Cessione del quinto sullo stipendio: scopri la normativa

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Cerchi informazioni sulla cessione del quinto dello stipendio sotto l’aspetto della normativa? Leggi allora questo articolo! Il prestito con formula della cessione del quinto dello stipendio si basa su una normativa precisa. Vediamo, dunque, più da vicino quali sono le norme che regolano questa tipologia di finanziamento. Se sei interessato a questa specifica soluzione di credito, è bene che tu sia aggiornato sulla legge da cui dipende il suo funzionamento.

Cos’è la cessione del quinto dello stipendio

Il prestito mediante cessione del quinto dello stipendio, o della pensione, costituisce una formula di prestito particolarmente richiesta nel nostro Paese. Questa specifica tipologia di prestito consente, infatti, di fare richiesta di un determinato importo di denaro per ottenere della liquidità, da restituire con la restituzione di un quinto dello stipendio netto (o della pensione) all’Ente erogante.

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Cessione del quinto dello stipendio: la normativa

L’istituto della Cessione del Quinto e il suo funzionamento è regolato dal Decreto del Presidente della Repubblica numero 180 del 5 gennaio 1950, seguito poi dall’integrazione apportata dalle normative 311 e 80 del 2005.

La Legge, per prima cosa, stabilisce che questa forma di prestito garantito rappresenta un diritto del lavoratore, per cui il datore di lavoro non può rifiutarsi di cedere il quinto dello stipendio. Queste norme individuano la cessione del quinto dello stipendio, collegandola a un importo massimo della rata di rimborso non superiore, appunto, a un quinto dello stipendio netto mensile del richiedente.

La durata è fissata ad un massimo di 120 mesi e a un minimo non inferiore ai 24 mesi. Il termine massimo della durata, tuttavia, non può superare il termine del rapporto di lavoro ma, nel caso dei dipendenti pubblici, è prevista l’estinzione del debito o la traslazione sulla pensione.

Cessione quinto stipendio normativa: la legge nei dettagli

Secondo la legge, la stipula del contratto deve comprendere anche un’assicurazione sul rischio vita e sulla perdita del lavoro. Per il rischio vita è previsto che l’assicurazione intervenga con diritto di rivalsa nei confronti del debitore, in riferimento al suo Trattamento di Fine Rapporto maturato. La cifra, accantonata dal datore di lavoro in un apposito fondo, infatti, non è disponibile per chi accede al prestito.

La Legge, infatti, prevede che siano gli istituti a stabilire i criteri per assumersi il rischio dei prestiti, tenendo conto delle caratteristiche del cliente. Nello specifico, i dipendenti statali si vedono riconosciuta un’agevolazione nell’accesso a questo tipo di finanziamento, essendo considerati meno “rischiosi” di altre categorie di lavoratori.

La normativa, inoltre, prevede il diritto di recesso da parte del richiedente, da esercitarsi entro 14 giorni dalla stipula del contratto. In caso si intenda esercitare questo diritto a finanziamento attivato, è prevista la restituzione del capitale – e degli interessi maturati – entro 30 giorni.

cessione quinto stipendio: la normativa

La Legge del 2005

Da sottolineare, inoltre, che la Legge del 1950 stabilisce che tutti i lavoratori dipendenti possono usufruire di questa formula, e che la Legge del 2005 ha ampliato il numero degli aventi diritto anche ai pensionati di tutti gli enti previdenziali. La Legge 80/2005, infatti, ha introdotto modifiche sostanziali, che hanno ampliato la flessibilità sulla durata del finanziamento, eliminando l’anzianità minima di servizio, estendendo la concessione del prestito anche ai pensionati.

In base agli ultimi correttivi, quindi, il prestito con cessione del quinto può essere richiesto da dipendenti statali, dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato e pensionati.

Il Codice Civile

Anche il Codice Civile italiano contribuisce alla funzionalità e alla determinazione della cessione del quinto. L’articolo 1260, infatti, stabilisce che è possibile ricevere un prestito da un istituto bancario, che sarà a sua volta tenuto a garantire il credito.

La Banca d’Italia

Anche la Banca d’Italia fornisce un punto di riferimento legale e normativo per quanto riguarda questa materia. Sul suo portale istituzionale, in un’apposita sezione dedicata alla Cessione del Quinto dello stipendio, infatti, vengono pubblicati tutti gli aggiornamenti normativi emessi sull’argomento dai vari organi competente. Nel 2009,  la banca centrale italiana ha inviato comunicazioni agli operatori di mercato in merito alla cessione del quinto: “Cautele e indirizzi per gli operatori” e un “Richiamo al rigoroso rispetto delle normative di settore”.

Nel 2018, poi, la Banca d’Italia ha anche provveduto a inviare una comunicazione sugli aggiornamenti della vigilanza in materia di finanziamento con cessione del quinto. In generale, gli orientamenti forniti dalla Banca hanno come obiettivo quello di garantire la tutela dei consumatori, contrastando le condotte non conformi al quadro normativo e ostacolando eventuali quanto palesi violazioni in materia.

La Convenzione Inps tutela i diritti dei pensionati

Convenzione Inps

Al fine di tenere sotto controllo il livello dei tassi d’interesse e, quindi, di tutelare in particolare i pensionati, l’Inps ha posto in essere una Convenzione, sottoscritta da un ampio numero di Banche e Società Finanziarie. Questo accordo è in grado di assicurare tassi più vantaggiosi rispetto allo standard offerto dal mercato.

Comunità Europea

Infine, anche la Comunità Europa, dal canto suo, è intervenuta per delineare la normativa riguardante questo tipo di prestito. In particolare, il suo intervento si è concreato nella Direttiva 2008/48, relativa ai contratti di credito ai consumatori. Questa Direttiva europea è stata emessa con l’ obiettivo dichiarato di armonizzare le diverse disposizioni nazionali e per garantire la trasparenza dei termini contrattuali.

Cessione quinto stipendio normativa: conclusioni

Possiamo, dunque, dire che la Legge tutela in maniera approfondita il diritto riconosciuto e inalienabile dei lavoratori di poter accedere a questa forma di prestito. Con garanzie che rendono l’intera operazione tra le più sicure e affidabili tra quelle presenti sul mercato.

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