Conti deposito come funzionano: ecco tutti i dettagli

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Hai cercato “conti deposito come funzionano”? Con la nostra guida scoprirai tutti i segreti!

Ecco come usufruire di investimenti senza rischi

conti deposito come funzionano investimentiI conti deposito sono uno dei migliori strumenti finanziari per attivare investimenti con un elevato rendimento. L’approccio migliore è quello di valutare con attenzione l’ampia offerta proposta dalle banche. Come? Verificando quale sia il rendimento effettivo garantito dai singoli prodotti. Ma addentriamoci in questo settore, per scoprire – in maniera aggiornata – tutto quanto c’è da sapere sui conti deposito.

I conti deposito

I conti deposito sono conti correnti bancari, concepiti con funzionalità limitate, il cui obiettivo è quello di generare interessi considerevoli sul capitale investito. Generalmente, i conti deposito non sono gravati da costi, e vengono offerti a un tasso d’interesse superiore rispetto ai conti correnti tradizionali. D’obbligo per l’investitore è essere in possesso di un conto corrente – collocato presso la Banca presso cui investe o altro istituto di credito – e il non poter effettuare prelievi che superino la liquidità presente sul conto.

Inoltre, è possibile versare liberamente denaro sul conto, ed esistono anche particolari condizioni di favore nel caso si sia disponibili a vincolare il capitale depositato. Le condizioni diventano più favorevoli, infatti, se si sceglie di vincolare le somme depositate. Ed esistono diversi incentivi – previsti dagli istituti di credito – rivolti a chi si avvicina per la prima volta al segmento dei conti deposito per incentivare l’arrivo di nuova liquidità sul conto.

Quanto al rendimento effettivo, bisogna tenere in conto che la ritenuta fiscale è posta al 20%, ed è la stessa che viene applicata ai conti correnti “normali”.

Per ulteriori informazioni, guarda questo video:

Conti deposito come funzionano: un investimento sicuro

Con queste caratteristiche, i conti deposito sono considerati una delle forme più sicure di investimento. Come i normali conti correnti, infatti, anche i conti deposito sono tutelati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Questa istituzione, in caso di fallimento della banca di riferimento o di sua incapacità di far fronte ai suoi impegni, provvede a coprire tutta la somma depositata, fino a un massimale di 100 mila euro, appunto.

Ciò significa che, entro la soglia indicata, i conti deposito rappresentano una tipologia di investimento assolutamente sicuro, che potrebbero essere messi in discussione solo in caso di una grave crisi del sistema bancario. Si tratta dunque – a tutti gli effetti – di forme di investimento che possono avere, inoltre, funzioni previdenziali.

La gestione della liquidità nel breve termine è, dunque, la finalità principale dei conti deposito. Al contrario, non sono adatti a politiche di investimento a lungo termine, che di solito risultano più efficaci sotto il profilo del rendimento.

I conti deposito non pongono limitazioni legislative in riferimento alla loro apertura. Ciò significa, infatti, che l’unico discrimine relativo all’accesso a questi prodotti è rappresentato dalla maggiore età. Anche se, per la precisione, in riferimento ai minorenni è resa possibile la sottoscrizione di un libretto di risparmio previa autorizzazione da parte di chi esercita la patria potestà.

Come funzionano i conti deposito

conti deposito come funzionano piantaSul conto si depositano i risparmi destinati all’investimento. È sufficiente un bonifico, che di fatto trasferisca dal proprio conto corrente la somma prestabilita. Viceversa, per ritirare i soldi depositati è necessario eseguire l’operazione opposta, trasferendo il denaro sul conto corrente “tradizionale”. Per il versamento è possibile utilizzare anche assegni bancari o il RID. Sul conto deposito vengono anche depositate dalla Banca le somme relative agli interessi maturati.

Conti deposito come funzionano: come aprirne uno

Per prima cosa, aprire un conto deposito prevede una procedura estremamente semplice, sia in caso di sottoscrizione online sia se effettuata in filiale o telefonicamente. L’avvio del rapporto con la Banca prescelta non richiede particolari processi istruttori e analisi della situazione finanziaria, dal momento che l’Istituto non si assume nessun tipo di rischio.

Tra i documenti da produrre contestualmente all’apertura, infatti, sono richiesti il codice fiscale e un documento d’identità (in rari casi è richiesto il certificato di residenza). A ciò si aggiunge, come si è detto, un conto corrente tradizionale da utilizzare come conto d’appoggio. Il contratto va firmato e consegnato unitamente alla dichiarazione di presa visione del foglio informativo e al consenso sul trattamento dei dati personali.

L’unica formula di verifica relativa al cliente, che sarà attivata dalla Banca prescelta, è quella dell’identificazione finanziaria del depositante, secondo la normativa antiriciclaggio del 2007. Tale identificazione è richiesta anche in caso di sottoscrizione online. Se l’identificazione – ovvero l’indicazione del conto corrente di riferimento – è a distanza, il conto diventa operativo solo dopo la verifica, da parte della Banca, della corretta identificazione del cliente. In caso di conto aperto in filiale, invece, l’operatività è immediata.

Al contrario, per chiudere un conto deposito è necessario inviare una raccomandata indirizzata all’Istituto di credito interessato, a cui va allegato l’apposito modulo di chiusura compilato in tutte le sue parti. Solitamente – in caso di estinzione anticipata – la procedura prevede il riaccredito immediato della cifra presente sul conto corrente, al netto degli interessi anticipati. Tale procedura si può effettuare anche online se il conto è stato aperto con quella modalità.

Conti deposito online

conti deposito come funzionano calcolatriceC’è da aggiungere, infine, che la procedura online è, ormai, equiparabile – a tutti gli effetti – a quella “tradizionale” presso lo sportello bancario. In alcuni casi, poi, è più conveniente, visto che sempre più gli Istituti emittenti puntano su questa procedura, incentivarla anche con iniziative promozionali che offrono condizioni più allettanti.

L’unica differenza sta nella richiesta di un piccolo bonifico da effettuare al momento della sottoscrizione online, che sarà poi restituito al cliente in un secondo momento. Questa richiesta, come si è visto, è legata sempre all’identificazione del cliente utilizzando le informazioni anagrafiche unitamente a quelle finanziarie.

Conti deposito come funzionano: i rischi

In generale, i conti deposito costituiscono investimenti a basso rischio. I capitali depositati sui conti deposito per l’investimento sono remunerati in base al tasso base, che si adegua alle oscillazioni del mercato. Il tasso sale nel caso dei conti deposito vincolati, secondo scadenze di 3, 6, 12 e 24 mesi.

L’unico rischio connesso a questa tipologia di investimento è rappresentato dalla possibilità che la Banca non sia in grado di rispettare i propri obblighi contrattuali. In poche parole, che non sia in grado di restituire il capitale depositato aggiunto degli interessi previsti dal contratto. Ovviamente si tratta di un rischio tendenzialmente remoto – partendo dal presupposto che si sia scelta una banca affidabile e sicura.

Esiste, comunque, un sistema di garanzia bancaria che tutela i depositi fino a un tetto massimo di 100 mila euro, grazie al sistema del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. In questo sistema, in caso di fallimento della banca erogante, il rischio reale riguarda i conti che superano la quota massima prestabilita. In questo caso, in particolare, il rischio riguarda solo la parte di capitale che eccede la quota di garanzia.

Conti deposito come funzionano: investire in maniera sicura

Come in ogni situazione, è bene valutare – si è detto – attentamente le caratteristiche e le specificità dell’offerta delle singole banche. Per prima cosa, è importante ricordare che i tassi sui conti deposito sono proporzionali alla necessità della banca emittente di reperire capitali. Quindi, il tasso d’interesse offerto per uno specifico conto deposito è inversamente proporzionale alla “salute” finanziaria dell’istituto di credito con cui si entra in contatto.

In questo senso, le banche che presentano particolari criticità finanziarie sono quelle che propongono ai clienti i tassi d’interesse più interessanti rispetto alla concorrenza presente sul mercato. Inoltre, la tendenza in atto è quella che vede la richiesta spostarsi con decisione verso i depositi non vincolati, che però vedono attivarsi rendimenti inferiori. A questa tendenza il mercato ha risposto con interessanti formule alternative, che garantiscono buone previsioni di rendimento senza rinunciare alla flessibilità del prodotto.

Il modo migliore per scegliere il fondo più efficace sul piano della remunerazione rimane il confronto delle offerte. È bene, dunque, esaminare i rendimenti effettivi garantiti, considerando il tasso d’interesse proposto. E prendendo in considerazione la procedura di capitalizzazione degli interessi, oltre alle spese previste per la gestione del deposito. In generale, è necessario poter accedere con chiarezza alla visione delle condizioni economiche e alla composizione dettagliata degli interessi e dei costi previsti.

Per quanto riguarda l’opzione presentata dai conti deposito vincolati, invece, l’aspetto più importante è quello di maturare, prima della sottoscrizione, la certezza di non dover ricorrere al capitale investito prima della data di scadenza prevista. Inoltre, non vincolare il proprio capitale solo per motivi psicologici – per ritenersi liberi di poterne disporre in qualsiasi momento – si traduce in un costo. Cosa significa questo? Un guadagno inferiore rispetto all’opzione del conto vincolato.

Conti deposito come funzionano: la scelta di un conto deposito

Ma vediamo – ora – quali sono gli aspetti e le caratteristiche di un conto deposito da prendere in considerazione prima della sua scelta. La valutazione di un qualsiasi prodotto finanziario d’investimento necessita, infatti, di un attento esame delle sue prerogative in qualsiasi situazione. Nello specifico dei conti deposito, i tassi d’interesse e le loro eventuali variazioni rispetto a quello d’ingresso, le logiche di capitalizzazione degli interessi e le spese sono le voci più importanti.

Conti deposito come funzionano: tasso d’interesse

Ogni conto disponibile offerto dai diversi istituti bancari garantisce differenti tassi d’interesse. Il tasso d’interesse costituisce il rendimento garantito contrattualmente sul capitale investito. Le banche di solito comunicano – al momento della sottoscrizione – al cliente il tasso d’interesse lordo. Questo tasso, infatti, tiene conto di una quota di tassazione pari al 26% degli interessi lordi. Le tasse vengono detratte direttamente dall’Istituto di credito, al momento della capitalizzazione degli interessi.

Dunque, quando ci si appresta a scegliere uno specifico conto deposito, è sempre bene verificare gli interessi offerti e, anche, tenere conto delle eventuali campagne promozionali condotte dagli Istituti di Credito. Nel caso delle iniziative promozionali e di incentivazione dell’investimento, infatti, le condizioni iniziali sono spesso estremamente vantaggiose. Ma, in un secondo momento, possono anche cambiare in maniera significativa.

Un altro aspetto da tenere sotto controllo, infine, è la possibilità che la banca vari i tassi di interesse per propria iniziativa unilaterale. In questo caso, il cliente può, se è il caso, “rispondere” con la facoltà di recesso.

Conti deposito come funzionano: la capitalizzazione

La capitalizzazione è la procedura con cui la banca corrisponde gli interessi maturati. In alcuni casi, i conti deposito prevedono il riconoscimento degli interessi secondo differenti scadenze contrattualmente preordinate. In alcuni casi si ha una liquidazione degli interessi a fine anno o a fine mese, in altri casi secondo lassi di tempo calcolati a partire dalla data di apertura del conto.

La maturazione e la raccolta degli interessi, quindi, rappresenta una voce molto importante, non solo sotto l’aspetto del profitto immediato, ma anche in funzione di un reinvestimento e un accrescimento del potere di investimento del conto stesso.

Conti deposito come funzionano: le spese

Il mantenimento e la gestione del conto deposito può richiedere, in alcuni casi, determinati oneri da sostenere. Se è vero, infatti, che la maggior parte dei conti deposito possono essere attivati senza spese, è possibile anche trovare sul mercato prodotti che richiedono l’addebito dell’imposta di bollo, dei costi di apertura o di quelli di mantenimento del conto.

Conti deposito come funzionano: il tasso effettivo

Questa voce riguarda il tasso di rendimento dei movimenti di cassa originati dal capitale inizialmente depositato. Essa comprende i flussi di cassa positivi e negativi:

  • interessi lordi e tasse sugli interessi
  • imposta di bollo e spese eventuali.

conti deposito come funzionano graficoIl suo calcolo consente di avere sotto controllo la redditività effettiva del conto deposito che si va a scegliere.

Si comprenderà bene, dunque, che la procedura più consigliabile e sicura per la scelta di un conto deposito è quella rappresentata dalla comparazione dei prodotti.

In conclusione, i conti deposito rappresentano un’interessante opportunità che si offre per chi vuole investire, come abbiamo visto in questa panoramica, con l’obiettivo di metterne in luce tutti gli aspetti e le caratteristiche.

Qui, inoltre, sono consultabili due articoli che possono fornire ulteriori informazioni sulla possibilità di effettuare investimenti “sicuri”. Il primo è un articolo dedicato agli investimenti a capitale garantito, l’altro invece è riservato al confronto fra conti deposito.

Speriamo che quest’articolo ti sia piaciuto. Continua a seguirci per tante altre notizie interessanti sul mondo della finanza. A presto con un altro articolo!