Banconote false: ecco la guida che aiuta a riconoscere quelle sospette

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banconote false fila

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Purtroppo di banconote false ve ne sono ancora molte in circolazione e non sempre i cittadini privati, come i commercianti riescono a riconoscerle al primo colpo.

Le banconote maggiormente falsificate sono i tagli da 20 euro e da 50 euro, ma non mancano neppure la monete fasulle, specie quella da 2 euro.

Seppur negli ultimi anni le forze dell’ordine sono riuscite ad intercettarne moltissime ed a farle ritirare, il rischio di vedersi rifilare un “pezzo di carta” senza valore è ancora molto alto.

Per tale motivo, la Banca d’Italia ha evidenziato una serie di consigli su come riconoscere le banconote sospette e segnalarle tempestivamente.

Tra poco sveleremo quali sono nel seguito della guida…

Nel momento in cui ne capita una tra le mani che fa sorgere un dubbio sulla sua autenticità, la prima cosa da fare qual è?

Quella di farla esaminare presso uno sportello bancario o postale oppure direttamente alla Banca d’Italia.

Ma questo è solo l’inizio, oggi sono ancora tanti i modi per accorgersi subito se le banconote ricevute sono false…per cui si consiglia di continuare la lettura…

Banconote false: quali sono gli elementi di sicurezza che aiutano a riconoscerle

Come sono fatte le nuove banconote che ormai dal 2002 hanno rimpiazzato la vecchia e cara lira?

Guardandole con attenzione si nota che sul fronte delle stesse sono raffigurate finestre e portali, come simbolo di apertura e cooperazione tra i vari Paesi Europei.

Inoltre, ci sono le 12 stelle dell’Unione Europea.

Sul retro, invece, è raffigurato un ponte che si ispira ad un preciso stile architettonico.

Quest’ultimo riguarda un determinato periodo della storia dell’arte europea, chiaramente diverso su ogni biglietto.

Ma non è tutto… le nuove banconote sono caratterizzate da numerosi elementi a prova di contraffazione!

Quattro sono le azioni basilari da compiere, affinché si sia in grado di capire se tra le mani vi sia o meno un biglietto autentico?

Che sia da 5 euro oppure da 50 euro, occorre:

  • Toccare
  • Guardare
  • Muovere
  • Controllare.

In tal modo, infatti, sarà possibile verificare ogni caratteristica di sicurezza che invece manca alle banconote false.

Cerchiamo di essere ancora più chiari…

grossi tagli di banconote

Toccare la carta della banconota

Toccando una banconota ci si accorgerà che in diverse aree della stessa gli elementi sono in rilievo. Questo perché nel coniarla viene utilizzata la cosiddetta stampa calcografica (stampa a rilievo).

Ma non solo…addirittura nei tagli da 200 e 500 euro, sono stati inseriti particolari dettagli tattili che aiutano i non vedenti a capire se esse siano autentiche.

Guardare la banconota in controluce

Chissà quante volte sarà capitato di guardare un biglietto da 20 euro in controluce, vero? In realtà questa particolare azione è di grande aiuto, perché consente di vedere:

  • Registro fronte/retro
  • Filigrana
  • Filo di sicurezza microscritto.

Muovere la banconota

Per riconoscere le banconote sospette, muoverle è senz’altro importante al pari delle azioni appena viste.

Riferendoci ai tagli piccoli (5, 10, 20 euro), infatti, muovendo un biglietto dalla parte del fronte, è possibile vedere alternativamente il simbolo dell’euro o il suo valore in colori brillanti.

Ciò è possibile per la presenza di una striscia olografica proprio sulla prima facciata della banconota.

Ma non è tutto, perché sul retro vi è una striscia iridescente, che brilla per effetto della luce quando la sia muove.

Farà sicuramente piacere sapere che per quanto riguarda i tagli grandi (50, 100, 200, 500 euro) vi sono “piccoli trucchi” che permettono di riconoscerli, semplicemente muovendoli.

Stiamo parlando della presenza di una placchetta olografica sul fronte della banconota, che permette di osservare in modo alternativo le cifre, il motivo architettonico o il simbolo dell’euro.

Sul retro, invece, è stato utilizzato un particolare inchiostro otticamente variabile.

Controllare la banconota

E non è mica finita! Sui nostri cari euro in forma cartacea sono presenti anche microscritture e miniscritture.

Il motivo? Prendendo una lente di ingrandimento si potranno notare delle sottili iscrizioni, che devono apparire nitide… in caso contrario c’è qualcosa che non va!

Numerosi esercizi commerciali ormai si sono dotati di apparecchi che aiutano a riconoscere in tempo reale le banconote false.

Uno di questi prevede la lampada di Wood (raggi ultravioletti), che consente di analizzare il biglietto euro e verificare alcune caratteristiche:

  • Assenza di fluorescenza della carta
  • Presenza di pagliuzze colorate inserite a caso nella composizione della carta
  • Cambiamenti di colore degli inchiostri utilizzati per la riproduzione di alcuni elementi della banconota stessa.

Ti consigliamo di guardare anche questo video:

Banconote false: nuovi elementi di sicurezza per contrastare la falsificazione

Già da qualche tempo sta andando avanti il piano di emissione della seconda serie dell’euro, di cui ancora sentiamo parlare.

Sta utilizzando le ultime innovazioni tecnologiche e nuovi elementi di sicurezza, proprio per prevenire il rischio di falsificazioni.

È il caso della nuova banconota da 50 euro, entrata in vigore ad aprile 2017, che contiene la finestra con ritratto integrata nell’ologramma.

Ponendo tale biglietto in controluce, si potrà notare la suddetta finestra che rivela in trasparenza il ritratto di Europa su entrambi i lati.

Ma oltre a questo contiene anche un numero verde smeraldo, che quando viene mosso cambia colore diventando blu scuro.

nuova banconota da 50 euro

Banconote false: cosa fare quando se ne entra in possesso

Ecco alcuni preziosi consigli su come comportarsi se dovesse capitare di trovarsi in possesso di banconote false.

Cosa bisogna fare appena ci si rende conto di avere in mano un biglietto non autentico? Recarsi presso uno sportello bancario o postale oppure in Banca d’Italia per farle verificare.

L’impiegato che accerta la contraffazione dello stesso, invece, ha l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e poi trasmetterla all’ufficio amministrativo della Banca d’Italia.

Qui è presente un apposito nucleo di analisi (NAC), che ha il compito di esaminare ogni singola banconota sospetta al fine di accertarne la falsità.

Nel caso in cui chi di dovere accerti la sua legittimità, il relativo importo viene rimborsato al soggetto che l’ha presentata, tramite vaglia postale della Banca d’Italia.

Si consiglia vivamente di non cercare di “rifilare” le banconote false ad altri, tentando di fare acquisti o pagare un servizio, in quanto tale azione è considerata un reato.

Se vuoi saperne di più sulle monete da 1 e 2 centesimi che ad oggi valgono un bel po’ di soldini, leggi subito “Monete da 1 e 2 centesimi che valgono 2500 euro: ecco quali sono”!

Potrebbe esserti utile anche capire meglio perché esse, a breve, verranno eliminate definitivamente.