IBAN composizione: leggi la guida aggiornata 2019

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iban composizione effettuare un bonifico

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Hai cercato su Google “IBAN composizione”?

Benissimo! Questo è il posto giusto per te. Nella nostra guida, infatti, prendiamo in esame un argomento che interessa molte persone. Le questioni che lo riguardano non si fermano unicamente all’aspetto economico. A cosa serve l’IBAN? Cos’è il codice BIC? Da quali codici è composto il codice IBAN? Come fare per risalire al codice IBAN? Queste sono soltanto alcune delle domande alle quali troverai risposta nell’articolo, buona lettura…

Cos’è l’IBAN?

IBAN è un acronimo, il cui significato è International Bank Account Number. Si tratta di un codice unico per ogni conto corrente e serve per definire le sue coordinate bancarie internazionali. Dunque, chi intende ricevere o inviare un bonifico, deve utilizzare proprio questo codice. Le coordinate bancarie definite attraverso Iban hanno il fine di identificare in modo assoluto e inequivocabile un conto corrente.

Le indicazioni per la sua composizione sono fornite dalla ECBS, ovvero la European Committee for Banking Standards. In Italia la sua lunghezza è fissata in 27 caratteri alfanumerici. In altri Paesi arriva fino ad un massimo di 34 cifre.

IBAN a cosa serve?

risparmiare con conto corrente bancario

A partire dal mese di gennaio del 2008, è obbligatorio utilizzare l’IBAN quando si effettua un bonifico bancario. Infatti, nel momento in cui si invia del denaro, bisogna indicare il codice IBAN del destinatario. Le caratteristiche e le informazioni contenute nel codice IBAN permettono alle banche di verificare facilmente i dettagli che riguardano un conto corrente. Quindi, è indispensabile comprendere quel’è la composizione del codice IBAN, qualora sia necessario effettuare tali tipi di operazioni. Oltre alle due operazioni riguardanti l’effettuare e il ricevere bonifici l’IBAN, esso permette anche di ricevere l’accredito dello stipendio.

Com’è composto il codice IBAN?

La composizione dell’IBAN consiste in sezioni che seguono un preciso standard. All’interno di queste cambiano le cifre in modo che l’identificazione possa essere univoca. Inoltre, si deve ricordare che la sua composizione viene decisa a livello internazionale. Le prime due cifre indicano il codice del Paese di provenienza. Il secondo è il CIN, che è composto da due cifre di controllo internazionale. La restante parte è il codice BBAN. Questo a sua volta è costituito da:

  • CIN nazionale
  • ABI
  • CAB
  • numero di conto.

Secondo quanto stabilito dal regolamento il codice BBAN deve essere di almeno 12 cifre. Se il numero di conto è inferiore a queste cifre, si deve aggiungere uno 0 per ogni cifra mancante. Tale struttura viene decisa dalla Banca d’Italia, con l’obiettivo di rendere immediata l’identificazione della banca e del conto corrente.

IBAN composizione: l’ABI cos’è?

L’ABI è uno dei codici facenti parte della composizione dell’IBAN. Ha il significato di Associazione Bancaria Italiana e rappresenta l’istituto di credito che ha aperto il conto corrente. Le cifre che lo compongono sono 5. L’Associazione assegna ad ogni banca il proprio numero ABI. Questo consente di identificare l’istituto facilmente.

IBAN composizione: cos’è il CAB?

Nella composizione dell’IBAN il CAB consiste nel codice di avviamento Bancario. In sostanza, è un numero di 5 cifre che rappresenta l’agenzia o la filiale dell’istituto di credito indicata nell’ABI. Con questi due codici, quindi, si può identificare con precisione la sede della banca che ha aperto il conto corrente. In alcuni casi può essere presente nel codice CAB una sesta cifra aggiuntiva. Si tratta di un codice di controllo o di efficienza dello sportello.

IBAN composizione: qual’è il significato del CIN?

CIN è un acronimo che significa Control Internal Number. Questa parte tra le composizioni dell’IBAN consiste in un numero di controllo che serve a rivelare se sono presenti eventuali errori nella trascrizione dei numeri che lo seguono. La sua composizione è costituita da una sola lettera. Tale codice viene generato tramite alcuni calcoli che partono dal numero di conto corrente e dai codici ABI e CAB. La non corrispondenza indica un errore nei codici precedenti o anche nello stesso CIN. Questo può essere tralasciato perché ha solo una funzione di controllo. Infatti non è indispensabile per identificare un conto.

Cos’è il codice BIC?

pagare con la carta di credito

Il codice BIC, che fa parte delle composizioni dell’IBAN viene utilizzato per effettuare i pagamenti internazionali. Si tratta di un acronimo che significa bank Identifier Cod. Viene utilizzato per identificare la banca del destinatario in conformità con lo standard ISO 9362. IL codice è disponibile per tutte le banche esistenti al mondo ed è costituito da un numero di cifre che va da 8 a 11 caratteri alfanumerici. Viene assegnato dalla SWIFT ovvero la Worldwide Interbank Financial Telecommunication. Per verificare il codice della propria banca è sufficiente andare sul sito dell’organizzazione.

Come trovare l’IBAN?

Una volta compresa la composizione dell’IBAN, non ti rimane che capire dove è possibile trovarlo. Ciò in realtà è molto semplice, infatti, lo si può individuare all’interno dell’estratto conto del tuo conto corrente. In alternativa, è disponibile anche nella sezione informazioni del tuo home banking. Alcune banche inseriscono il codice IBAN sulla facciata interna della carta di credito associata al conto.

Come risalire all’IBAN dal numero di conto corrente?

Trovare la composizione dell’IBAN a partire dal numero di conto corrente non è complicato. Esistono comunque alcune eccezioni. Il primo consiglio è quello di partire da destra quando si vuole risalire all’intero numero di conto corrente estrapolandolo dall’IBAN. Questo in quanto il codice CAB in certi casi potrebbe essere composto da 6 invece che 5 cifre. La stessa regola vale anche per i codici stranieri, che variano di lunghezza a seconda del Paese. Se vuoi approfondire l’argomento ti consigliamo di leggere l’articolo intitolato servizi di pagamento.

Nel mondo odierno è diventato indispensabile possedere un conto corrente per poter svolgere alcune operazioni. Ciò, infatti, è indispensabile per poter ad esempio effettuare bonifici sia in Italia che all’estero. Quindi risulta ormai fondamentale sapere come utilizzarlo e come risalire ai codici che lo identificano. Se vuoi scoprire anche nuovi modi in cui è possibile investire i propri risparmi ti suggeriamo di leggere questi due ebook intitolati:

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Ora che sai in cosa consiste la composizione dell’IBAN, puoi facilmente individuarlo quando ne hai necessità, grazie ai nostri preziosi consigli contenuti nella guida dedicata.