Crowdfunding significato: ecco la guida completa 2019

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cosa vuol dire crowdfunding?

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Benissimo! Questo è proprio il posto che fa per te. Infatti, nella nostra guida completa parliamo di questo argomento che negli ultimi tempi ha attirato l’attenzione di sempre più persone. Le questioni che si riferiscono alla tematica non si fermano solamente all’aspetto economico. Qual è il significato di crowdfunding? Come funziona il crowdfunding? Quali sono le diverse tipologie di crowdfunding? Queste sono solo alcune delle domande alle quali troverai risposta in questo articolo, buona lettura…

Cos’è e come funziona il crowdfunding?

praticare il crowdfunding

Il crowdfunding consiste in una pratica che permette di sostenere un progetto o un’iniziativa, raccogliendo una piccola somma di denaro da più finanziatori. Le iniziative possono essere di tipo:

  • economico
  • culturale
  • sociale.

L’operazione viene effettuata sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla rete. Il termine crowdfunding ha un significato che deriva dai due termini inglesi che compongono la parola. In particolare crowd vuol dire folla, mentre funding significa finanziamento. In sostanza, esso fa leva sul desiderio della folla di sentirsi parte attiva di iniziative e progetti collettivi. Le somme che generalmente sono necessarie per partecipare ad una campagna di crowdfunding sono a basso impatto.

Questa pratica tipica degli ambienti digitali ha, però, un’origine molto più antica. Infatti, sebbene sia stata la rete ad aprire questa operazione ad un pubblico generalista e a fornire gli strumenti organizzativi e logistici necessari, il crowdfunding è nato prima. Infatti da sempre l’editoria e la musica indipendente hanno sfruttato, per assicurarsi le produzioni, le donazioni volontarie degli appassionati di un determinato genere.

Crowdfunding: origini

ottenere finanziamenti con il crowdfunding

Se vuoi scoprire il significato del crowdfunding, devi sapere che si tratta di un fenomeno piuttosto recente. Infatti la sua nascita è avvenuta nei primi anni del 2000. Nel passato ci sono stati, tuttavia, episodi riconducibili a questo tipo di finanziamento collettivo. Secondo alcuni storici, la prima campagna è stata effettuata nel 1884. Il finanziamento, nato da un’idea del giornalista Joseph Pulitzer, riguardava il restauro della statua della libertà. In circa sei mesi venne raccolta tra i cittadini newyorkesi la cifra di 100000 dollari.

Altri studiosi, invece, attribuiscono la nascita del crowdfunding allo scrittore irlandese Jonathan Swift vissuto a cavallo tra il 1600 e il 1700. Il famoso scrittore fondò l’Irish Loan Fund, che concedeva a privati somme di denaro che dovevano essere restituite a rate settimanali senza alcun interesse. Il crowdfunding si è diffuso solo nel 2000, quando è divenuto oggetto di studio e di ricerca. La prima forma di questo tipo in Italia è nata nel 2005 con il progetto Produzioni dal basso. Quest’ultimo aveva come fine quello di finanziare progetti sul web.

L’esplosione totale del fenomeno è avvenuta nel 2009 con la nascita di Kickstarter. Si tratta di un sito web usato per finanziare progetti creativi di vario tipo. Nel giro di pochi anni la pratica del crowdfunding è cresciuta notevolmente e nel 2013 è stata introdotta una normativa per regolamentare l’equity crowdfunding. Nel 2015 vi è stata la nascita di portali che si rivolgevano ad un’area geografica circoscritta.

Le diverse tipologie di crowdfunding

Oggi gli utenti hanno a disposizione diverse tipologie di crowdfunding.  L’utilizzo di questa pratica può avere diversi fini. Essi possono riguardare, ad esempio, il restauro di un bene o il finanziamento di un’impresa. I risultati ottenuti dall’investitore e il suo tornaconto cambiano in funzione del fine per il quale ha deciso di partecipare alla raccolta fondi. I principali modelli di crowdfunding impiegati oggi sono 4:

  • donation based
  • peer to peer
  • reward based 
  • Equity based.  

Il primo tipo permette di donare una determinata somma ad un ente che ha fini sociali. Il secondo, invece, consente il prestito di somme di denaro tra privati e comprende il microcredito (ecco come funziona). Il terzo è quello maggiormente impiegato, in quanto consente di ottenere dei vantaggi si al promotore che al finanziatore del progetto. In questo caso viene data la possibilità al finanziatore di ottenere un ritorno economico. Inoltre, il promotore può vendere il prodotto in anticipo ad un prezzo favorevole. L’ultima tipologia viene utilizzata in particolare dai finanziatori imprenditoriali.

Cos’è l’equity crowdfunding: significato?

L’equity crowdfunding, come si è visto, è una tipologia tra le più recenti ma che presenta anche i maggiori potenziali di crescita. Sulle piattaforme che offrono questo tipo di raccolta, si incontrano le aziende che sono in cerca di capitale di rischio e di finanziatori. Questi se decidono di investire nell’iniziativa, diventano azionisti della società. In tali portali non si trovano solo le aziende di nuova costituzione, ma anche società più mature. L’Italia è stata uno dei primi Paesi del mondo che ha regolamentato questo tipo di attività.

Significato dell’equity crowdfunding: ecco come funziona

Il funzionamento dell’equity crowdfunding è molto semplice. Si investono soldi ed in cambio si riceve il possesso di una parte delle quote del capitale sociale. Se l’azienda su cui si è deciso di investire ha successo, le azioni che si sono acquistate aumentano di valore. Quindi, se queste vengono vendute, è possibile ottenere un profitto. Invece, se al contrario l’iniziativa non ha successo, si rischia di perdere tutto o parte del capitale investito.

Prima di investire in questa tipologia è bene prima comprendere a fondo il significato di crowdfunding e valutare con molta attenzione su quale azienda si decide di investire. Bisogna valutare diversi aspetti, come ad esempio, se il modello di business funziona e se è ripetibile. Il suggerimento è quello di rivolgersi ad un portale di intermediazione autorizzato. Tali portali sono indicati all’interno del registro presente sul sito della Consob. Se vuoi approfondire l’argomento ti suggeriamo di leggere questo articolo intitolato La Consob: ecco tutti i dettagli sull’istituzione.

L’investitore entrando nel portale ha modo di prendere visione di tutte le campagne in corso promosse dallo stesso. In questo modo è possibile decidere quale progetto si intende finanziare. Sul portale sono forniti i dati e tutte le informazioni riferite alla campagna. Qui è presente anche la descrizione dell’attività svolta dall’azienda. Infine, viene verificata l’idoneità dell’investitore attraverso apposite procedure.

Equity crowdfunding i rischi

Anche se presenta dei vantaggi, questo tipo di investimento ha anche degli svantaggi. Infatti, essendo un investimento a tutti gli effetti, comporta dei rischi. Uno dei principali riguarda la possibilità che la start up su cui si è investito fallisca. Si tratta di un’eventualità da considerare, soprattutto per quanto riguarda le aziende in fase di avviamento. Un altro aspetto controverso riguarda lo non liquidità di questo tipo di investimento. Grazie al regime alternativo di intestazione delle quote è infatti possibile vendere e acquistare le proprie quote.

Un ulteriore rischio deriva dalla diluizione a cui è soggetto questo tipo di investimento. Ciò vuol dire che se un’azienda dispone di un aumento di capitale, emetterà in un secondo tempo nuove azioni a nuovi investitori. Ciò significa che la parte che si è acquistata verrà ridotta.

Crowdfunding significato: le principali differenze tra crowdfunding e equity crowdfunding

La principale differenza esistente tra le due tipologie riguarda, in particolare, il tipo di prodotto che viene venduto. Nelle comuni piattaforme di crowdfunding, i fondi vengono raccolti dagli imprenditori tramite la prevendita del loro prodotto. Spesso questo avviene in cambio di uno sconto o altri vantaggi che servono per attrarre nuovi clienti. Una volta che si riceve il prodotto su cui si è investito, il rapporto può considerarsi concluso. Invece nella tipologia equity, le società offrono delle quote. In questo caso l’investitore non si limita a partecipare alla realizzazione e allo sviluppo di un prodotto, ma investe nella crescita della società.

Con quali piattaforme fare equity crowdfunding in Italia?

Questo tipo di pratica ha definitivamente preso piede anche in Italia nel 2018. I risultati di raccolta fondi delle piattaforme autorizzate dalla Consob ha, infatti, raggiunto i livelli degli altri Paesi europei. La raccolta complessiva ha superato la cifra di 36 milioni e le società finanziate sono state 114. A testimoniare il fatto che questa forma di investimento è sempre più apprezzata, c’è il numero degli investitori che si è triplicato nell’ultimo anno. Le tre piattaforme che hanno raccolto maggiori fondi sono state:

  • Mamacrowd
  • Crowdfundme
  • Walliance.

Queste hanno contribuito per il 70% della raccolta complessiva. Inoltre, sono da segnalare anche altre cinque piattaforme che hanno chiuso campagne di successo. Si tratta di:

  • Opstart
  • 200 Crowd
  • BacktoWork24
  • Starsup
  • WeAreStarting.

Crowdfunding: vantaggi

Quando si parla di crowdfunding, i soggetti coinvolti sono tre. Si tratta del responsabile del progetto, di chi fa la donazione e della piattaforma su cui viene gestita la campagna di raccolta fondi. I vantaggi riguardano tutti i tre i soggetti. Il primo è quello che riguarda la semplificazione economica. Infatti, in questo modo è più facile ottenere i finanziamenti. Altro vantaggio è quello di poter testare la domanda del mercato. Infine, comunicando nel modo corretto la campagna di crowdfunding è possibile attirare una grande attenzione.

Con quali piattaforme fare crowdfunding?

Scegliere la piattaforma ideale con cui investire ora che conosci il significato di crowdfunding, non è un’impresa facile. In questi ultimi anni le piattaforme che offrono tale tipo di servizio sono aumentate notevolmente. Per prima cosa bisogna decidere se si intende puntare su piattaforme che offrono crowdfunding di tipo generalista o verticale. Le prime offrono il vantaggio di rivolgersi ad un pubblico più ampio. In questo modo trovare possibili investitori dovrebbe risultare più semplice. Invece, nel secondo caso uno dei maggiori vantaggi è quello che riguarda la possibilità di rivolgersi ad un pubblico selezionato.

Inoltre, ci sono altri fattori da considerare con attenzione, quando ci si appresta a decidere con quale piattaforma operare. Una cosa importante riguarda la facilità con la quale è possibile impostare una campagna di crowdfunding. La presenza di canali dedicati può essere fondamentale per la scelta della piattaforma. Infine, devi considerare che oltre alle grandi realtà ci sono anche piccole piattaforme italiane molto interessanti. Tra le principali ti segnaliamo queste due:

  • Eppela
  • CrowdFundMe.

Crowdfunding significato: donation crowdfunding cos’è?

investire con

Secondo alcuni studiosi, questo è il modello da cui si sono poi sviluppate tutte le altre forme di crowdfunding. Consiste in sostanza in una semplice donazione. Infatti, in questo caso non viene corrisposta nessuna quota. Il desiderio principale del finanziatore si riferisce al fatto di raccogliere fondi per una buona causa. Questo modello di finanziamento è utilizzato in particolare dalle organizzazioni no profit. A differenza degli altri portali, che prevedono specifiche pratiche di funzionamento, l’iter previsto da questa modalità è decisamente più semplice da realizzare.

Su alcune piattaforme online dedicate, vengono caricate le campagne di questo tipo di raccolte fondi. Esse possono essere visualizzate e controllate dai donatori. Le normative che regolano questo tipo di pratica fanno riferimento al codice civile. Secondo quanto stabilito dalla normativa italiana, le donazioni sono sempre dei contratti, dal momento che vengono attuati alcuni principi tipici di questa forma.

Le piattaforme per fare donation crowdfunding

Sono molte le organizzazioni che operano nell’ambito del donation crowdfunding. I settori sono molti e si va dal design alla ricerca scientifica. Molto interessante la piattaforma di crowdfunding creata dall’Università di Pavia nel 2014 e chiamata Universitiamo. Qui è possibile sostenere la ricerca scientifica per migliorare il tenore di vita della popolazione mondiale. Un altro portale da segnalare è UrbanCrowdraising. L’intendo di questo sito si basa sull’opportunità che tutti hanno di migliorare le città d’origine e quelle in cui abitano.

Accedendo alla piattaforma si possono scegliere tre diversi ruoli, che sono:

  • proposer
  • donor
  • supporter.

Nel primo caso non si deve fare altro che proporre il proprio progetto. Nel secondo caso bisogna scegliere un progetto che si vuole finanziare. Nell’ultimo caso si ha la possibilità di registrarsi e di unirsi alla comunity. In questo modo si possono ricevere informazioni sul progetto. Da segnalare anche il sito Replace, che si propone di valorizzare e riqualificare luoghi non utilizzati. Infatti si ritiene che alcuni spazi, di solito di proprietà pubblica, costituiscano un’importante risorsa. Interessante anche la piattaforma Planbee che contribuisce a migliorare i quartieri delle città.

Oggi si hanno sempre più opportunità di trovare finanziatori per un progetto. Infatti, grazie al sempre maggior numero di piattaforme operanti nel settore, si ha la possibilità di entrare in contatto con molti possibili investitori. Se vuoi scoprire altri modi per investire i tuoi risparmi ti consigliamo di leggere questi due ebook intitolati:

  • Investire in diamanti: da principiante a esperto in 10 step
  • Investire in oro: da principiante a esperto in 10 step.

Ora che conosci il significato di crowdfunding non ti rimane che valutare se questa pratica si addice alle tue esigenze.