La classificazione dei diamanti da investimento: ecco tutti i punti

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diamanti classificazione miniere

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Hai cercato “diamanti classificazione”? I diamanti da investimento sono un bene che può essere classificato. Esistono, infatti, specifici criteri di valutazione, grazie al ricorso a tecnologie e strumenti ad hoc, in grado di fornire una valutazione imparziale. Vediamo quali.

La classificazione dei diamanti

diamante classificazione cuoreIn caso di investimento in diamanti, è di fondamentale importanza fare riferimento alla Scala Internazionale di Classificazione Diamanti da Investimento. Il motivo è semplice. Il garantire sicurezza per l’acquirente. Alla base della valutazione dei diamanti c’è il cosiddetto criterio delle “4C”. In pratica, si tratta di quattro criteri di “misurazione” che, uniti insieme, consentono di effettuare una precisa valutazione di un diamante.

A proposito di acquisto, scopri come scegliere un diamante. Ecco invece come vendere diamanti.

Diamanti classificazione: il peso in carati

Anche il diamante, come per tutte le pietre preziose, ha un peso espresso in carati. Il carato prende il nome dai semi dell’albero del carrubo, che venivano utilizzati in passato come unità di misura naturale grazie alla loro perfetta identicità. I semi di carrubo furono poi sostituiti da un’unità di misura universale, pari a 0,2 grammi, che rappresenta il peso di un carato.

In gergo commerciale, il carato equivale a 100 “punti”, corrispondenti a 200 milligrammi. Un diamante di 25 punti, quindi, corrisponderà a 0,25 carati. Al di sotto di un carato in genere si parla di centesimi e punti. Il peso del diamante determina la sua grandezza, ovvero il suo diametro.

Diamanti classificazione: la purezza

Questa pietra preziosa presenta al suo interno, nella maggior parte dei casi, piccole tracce di carbonio non cristallizzato, ovvero l’elemento da cui traggono origine. Queste tracce, che normalmente non sono visibili ad occhio nudo, possono essere individuate grazie all’uso di lenti di ingrandimento. La purezza di un diamante, quindi, dipende dalla presenza o meno di inclusioni visibili con lente a 10 ingrandimenti. Il grado di purezza massima è classificata FL, ovvero “flawless”, mentre IF, “internally flawless”, esprime la purezza interna.

Diamanti classificazione: il colore

Il diamante più raro, e anche più prezioso, è quello che viene definito incolore. Man mano che la qualità dei diamanti scende, invece, questi tendono ad assumere colorazioni comprese tra il bianco e il giallo. Ovviamente, più è alta la presenza di colorazione tanto minore è il valore del diamante. La scala di valutazione del colore parte dalla lettera D (colourless), che indica un diamante incolore, e arriva alla lettera Z, che individua diamanti di colore giallo o bruno.

Diamanti classificazione: il taglio

Prima di tutto un chiarimento. Il taglio del diamante non va confuso con la sua forma, che non ha un particolare peso sulla valutazione dello stesso. La modalità con cui è tagliato un diamante, invece, è di fondamentale importanza. La precisione e le proporzioni del taglio sono le due variabili che determinano la quantità di luce che il diamante sarà in grado di riflettere.

In particolare, un taglio di elevata qualità sarà in grado di conferire al diamante brillantezza, scintillio e fuoco superiori. Al contrario, un taglio non perfetto causa una perdita di luce. Possiamo dire, dunque, che i taglio è il contributo che la mano dell’uomo dà alla bellezza di un diamante. La brillantezza posseduta da questo tipo di pietra preziosa è in buona parte condizionata dalle proporzioni possedute da ogni faccetta. Maggiore sarà il rispetto delle proporzioni maggiore sarà il ritorno luminoso del diamante.

Diamanti classificazione: valutazioni aggiuntive

Oltre alle “4C” della valutazione standardizzata, esistono altri aspetti che influiscono sulla classificazione dei diamanti e, quindi, sul loro valore. Il Trattamento è uno di questi.

Tra i trattamenti cui possono essere sottoposti i diamanti ci sono:

  • il riempimento delle fratture
  • la perforazione con il laser e
  • l’alterazione del colore con le radiazioni.

Si tratta di interventi il cui fine è quello di migliorare le caratteristiche naturali della pietra. Grazie a questi, infatti, è possibile aumentare la purezza di un diamante. Tuttavia, questi interventi “chirurgici”, che in molti casi portano all’introduzione di resine speciali all’interno della pietra, possono rivelarsi dannosi. È il caso, appunto, delle resine, sostanze soggette a deterioramento, che nel tempo lascerebbero spazio a dei piccoli buchi. Con il conseguente crollo del valore posseduto inizialmente dal diamante.

Il Certificato Gemmologico

È bene ricordare che i diamanti da investimento devono, in ogni caso, essere accompagnati dal certificato gemmologico. Questo documento, che viene rilasciato dall’Istituto di Analisi Gemmologica, comprova le caratteristiche della pietra preziosa e le sue qualità intrinseche. Si tratta di uno strumento indispensabile, dal momento che non aumenta il valore del diamante, ma tutela il compratore (a proposito di tutela, dai un’occhiata alle assicurazioni per i diamanti).

Così capisci se il diamante è vero o no. Inoltre, è utile – in qualsiasi momento – per verificare le caratteristiche e il prezzo della pietra, come una sorta di “carta d’identità”. Tra le principali certificazioni a livello internazionale ricordiamo quelle emesse dall’International Gemological Institute, dal Gemological Institute of America e dall’Hoge Raad Voor Diamant di Anversa.

Scopri anche le differenze tra diamante e grafite.

Diamanti classificazione: la Gemmologia

La Gemmologia costituisce una scienza che, appunto, studia e analizza le gemme sotto il loro aspetto chimico e fisico. Un aspetto di enorme rilevanza è, poi, quello relativo all’esame delle proprietà ottiche delle pietre preziose. Inoltre, è di strategica importanza nella verifica delle tecniche utilizzate per il taglio e per la pulitura dei diamanti.

Come abbiamo visto, infatti, proprio da questa tipologia di esame dipende una corretta valutazione e, di conseguenza, una corretta certificazione. Per questo tipo di analisi e verifiche, la gemmologia si avvale di strumentazioni quali il polariscopio, il conoscopio, il rifrattometro, la bilancia idrostatica e la lampada a raggi ultravioletti. E molti altri ancora.

Tutte queste strumentazioni consentono di giungere a una diagnosi certa in ogni caso. Esami più approfonditi, poi, vengono eseguiti con la spettrofotometria a infrarossi e le microsonde a scansione.

Speriamo, a questo punto, di aver affrontato in maniera esaustiva tutti gli elementi che riguardano la valutazione dei diamanti da investimento. Argomento che troverai approfondito in maniera particolare nell’articolo che costituisce una vera e propria guida aggiornata sulle caratteristiche di queste pietre preziose.

Inoltre, in questo altro articolo, potrai trovare tutto quanto c’è da sapere su un aspetto specifico: i diamanti grezzi. Scoprirai leggendolo non solo tutte le loro caratteristiche, ma anche le possibilità e i vantaggi che derivano da un investimento. Ecco invece i diamanti artificiali e quelli da anello. E come conservarli.

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