Conto corrente dormiente in rosso: tutte le news 2019

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Vuoi sapere che cos’è un conto corrente dormiente in rosso? Allora questo articolo fa al caso tuo.

Nei prossimi paragrafi ti spiegheremo che cos’è un conto corrente dormiente in rosso e cosa è necessario fare in questi casi. Vuoi sapere cosa sveglia i conti dormienti? Qual è il ruolo delle banche rispetto ai conti dormienti? Oggi risponderemo a queste e ad altre domande che tantissime persone, in questa situazione, si pongono. Buona lettura!

Conto corrente dormiente in rosso: che cos’è?

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Iniziamo subito con il dire che per lungo tempo il conto corrente bancario è stato visto, considerato e usato, come forma di investimento.

Che vuol dire? Vuol dire semplicemente che spesso il conto corrente, sia bancario che postale, è percepito come una remunerazione del capitale depositato, costituita dagli interessi. Considera inoltre che la diminuzione del tasso di inflazione ha portato con sé la conseguente diminuzione del tasso di interesse.

Di fatto, infatti, oggi si ha la tendenza ad informarsi maggiormente sui servizi che gli istituti bancari sono in grado di offrire. Servizi, chiaramente, che ruotano intorno al conto corrente, quali ad esempio: bonifico, pagamenti bollette, acquisto e cambio di valute estere, carte di credito, massimo scoperto. Con quest’ultimo termine, si intende in poche parole il limite massimo di quanto si può andare “in rosso”.

C’è di più da sapere. Se di fatto il conto corrente è il luogo in cui depositiamo e conserviamo i nostri risparmi, è possibile dire che il conto corrente dormiente è anch’esso un conto. La sua particolarità e il nome stesso (dormiente) derivano dal fatto che su questo conto, per almeno 10 anni, non risulta nessuna operazione finanziaria di alcun genere.

A regolare la disposizione in materia è l’art. 1 del comma 345 della Legge 266 del dicembre 2005. Tale legge, infatti, decreta che un deposito bancario di qualsivoglia natura può definirsi “dormiente” passati almeno 10 anni dall’ultima transazione/operazione finanziaria effettuata su quel conto.

Ma non è tutto. In questo caso, con “operazione finanziaria” si indicano tutte quelle operazioni che consentono di tenere vivo e attivo il conto. Ci riferiamo in particolar modo ai movimenti di denaro o alla richiesta di estratto conto, e quindi a qualsiasi tipo di entrata o uscita di denaro.

Conto corrente dormiente in rosso: e dopo 10 anni?

Ecco un’altra cosa. Ti stai chiedendo cosa accade ai conti correnti dopo i 10 anni dall’ultimo movimento effettuato? La risposta è semplice. Poco prima che i termini giungano a scadenza l’istituto bancario in cui è presente il conto ha il dovere di comunicare in forma scritta all’intestatario che a breve il conto diventerà dormiente.

Soltanto dopo 180 giorni di assoluto silenzio, quindi di mancata risposta da parte del soggetto titolare, il conto diventa effettivamente dormiente.

Inoltre, fino al 2006 il saldo del conto era usato, secondo decreto del Ministero delle Finanze, per incrementare il fondo istituito a favore delle vittime di crack finanziari.

Ma c’è dell’altro! Dopo 4 anni, ovvero dal 2010, si è pensato invece di istituire la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici (meglio conosciuta come Consap). Si tratta fondamentalmente di una società per azioni controllata interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il suo obiettivo? Raccogliere fondi e occuparsi delle operazioni di rimborso per gli intestatari che ne fanno formalmente richiesta seguendo la procedura.

Conto corrente dormiente in rosso: Consap

Come detto poco sopra il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha affidato a Consap, già dal mese di giugno del 2010, la gestione delle domande che riguardano il rimborso delle somme che sono di fatto affluite nel cosiddetto Fondo Rapporti Dormienti.

Inoltre, com’è possibile leggere direttamente sul sito ufficiale Consap, “l’istanza di rimborso dei rapporti dormienti (consultabili sui siti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Consap) può essere inoltrata dagli aventi diritto a Consap senza dover ricorrere all’attività di intermediari”.

In base all’ordine di arrivo delle istanze, Consap esamina le singole domande provvedendo, laddove necessario, a richiedere la documentazione indispensabile per istruire la pratica.

In caso di esito positivo, Consap dispone i pagamenti dopo aver ricevuto l’accredito della cifra in questione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il tutto, chiaramente, seguendo le tempistiche puramente tecniche del suddetto Dicastero.

Conto corrente dormiente in rosso: diamoci una svegliata!

Parlando di conto corrente dormiente in rosso è opportuno sapere che ci sono delle operazioni che, se compiute, fanno sì che il conto rimanga attivo, o per meglio dire sveglio. Non sai di cosa stiamo parlando? Si tratta di operazioni che fatte dal titolare, o in alternativa da un suo delegato, hanno la capacità di risvegliare il rapporto.

Al contrario, tutte le operazioni automatiche, che quindi non sia attuano per coinvolgimento diretto del titolare (come ad esempio l’addebito di utenze) non consentono di svegliarlo. Vuoi qualche esempio pratico dei due casi? Eccoli esplicati di seguito:


Prima di tutto devi sapere che le operazioni che di fatto svegliano il rapporto sono le seguenti:

  • comunicare all’istituto bancario che si vuole continuare il rapporto
  • riferire un possibile cambio di residenza
  • richiedere un carnet di assegni
  • domandare il saldo del conto o un aggiornamento contabile
  • fare domanda per avere copia della documentazione bancaria
  • prelevare/versare contanti
  • effettuare un pagamento anche tramite carta

In breve, quali sono le operazioni che, per così dire, “non risvegliano” un conto corrente? Le elenchiamo di seguito per rendere netta e chiara la differenza tra le due azioni:

  • terzi che accreditano a mezzo bonifico soldi sul conto (ad esempio, l’accreditamento dello stipendio)
  • addebito automatico delle utenze, le più comuni sono l’acqua, la luce e il gas
  • addebito di altre operazioni, quali ad esempio il RID, ovvero il rapporto Interbancario Diretto
  • il venir meno di movimentazione di depositi soggetti a tacito rinnovo.

Conto corrente dormiente in rosso: chi può fare richiesta?

Questo ti piacerà sicuramente. Per quanto riguarda il denaro affluito al Fondo, vi sono casi in cui è possibile richiedere la restituzione dell’importo e altre in cui il rimborso non è possibile. Vagliamo insieme entrambe le situazioni per maggior chiarezza espositiva. Come si legge, ancora, sul sito Consap, coloro che possono richiedere la restituzione sono:

  • “i titolari dei rapporti dormienti di cui all’art. 2 del DPR 22 giugno 2007, n. 116 (depositi di somme di denaro e depositi di strumenti finanziari) e i loro aventi causa (es. Eredi)”
  • “gli ordinanti degli assegni circolari di cui all’art. 1, comma 345-ter della Legge 23.12.2005, n. 266 e i loro aventi causa entro dieci anni dalla data di emissione del titolo”.

E ancora, non si prevede invece rimborso per:

  • “i beneficiari degli importi relativi ai contratti di assicurazione sulla vita (polizze vita)”
  • “i beneficiari dei buoni fruttiferi postali non riscossi entro il termine di prescrizione decennale”
  • “i beneficiari degli assegni circolari, una volta decorso il termine di prescrizione triennale di cui all’art. 84, comma 2 del Regio Decreto 21.12.1933, n. 1736”
  • “gli ordinanti degli assegni circolari, una volta decorso il termine di prescrizione decennale dalla data di emissione del titolo di cui all’art. 2946 c.c.”.

Inoltre, è opportuno sottolineare che le somme dovute non possono essere accreditate su coordinate IBAN relative a libretto postale, dal momento che le stesse non permettono operazioni di accredito a soggetti che non appartengano alla Pubblica Amministrazione.

Conto corrente dormiente in rosso: e se ci sono più aventi diritto?

Pensaci un attimo, perché non è un’ipotesi da escludere a priori. Che cosa succede nel caso in cui vi siano più aventi diritto? Un esempio? Gli eredi o più titolari del rapporto stesso! In questo caso ecco cosa succede…

La domanda può essere presentata dall’erede/titolare fornendo però una delega originale attestante il fatto che è incaricato di trattare la pratica. Oltre la delega il soggetto deve inoltre fornire copia del documento in corso di validità del delegante.

Ora guarda questo! Iter simile per quanto riguarda il rimborso. Quest’ultimo può essere effettuato in favore di un avente diritto/erede che possiede la delega alla riscossione dei benefici economici da parte di terzi. La delega, inoltre, deve essere autenticata presso gli uffici comunali competenti del caso.

Cioè? La procura notarile all’incasso. La compilazione e l’invio della domanda può essere effettuata tramite il Portale Unico, trasmettendo quindi la richiesta direttamente per via telematica in maniera del tutto immediata. Al contrario, se si preferisce inviare la documentazione in formato cartaceo, basta inviare la richiesta a Consap, a mezzo raccomandata A/R.

Conto corrente dormiente in rosso: i cambiamenti apportati dalla Legge di Bilancio

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Considera questo. Dopo che la Legge di Bilancio è stata approvata al Senato, il Governo ha affidato agli istituti bancari il compito di trovare i beneficiari sia dei conti dormienti che delle polizze vita.

Le banche però, è opportuno sottolinearlo, non devono aspettare che arrivino le richieste di liquidazione. Le banche infatti devono attivarsi e agire in prima linea. L’emendamento risulta valido sia per un conto corrente postale sia bancario, libretti di risparmio e depositi, azioni, e ancora obbligazioni, certificati di deposito, fondi d’investimento e assegni circolari non riscossi.

Aspetta c’è dell’altro. A parte vanno trattate invece le polizze assicurative dormienti che, non solo presentano termini di prescrizione dissimili, ma finanche una diversa procedura.

Cosa succede in caso di decesso del titolare? In questo caso la banca, ovvero se la banca riscontra una corrispondenza tra codice fiscale del titolare del deposito e una persona deceduta, deve inviare una raccomandata A/R all’indirizzo di residenza/domicilio comunicato del soggetto contraente. O se vi sono a soggetti terzi che hanno ricevuto delega dal de cuius.

Ecco ciò che c’è da sapere sull’argomento del giorno: conto corrente dormiente in rosso! Se desideri maggiori informazioni, scrivici! A presto!