Conto corrente per protestati: tutto ciò che c’è da sapere

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Conto corrente per protestati: ecco una guida aggiornata 2018!

I protestati possono aprire un conto?

La condizione di “protestato” può presentare un ostacolo per quanto riguarda l’uso di un conto corrente. Una delle domande più frequenti, da parte di chi si trova in questa condizione è, appunto, quella relativa alla possibilità di aprire un conto corrente. Affrontiamo dunque questo aspetto, approfondendo tutte le tematiche che vi ruotano intorno.

Conto corrente per protestati: chi sono i protestati

Prima di affrontare il tema delle carte di credito per protestati e cattivi pagatori, è il caso di definire questa categoria. A quest’ultima appartengono le persone che si sono ritrovate in condizioni di saldare in ritardo una cambiale o un debito. Che hanno emesso assegni che poi si sono rivelati scoperti. Va detto, tuttavia, che l’interessato può ancora avere la possibilità di estinguere il debito, intervenendo poi sul protesto.

Ovviamente versando il dovuto a un Pubblico Ufficiale. Quella dei protestati, quindi, è una categoria che non va identificata con l’ambito delle attività illecite o truffaldine. Si tratta, però, di potenziali utenti del sistema bancario che presentano all’origine una “scarsa affidabilità”. Ed è per questo motivo che le Banche sono di solito restie ad aprire conti correnti a questo tipo di clientela.

Conto corrente per protestati: la normativa che riguarda i protestati

L’ordinamento italiano non prevede alcuna norma che limiti o impedisca l’apertura di un conto corrente da parte di chi si trova nella condizione di protestato. Tuttavia, la Legge prevede che le Banche possano provvedere a tutelarsi. Ciò significa che sta agli Istituti di Credito stabilire se concedere o meno un loro conto corrente.

Conto corrente per protestati: come aprirlo

conto corrente per protestati tastieraIl primo passo per aprire un conto corrente da parte di un protestato è quello di estinguere i propri debiti, richiedendo la cancellazione dal Registro dell’Ufficio Protesti. Si tratta di una procedura da effettuare presso la Camera di Commercio di riferimento, effettuabile se la levata del protesto risale ad almeno un anno.

Altrimenti, è possibile ottenere la riabilitazione facendone richiesta al Tribunale circondariale. Solo a questo punto, allora, sarà possibile individuare il conto corrente più adatto, richiedendone l’apertura.

Nel caso si rimanga ancora nel novero dei protestati, è possibile tuttavia provare a fare richiesta a una Banca. Sarà questa, a sua volta, a procedere all’analisi della situazione finanziaria del richiedente, stabilendo o meno l’idoneità. La procedura di screening prevede una verifica, tramite Codice Fiscale e altri controlli incrociati, se il richiedente sia idoneo all’apertura del conto. In genere, la presenza di un garante può rendere più facile l’accettazione da parte della Banca prescelta, e quindi il buon esito della richiesta.

Va anche detto, comunque, che la chiusura degli istituti di credito nei confronti dei protestati può essere totale o solo parziale. In alcuni casi, infatti, sono previste formule di concessione limitata. In questi casi, ad esempio, il cliente potrà gestire solo operazioni da sportello, con l’esclusione di carte, bancomat ed assegni.

Conto corrente per protestati: le Banche per protestati

Nel caso si sia ottenuto un rifiuto, è sempre possibile fare riferimento alle banche che prevedono una posizione più flessibile nei confronti dei protestati, che sono specializzate, quindi, nella creazione di prodotti bancari ad hoc. Negli ultimi tempi, di fatto, è aumentato il numero di realtà bancarie che si rivolgono in maniera mirata proprio ai protestati, offrendo loro un’offerta spesso vantaggiosa.

In questo modo, anche per i protestati diventa più facile accedere alla gestione di un conto corrente. Ovviamente, queste Banche propongono servizi limitati a quelli di base. In particolare, la limitazione garantisce solo la possibilità di fare e ricevere pagamenti e gestire una carta di credito prepagata. Al contrario, al cattivo pagatore non è consentito emettere assegni, dal momento che tutti gli Istituti intendono limitare il livello di rischio.

Tra le Banche che riservano uno spazio ai protestati ci sono il conto:

  • Libero: un conto corrente proposto dall’associazione Bnk209

  • Protestati Service: servizio gestito dalla GF Financial Service, azienda con sede a Torino, che promuove sul suo sito web, l’apertura di conti correnti a privati ed aziende.

Conto corrente per protestati: come sceglierlo

Visto che, anche per i protestati – dunque – si pone il problema di individuare sul mercato un possibile conto corrente cui accedere, vediamo come individuarli. Problematica di partenza a parte, per il resto la procedura è del tutto uguale a quella che affronterà un non-protestato. Si tratta, infatti, di cercare e trovare la migliore offerta proposta dal mercato. Per questo motivo, è necessario valutare le condizioni dei differenti prodotti, tenendo conto delle possibili limitazioni previste per la “categoria”.

Abbiamo visto, infatti, che alcuni Istituti bancari stabiliscono delle limitazioni ai servizi offerti. Prima di tutti i libretti degli assegni e le formule di credito. Una volta individuato il conto più adatto, come in ogni altro caso, andrà fatta richiesta di apertura alla Banca, inviando documento d’identità, Codice Fiscale e una proposta di contratto firmata. A questo punto, la Banca valuterà, come si è visto, la richiesta presentata e, in caso di risposta positiva, potrà avviare la procedura relativa.

L’alternativa: la carta conto con IBAN

conto corrente per protestati risparmiEsiste, tuttavia, un’alternativa alle strade fin qui prese in considerazione. Da qualche tempo, infatti, stanno prendendo piede le cosiddette carte conto con IBAN. Si tratta di normali carte ricaricabili, dotate però di un vantaggio speciale. Disponendo di un IBAN, infatti, possono consentire l’accredito dello stipendio, la domiciliazione delle utenze e la gestione di bonifici in entrata e in uscita.

In pratica, la carta conto ha il vantaggio di unire insieme i benefici di un conto corrente e quelli di una carta prepagata. Sono operative solo relativamente al denaro presente sul conto, per cui non hanno rischi, né per la banca né per il titolare. E prevedono un rilascio a costo zero.

Ecco, dunque, tutto quanto c’è da sapere sulla possibilità che si offre ai protestati di accedere a un conto corrente bancario. E, forse, è il caso di approfondire ulteriormente le possibilità rappresentate dalle carte ricaricabili con IBAN, leggendo questo interessante articolo.A presto con tante altre news interessanti sul mondo della finanza!