Libretti postali sono tassati? Ecco gli ultimissimi aggiornamenti

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Ad oggi sono in molti a chiedersi se i libretti postali sono tassati.

Ma queste non sono le uniche domande. Spesso, infatti, si accompagnano ad altre curiosità, quali ad esempio: cosa sono i libretti? Quanto costano? Hanno interessi? È necessario pagare un’imposta di bollo? Ci sono tasse sui libretti? Se anche tu vuoi avere maggiori delucidazioni in merito a tutti questi quesiti, questo è l’articolo che fa per te! Buona lettura…

Libretti postali sono tassati: partiamo dalle basi

Lascia che ti spieghiamo innanzitutto cosa sono i libretti, per poi addentrarci nell’argomento del giorno, ovvero se i libretti postali sono tassati. Si tratta di strumenti emessi da Poste Italiane volti a raccogliere e conservare i risparmi dei soggetti che ne usufruiscono. Questi libretti sono di diverse tipologie ed è infatti possibile scegliere tra:

Grazie ai libretti di risparmio, Poste italiane assicura ai propri clienti di custodire al meglio il denaro versato, concedendo un piccolo rendimento sull’importo presente nel libretto postale. In generale possiamo dire che si tratta di un prodotto simile conto corrente bancario, dove è possibile versare i risparmi, la pensione o lo stipendio stesso.

Aggiungiamo qualche dettaglio meramente tecnico per approfondire l’argomento che stiamo trattando, ovvero se i libretti postali sono tassati. Questi sono emessi dalla cosiddetta Cassa depositi e prestiti, società che opera sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e sono tutelati dallo Stato italiano, allo stesso modo dei buoni postali. Cosa vuol dire questo? Semplicemente che il rischio di perdita, in questo caso, è praticamente nullo.

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…e ancora

Aspetta c’è dell’altro! Altra notizia importante, da non sottovalutare, è la possibilità di intestare il libretto fino a 4 persone. Grazie alla clausola di pari facoltà di disposizione, tutti e quattro gli intestatari hanno facoltà di disporre, a loro piacimento, del contante versato nel libretto postale. Allo stesso modo di quanto avviene per il prelievo di contante, è anche possibile versare denaro in piena autonomia.

Anche se di norma i libretti sono cartacei, questi si possono avere anche in forma dematerializzata. Le caratteristiche, anche in questo caso, restano le stesse.

Libretti postali sono tassati sì o no?

In breve la risposta è sì. Come tante altre cose, anche i libretti di risparmio postale sono soggetti a tassazione. Per prima cosa bisogna pagare l’imposta di bollo. Che cos’è l’imposta di bollo? Si tratta di una tassa da pagare, non soltanto per i libretti, ma anche per i conto correnti, e ancora per gli investimenti come: conto deposito, depositi titoli, sicav etc.

Quando sul libretto sono presenti più di cinquemila euro, l’imposta di bollo è pari a 34,20 euro per le persone fisiche, ma se il soggetto a cui è intestato il libretto è una persona giuridica, allora l’imposta sale fino a 100,00 euro. Il limite massimo di cinquemila euro interessa tutti i rapporti stretti con Poste italiane.

Cosa vuol dire? Vuol dire che se un soggetto titolare ha quattromila euro su un libretto e duemila euro su un altro libretto, deve comunque pagare l’imposta. Perché? Per il semplice fatto che l’importo totale dei due libretti supera i cinquemila euro. Parliamo adesso di un’altra tassa, ovvero quella sugli interessi. Lo Stato italiano pone una tassa (26%) sul rendimento del libretto.

Infatti, quando ci si riferisce agli interessi dei libretti postali si tiene in considerazione il rendimento lordo, dal momento che per ottenere il netto è necessario sottrarre il 26%.

Tassare gli interessi vuol dire, in pratica, annullare il rendimento dei libretti postali. Ed è per tale motivo che questo tipo di libretto non si addice agli investitori, perché su questo strumento non si può speculare.

Rendimento lordo in base al tipo di libretto

C’è di più! Di seguito ti proponiamo un riassunto del rendimento lordo, in base al tipo di libretto scelto.

  • Libretto Nominativo Ordinario 0,01% lordo

  • Nominativo Smart 0,4% lordo (per 3 mesi) e poi 0,01%

  • Libretto per minorenni 0,01%

  • Giudiziario 0,01%.

È importante ricordare che gli interessi sono calcolati su base annua, con decorrenza che parte dal deposito e arriva fino al giorno di prelievo. Per i libretti nominativi (smart e ordinario) Poste italiane concede una carta libretto grazie alla quale è possibile depositare e prelevare, ricorrendo al circuito Postamat. Prelievo giornaliero massimo? Con la carta è di 600 euro. In generale, in un mese, non è possibile prelevare più di 2500 euro. In caso di minori, gli importi prelevabili giornalieri e mensili sono diversi.

Parliamo di interessi

Come abbiamo detto prima i libretti di risparmio postale producono un rendimento, ovvero interessi. È indispensabile sottolineare che si tratta di una percentuale irrisoria (parliamo di un 0,01% lordo), che nel corso del tempo si è assottigliata ancora di più. Se quindi questo strumento non è idoneo, da un punto di vista speculativo, agli investitori, lo è certamente per coloro che desiderano risparmiare, o semplicemente conservare, i propri soldi.

Quali sono i costi di un libretto postale?

Dopo aver compreso che i libretti postali sono tassati, è giunto anche il momento di capire se questo strumento presenta ulteriori costi. La risposta ti piacerà. I libretti, infatti, comportano oneri fiscali ma non presentano costi e commissioni per quanto riguarda:

  • apertura

  • gestione

  • estinzione.

Inoltre, è possibile prelevare e versare denaro ovunque (in tutti gli uffici postali) in maniera del tutto gratuita.

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Come si apre un libretto postale?

Ecco un’altra cosa da sapere prima di compiere il passo successivo: capire come si apre un libretto. È molto semplice. Basta rivolgersi all’ufficio Poste Italiane più vicino, presentando i propri documenti di riconoscimento (carta d’identità/patente di guida) e codice fiscale. Dopo aver compilato un modulo, fornito da un impiegato, e apposto diverse firme, devi semplicemente aspettare tornare a casa e aspettare.

Che cosa? Che ti venga consegnato, dopo un breve lasso di tempo, una carta e altri documenti che devono essere riconsegnati all’ufficio ostale per concludere la procedura. Chiaramente in caso di minori è necessario che sia presente un adulto.

Ed eccoci giunti alla fine di questo articolo. I libretti postali sono tassati? Sì. Ma è anche vero che hanno notevoli vantaggi. Speriamo che adesso tu abbia le idee più chiare e che finalmente possa prendere la decisione più giusta per le tue esigenze! Alla prossima.