Investimenti a rischio zero: guida completa aggiornata 2019

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Cerchi investimenti a rischio zero ma non sai quali siano le soluzioni migliori disponibili? Oggi, nella nostra guida aggiornata 2019, parliamo proprio di questo argomento molto discusso. Di quanto sia necessario, visti i tempi insicuri e le continue oscillazioni del mercato, investire i propri risparmi in modo sicuro. E ancora, nei limiti del possibile, in modo fruttuoso. Se vuoi un investimento a rischio zero devi saper scegliere e valutare con attenzione. Criterio fondamentale? Le tue possibilità e soprattutto le tue necessità quando parliamo ad esempio di investimenti bancari a rischio zero.

Si tratta di azioni o investimenti postali? E ancora di obbligazioni o forex? Qualsiasi sia la risposta, le parole d’ordine di questo articolo sono: investimenti a rischio zero! Vediamo insieme quali sono le soluzioni, ad oggi presenti sul mercato, possibili per investimenti bancari a rischio zero e simili. Buona lettura!

Investimenti a rischio zero: sono una chimera?

investimenti a rischio zero calcolatricePer prima cosa, almeno prima di entrare nel cuore del nostro argomento “investimenti a rischio zero” è importante sottolineare che un investimento sicuro al 100% non esiste. Ma è anche vero che ad oggi vi sono ottimi investimenti che presentano una grado di sicurezza che si avvicina tantissimo al 100%. Un esempio? I conti di deposito. O ancora i buoni fruttiferi postali che però presentano rendimenti molto bassi.

Quando parliamo di investimenti a rischio zero, un altro settore da tenere in considerazione per un eventuale investimento è quello legato alle obbligazioni, sicure e remunerative. Con particolare riferimento alle obbligazioni statali e ancora a quelle societarie. Vediamo che differenze vi sono tra le due soluzioni proposte. Fatto ciò, passeremo al vaglio numerose altre soluzioni ad oggi possibili e vantaggiose.

Investimenti a rischio zero: obbligazioni statali

Guarda questo! Che cosa sono le obbligazioni statali? Fondamentalmente possono essere definite come titoli di debito che lo Stato italiano emette e che, alla scadenza, garantiscono a chi le acquista un rendimento. Quali sono? Bot, Bpt, CCT, CTZ per citarne alcune.

Cosa rende le obbligazioni statali un investimento a rischio zero? La risposta è molto semplice e intuitiva. Proprio il fatto di essere emesse dallo Stato. Perché nonostante le oscillazioni economiche e la crisi economica, l’Italia così come altri paesi, è uno Stato solido con scarsissime possibilità di fallire.

Questo vuol dire, più in generale, che fino a quando uno Stato non dichiara fallimento, le obbligazioni emesse rappresentano investimenti a rischio zero. E di conseguenza diventano, per gli investitori, soluzioni molto interessanti.

Investimenti sicuri: obbligazioni statali

Ecco il dettaglio delle Obbligazioni statali, con definizioni tratte dall’Enciclopedia onine Treccani:

  • BOT ovvero Buono Ordinario del Tesoro. Si tratta di un “titolo di credito dello Stato a breve scadenza (da 3 mesi a 1 anno), privo di cedola, emesso dal Ministero del Tesoro al portatore o all’ordine. Fruttante un interesse quasi sempre scontato anticipatamente sul prezzo di emissione”.

  • I BTP sono i Buoni del Tesoro Pluriennali. Presentano una “scadenza a medio-lungo termine, compresa tipicamente fra i 3 e i 30 anni. Sono titoli a tasso fisso e prevedono, a differenza dei BOT, il pagamento di interessi periodici (stacco di cedole annuali corrisposte di solito con cadenza semestrale). Si tratta di un titolo a capitale garantito, ossia che prevede alla scadenza il rimborso dell’intero valore nominale”.

… e ancora

  • CCT ovvero i Certificati di Credito del Tesoro. Sono “titoli obbligazionari emessi dal dipartimento del Tesoro del ministero dell’Economia e delle Finanze”. Grazie a questi titoli lo Stato può “consolidare a medio e a lungo termine la propria esposizione debitoria o per rispondere a differenti esigenze dello Stato, per le quali si renda necessario il ricorso al mercato finanziario.

    Dall’emissione del marzo 1991 la durata dei CCT è pari a 7 anni. In passato vi sono state emissioni caratterizzate da scadenze molto diversificate, con periodi che andavano dai 2 ai 10 anni”. Per quanto riguarda i rendimenti, i CCT hanno un rendimento a tasso variabile. Questo vuol dire che il pagamento avviene tramite lo stacco di cedole. L’interesse varia al semestre.

  • CTZ conosciuto anche come Certificato del Tesoro a Zero-coupon. È un “titolo senza cedola, in cui l’emittente non paga interessi (cedole) durante la vita del titolo. Si paga solo una somma pari al rimborso del debito alla scadenza. In Italia i CTZ vengono emessi dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo scopo è di finanziare il debito pubblico, con una durata pari a 24 mesi”.

    È prevista la possibilità di una o più successive riaperture dell’emissione, mantenendo la scadenza originaria e dunque riducendo la durata delle emissioni successive”.

Investimenti a rischio zero: obbligazioni societarie

investimenti bancari a rischio zeroEcco un’altra cosa che ti piacerà. Le obbligazioni non sono emesse soltanto dallo Stato, ma anche da società private che vogliono finanziarsi da sole. E lo fanno emettendo titoli di debito invece che azioni. In questo caso specifico il rendimento presenta le due forme canoniche: tasso fisso o variabile. E per quanto riguarda la durata? Anche qui è possibile scegliere tra breve e lunga durata.

Infine, è importante sottolineare che gli investitori possono acquistare sia obbligazioni di aziende italiane che estere, in base alle proprie esigenze. Quanto detto per le obbligazioni di Stato vale, ancora, per quelle delle aziende. Finché una società è solida, le sue obbligazioni possono essere considerate investimenti a rischio zero!

Investimenti a rischio zero: mercato azionario

Ebbene sì, anche se di primo acchito può sembrare strano! Le azioni rientrano effettivamente nel novero degli investimenti sicuri. Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato nel corso del tempo che il mercato azionario, sul lungo periodo, è il settore più sicuro sul quale investire.

E inoltre, cosa da non sottovalutare, è anche quello che presenta i rendimenti più alti. Un mercato molto attivo, inoltre, sembra essere quello cinese, che potrebbe essere fonte di importanti investimenti.

Investimenti immobiliari: investire comprando casa!

Come risaputo, da sempre, gli immobili rappresentano un ottimo investimento, perché come si suol dire il mattone è sempre il mattone. E allora, parlando di investimenti, non vi sono dubbi che l’acquisto di una casa rappresenti una delle scelte più sicure, sempre che si investa con criterio e lungimiranza.

I migliori immobili su cui investire sono quelli collocati in punti strategici di una città, magari vicino al centro o a luoghi di interesse culturale. Acquistare in quelle zone dove si può affittare facilmente e dove sia possibile, altrettanto facilmente, vendere in caso di necessità. Per saperne di più, ti consigliamo di leggere: la guida completa sugli investimenti immobiliari.

Investimenti a rischio zero: Piani di Accumulo di Capitale (PAC)

Con PAC si intendono i Piani di Accumulo di Capitale. Questi ultimi servono a diversificare gli investimenti, affinché gli investitori possano cogliere le numerose opportunità offerte dal mercato, attraverso versamenti periodici. Sono praticamente dei fondi che vengono gestiti da società costituite a tal scopo.

Gli investitori consegnano il capitale a delle società, motivo per cui questi fondi prendono il nome di “comuni”, che a loro volta investono le somme di denaro in diversi mercati. Lo scopo? Variare per quanto possibile il portafoglio, minimizzando i rischi e garantendo al contempo un ritorno economico più alto. D’altro canto, più alto è il ritorno percepito dal soggetto che investe, più alta è la commissione che le aziende incassano.

Investimenti a rischio zero: Piani Individuali di Risparmio (PIR)

investimenti a rischio zero fatturatoPassiamo adesso a parlare dei Piani Individuali di Risparmio, conosciuti con la sigla: PIR. Di che si tratta? Possiamo definirli come strumenti di investimento pensati appositamente per coloro che desiderano investire. Limitando i possibili rischi, è però possibile ottenere un buon ritorno dall’investimento in materia di remunerazione.

Si tratta di strumenti di investimento pensati in particolar modo per i privati e partono da una base di investimento di 500 euro.

Investimenti a rischio zero, ecco i fondi pensione

Aspetta c’è dell’altro! Continuiamo questa nostra carrellata parlando di Fondi pensione. Quando parliamo di investimenti a rischio zero, non possiamo fare a meno di parlare dei fondi pensione paragonabili, in sicurezza, ai fondi comuni di investimento. Qual è la differenza? Che i fondi pensione nascono fondamentalmente per integrare la pensione statale del soggetto che investe.

Ecco che i fondi pensione sono ideali per gli artigiani e i lavoratori autonomi, e ancora per tutti i soggetti che prendono una pensione minima, nonostante gli anni di lavoro alle spalle. Il vantaggio intrinseco di questo tipo di investimento garantito risiede nella possibilità di usufruire di alcune agevolazioni fiscali.

Investimenti bancari

Adesso guarda questo. È importante evidenziare che anche le banche mettono a disposizione dei loro clienti diverse opportunità di investimento a basso rischio. I conti deposito, ad esempio, prevedono che un soggetto depositi il suo capitale in un conto. Il tutto ottenendo comunque un determinato tasso di interesse.

Generalmente il tasso in questione è minimo (circa lo 0,10% annuo lordo) quando i soldi depositati non sono vincolati. Questo implica che si possano ritirare senza incorrere in penali. Il tasso è più alto, invece, se la cifra in questione viene vincolata, raggiungendo anche l’1,50% annuo lordo.

Libretti di risparmio: investimenti a rischio zero!

Passiamo ai libretti di risparmio. La loro particolarità risiede, oltre che nella restituzione della cifra investita, anche nella garanzia di un interesse annuo. Si tratta di investimenti a rischio zero per eccellenza, con una percentuale di sicurezza altissima, ma con rendimento minimo.

A meno che non si opti per il Libretto Postale Smart, che permette di usufruire di interessi più interessanti. Infatti, grazie all’offerta SuperSmart, è possibile bloccare una determinata cifra da 90 a 180 giorni, ricavando tassi di interesse vantaggiosi.

Investimenti sicuri? Con Poste Italiane è possibile

Abbiamo accennato al Libretto Postale Smart. Non vi sono dubbi, infatti, che parlando di investimenti a rischio zero, Poste Italiane rappresenti, con le sue proposte, un “porto sicuro”. Dalle obbligazioni ai prodotti finanziario-assicurativi, passando per i fondi comuni di investimento, Poste Italiane pone a servizio dei consumatori interessanti soluzioni. La loro sicurezza, chiaramente, deriva dall’ente che li emette. Non è un segreto, infatti, che ad oggi Poste Italiane rappresenta uno dei gruppi finanziari più sicuri d’Italia.

Buoni fruttiferi di Poste Italiane

investimenti a rischio zero profittoI Buoni fruttiferi rappresentano la soluzione perfetta per coloro che vogliono investire senza correre rischi. I buoni fruttiferi postali si caratterizzano perché non hanno “costi né commissioni di collocamento, gestione e rimborso”. Come se non bastasse, oltre alla possibilità di richiedere la restituzione del capitale investito quando si vuole, hanno una tassazione agevolata al 12,50%.

Ancora? Ricorda che i Buoni fruttiferi di Poste italiane sono esenti da imposta di successione.

Investimenti a rischio zero: Certificati di deposito

Vuoi sapere cosa sono i certificati di deposito? Bene. Si tratta di contratti in grado di garantire al soggetto che investe un certo rendimento al momento della scadenza. Il ricavato si calcola, in base al tasso di interesse, in tre differenti modi, ovvero:

  • Tasso fisso. In questo caso il rendimento non è soggetto a cambiamenti fino alla scadenza

  • Variabile. Nel caso in cui il tasso di interesse relativo ad un particolare investimento segue un preciso tasso di riferimento

  • Zero-coupon. Il guadagno, con questa soluzione, si ottiene dalla differenza tra quanto pagato e valore incassato.

Prestare denaro a terzi

Tra i diversi tipi di investimento è forse il meno dibattuto, ma comunque da non sottovalutare. Prestate denaro a soggetti che sono alla ricerca di prestiti personali è anch’esso un investimento. Un esempio? Smartika! Ovvero un’azienda che effettua prestiti sociali, in Italia, a coloro che ne hanno bisogno. Tramite l’azienda, infatti, è possibile mettere a disposizione di terzi una somma di denaro, diventando così un “prestatore”. Il tutto ottenendo comunque una remunerazione.

Dall’altro lato coloro che cercano denaro, per ottenere un prestito, devono fare richiesta per mezzo dell’azienda. Inoltre, devono essere in possesso di determinati requisiti. Come avviene generalmente per i prestiti personali, chi usufruisce del prestito ha l’obbligo di pagare un tasso di interesse. Questo viene girato perlopiù al prestatore, che in tal modo ottiene il suo guadagno.

È importante sottolineare, infine, che Smartika possiede l’autorizzazione ad operare sul suolo italiano rilasciata dalla Banca d’Italia. Quest’ultima svolge il ruolo di “vigilante” sull’azienda stessa.

Questi i nostri consigli sull’argomento del giorno: investimenti a rischio zero! Che tu preferisca rivolgerti alla Banca, o a Poste Italiane, come hai potuto vedere le possibilità di scelta sono ampie. Speriamo che ora ti sia tutto più chiaro. Non ti resta che scegliere la soluzione perfetta per le tue esigenze! Continua a seguirci sul nostro sito, alla prossima!