Libretto di risparmio postale: tutto quello che c’è da sapere

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libretto di risparmio postale

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Libretto di risparmio postale: cosa sono, come funzionano e chi può sottoscriverli?
Esistono limiti di deposito? E come procedere per aprirne uno?
In cosa sono diversi i libretti di risparmio nominativi dai vecchi libretti di risparmio al portatore? Sono più o meno convenienti dei libretti di risparmio bancari?

In questo articolo tutto quello che c’è da sapere sui libretti postali, le soluzioni migliori e quanto è conveniente aprirne uno nel 2019.

In più, le nuove soluzioni per organizzare un conto deposito per minori ed in particolare: il libretto di risparmio postale per bambini.

Nell’articolo che segue, le soluzioni più convenienti per quanto riguarda i libretti postali e quelle che sono le norme per quanto riguarda i libretti di risparmio postale dimenticati o dormienti!

Cosa sono i libretti di risparmio postale?

I libretti di risparmio sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato Italiano. Della gestione si occupa Poste Italiane fin dal 1875 .

I libretti costituiscono uno degli strumenti di risparmio più utilizzati dagli italiani, sia perchè garantiti direttamente dallo Stato, sia perchè estremamente fruibili dal punto di vista prettamente pratico.

Ad oggi esistono diverse tipologie di libretto, per incontrare le esigenze di tutti i risparmiatori.

risparmiatori e denaro

Ma non è tutto.

Esiste anche una carta, la Carta Libretto, per prelevare, versare o controllare il saldo del tuo libretto direttamente da ATM, senza dover necessariamente utilizzare lo sportello interno degli uffici.

Libretto postale e conto corrente: in cosa sono differenti?

Come nel caso dei conti corrente, anche per aprire un libretto il risparmiatore sottoscrive un contratto con Poste Italiane.

Con tale contratto, Poste si impegna a prendere in deposito il denaro, maturando degli interessi periodicamente corrisposti al titolare dello stesso libretto.
È possibile prelevare tutto o parte delle somme in qualsiasi momento e/o chiudere il libretto di risparmio senza sostenere alcun costo.

Ricordiamo che il libretto non prevede costi di mantenimento in alcun caso.

Ogni movimento effettuato sul libretto viene registrato sullo stesso, in modo da tener traccia di tutte le operazioni.

Sui libretti è anche possibile l’accredito della pensione INPS ed EX INPDAP.

A differenza del conto, come abbiamo già accennato, il libretto non prevede costi di gestione. Tuttavia, per quest’ultimo vi sono dei limiti nelle operazioni di denaro in entrata ed in uscita: per far ciò bisogna collegare il libretto ad un IBAN.

Libretto di risparmio: quale differenza tra i nominativi e quelli al portatore?

Di libretti di risparmio abbiamo sempre sentito parlare. Anzi, con ogni probabilità è stato uno dei primi strumenti di risparmio che abbiamo conosciuto, per mettere da parte somme più o meno consistenti.

La caratteristica di non prevedere costi di gestione e maturare interessi, lo ha reso nel corso degli anni un prodotto estremamente competitivo.

Fino a qualche tempo fa era possibile sottoscrivere libretti nominativi o anche al portatore.

Per i primi era ed è necessaria l’intestazione ad uno specifico soggetto identificabile, il quale è il solo a poter effettuare operazioni sul libretto di risparmio. Per verificarne la titolarità è altresì necessario l’obbligo di identificazione da parte del personale allo sportello.

E i libretti di risparmio al portatore cosa sono? Questi libretti possono – anzi potevano – essere utilizzati da coloro che li detenevano, a prescindere che ne fossero titolari e previa autorizzazione del possessore effettivo.

libretti di risparmio

Con il D. Lgs 90 del 2017 quest’ultima tipologia viene definitivamente eliminata.
In particolare l’art.3 del sopra citato decreto “a decorrere dall’entrata in vigore della presente disposizione è ammessa esclusivamente l’emissione di libretti di deposito, bancari o postali, nominativi ed è vietato il trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore che, ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31 dicembre 2018”.

Non solo non è più possibile aprirne uno, ma coloro i quali ne posseggono ancora uno, sono tenuti alla chiusura entro e non oltre il 31 Dicembre 2018, optando – laddove lo desiderino – per un’altra delle tipologie offerte da Poste Italiane.

Una volta visto come chiudere i libretti al portatore, restano i libretti nominativi, più sicuri sotto diversi punti di vista.

Quanti tipi di libretto di risparmio postale esistono?

I libretti di risparmio nominativi sono strumenti estremamente versatili: essi permettono di prelevare o versare denaro in qualsiasi ufficio postale o da ATM (tramite la Carta Libretto).

Inoltre, prevedono spese di apertura e/o gestione, ad esclusione dell’imposta di bollo dovuta per tutti i depositi la cui giacenza media sia superiore a 5000,00 euro.

Ne esistono diversi tipi per permettere di andare incontro alle svariate esigenze dei risparmiatori.

Vediamo insieme quali sono.

Libretto di risparmio postale ordinario

È il libretto intestato ad uno o più soggetti specifici, fino ad un massimo di 4.
Per aprirne uno basta recarsi presso uno dei tanti uffici postali distribuiti capillarmente sul territorio.
Per procedere alla sottoscrizione sono necessari un documento di identità valido e il codice fiscale.

Libretto di risparmio ordinario smart

Il libretto smart è quello intestato ad un unico soggetto o a più soggetti che possono effettuare operazioni con firma disgiunta.

Il libretto di risparmio postale ordinario smart risponde alle esigenze di quanti vogliono poter gestire il proprio conto deposito online controllando saldo, movimenti e buoni collegati.

Per l’apertura di un libretto smart è possibile recarsi presso un ufficio postale oppure -. se acquisti un buono fruttifero online – aprirlo online contestualmente all’acquisto e direttamente da pc o smartphone!

In più, sottoscrivendo l’offerta Supersmart, è possibile avere un tasso di interesse più elevato!

Libretti postali dedicati ai minori

Tra i prodotti di risparmio, Poste Italiane prevede libretti speciali per minori.

libretti di risparmio per bambini

Esistono tre diverse varianti divise in base alla fascia d’età del minore:

  • 0 – 12 anni per il solo versamento un libretto chiamato IO cresco
  • 12 – 14 anni per il versamento ed il prelievo, IO conosco
  • 14 – 18 per le ordinarie operazioni di versamento e prelievo ed altre funzioni di gestione dei propri risparmi, IO capisco.

Come sottoscrivere un libretto per bambini? È necessario recarsi in uno dei molti uffici postali presenti sul territorio, con i documenti d’identità in corso di validità e codice fiscale di uno o entrambi i genitori e del minore intestatario.

Libretto giudiziario

I libretti giudiziari servono ad accogliere denaro proveniente da procedimenti giudiziari (ad esempio pignoramenti, sequestri etc.).

Questa tipologia di libretto postale può essere aperta solo previa richiesta dell’autorità giudiziaria.

Ma non è tutto: è possibile prelevare o versare solo presso gli uffici abilitati, ovvero, quelli situati in località sede di Tribunali, Corte d’Appello e Uffici di conciliazione.

Libretto di risparmio postale giudiziario: qualche informazione in più…

Su quest’ultima tipologia di libretto, meno utilizzata e perciò poco conosciuta, vale la pena spendere qualche parola.

Innanzitutto i libretti giudiziari possono essere emessi solo ed esclusivamente in forma cartacea.
L’intestazione può essere a nome di persone fisiche maggiori di età o persone giuridiche parti di un procedimento giudiziario.

Le persone giuridiche autorizzate sono le seguenti:

  • un organo giudiziario, per le somme sequestrate nei procedimenti penali contro ignoti o per somme relative a cittadini italiani deceduti all’estero
  • gli avvocati esercitanti davanti all’organo giudiziario, che richiede o autorizza l’apertura del deposito, per somme depositate per concorrere agli incanti
  • il “curatore fallimentare”, per somme relative a procedure fallimentari
  • i soggetti indicati dall’autorità giudiziaria con specifico provvedimento

Libretti di risparmio postale: costi

I libretti di risparmio postale non prevedono costi di apertura, gestione o chiusura, a prescindere dalle giacenze e dal numero delle operazioni effettuate.

libretti postali e costi

Per gestione ordinaria ed estinzione non sono, quindi, previste spese di alcun tipo, nè sono previste per le singole operazioni di prelievo o versamento.

L’unica circostanza che prevede il pagamento di una piccola somma, è la duplicazione del libretto cartaceo, per cui sono richiesti 1,55 euro.

Inoltre, per libretti con giacenza media superiore a 5.000,00 euro, è prevista la corresponsione dell’imposta di bollo. Tale imposta è pari a 34,20 euro per le persone fisiche e 100 euro per quelle giuridiche.

La ritenuta fiscale applicata agli interessi maturati è invece pari al 26% (dal 1 Luglio 2014)

Libretti di risparmio postale: interessi maturati

Poichè i libretti sono garantiti dallo Stato, il tasso d’ interesse è condizionato dall’andamento dei Titoli di Stato.

Ma non è tutto.

I tassi previsti sono:

  • libretti ordinari 0,01% lordo
  • ordinari smart 0,01% lordo
  • libretti dedicati ai minori 0,01% lordo
  • libretti giudiziali 0,01% lordo.

Gli interessi vengono calcolati dal giorno del versamento e fino alla data di effettivo prelievo o estinzione del libretto. La capitalizzazione avviene al 31 dicembre di ogni anno.

Libretti postali dormienti: i libretti dimenticati

I libretti di risparmio postale dimenticati, cosiddetti “dormienti” sono i libretti con saldi superiore a 100 euro, su cui non vengono effettuate operazioni da oltre 10 anni.

Sei titolare di uno di questi libretti e non sai come procedere?

Lascia che ti spieghi.

Il sito di Poste Italiane mette a disposizione gli elenchi, suddivisi per anni, dei libretti non movimentati da un decennio.
I titolari dei libretti presenti negli elenchi sono invitati a recarsi, entro il 16 giugno 2019, presso qualsiasi ufficio postale per regolarizzare la situazione.

Nel caso in cui successivamente a tale data non sia giunta alcuna disposizione da parte del titolare, il libretto sarà estinto e le somme su esso depositato saranno conferite al Fondo gestito da Consap, istituito dalla Legge 266 del 2005 cosiddetta Finanziaria 2006.

Attenzione: nella categoria dei “conti dormienti” rientrano non solo libretti postali, ma anche depositi di denaro, libretti bancari, conti correnti bancari e postali, azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento.

Libretti di risparmio postali non più sottoscrivibili!

Se hai scelto di aprire un libretto postale qualche anno fa, il prodotto scelto potrebbe non essere più disponibile.
Cosa fare in questi casi?

In realtà non si pone alcun problema di ordine pratico.

Poste Italiane ha infatti assimilato la disciplina dei prodotti estinti a quella di altri in vigore, in modo da rendere meno difficoltosa possibile, la sottoscrizione delle nuove condizioni o il passaggio da un prodotto all’altro.

Per una sola tipologia tra quelle che andremo a scoprire a breve non è possibile il prosieguo, ovvero il libretto al portatore.
Coloro che ne erano possessori dovevano necessariamente procedere alla chiusura entro e non oltre il 31 Dicembre 2018.

Quali sono i libretti che Poste Italiane ha deciso di eliminare? Vediamoli insieme.

Libretti vincolati nominativi

I libretti vincolati erano quelli intestati ad un soggetto, perciò nominativi, le cui somme erano vincolate per un determinato periodo.

Chi ha sottoscritto questa tipologia di libretto può continuare ad usufruire delle condizioni sottoscritte al momento dell’apertura del libretto.

Tale prodotto non è più emesso dal 1 Luglio 2000.

Libretti di serie speciale

I libretti di serie speciale, ovvero quelli per italiani all’estero, non vengono più emessi dal 30 giugno 2002.

Quelli ancora esistenti sono stati assimilati, per tassi e condizioni, ai libretti nominativi ordinari.

Libretti al portatore

Dal 4 luglio 2017 non è più possibile sottoscrivere libretti di risparmio al portatore.

Tutti quelli ancora aperti dovevano essere estinti obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2018 a cura del portatore.
A seguito di tale data, quelli non ancora chiusi sono comunque inutilizzabili.

Meglio il libretto di risparmio postale o bancario?

Il libretto bancario, come quello postale, è un contratto tra cliente e banca con cui quest’ultima acquista le somme versate dal cliente, impegnandosi alla restituzione nel momento in cui il correntista lo richieda.

Tutte le operazioni sono registrate su un documento esibito ogni qualvolta si effettuano movimenti in entrata e/o in uscita.

Sui libretti bancari, seppure non rientranti tra i libretti collegati ad un IBAN, è possibile accreditare stipendi, pensioni ed eseguire un numero prestabilito di operazioni gratuite.

Al superamento della soglia delle operazioni gratuite, possono essere previsti dei costi aggiuntivi.

Il libretto di risparmio è stato rispolverato dalle banche in tempi relativamente recenti, al fine di permettere di offrire ai propri clienti un metodo di risparmio alternativo al conto corrente.

In particolare, risponde alle esigenze di coloro che hanno necessità di un deposito senza grosse movimentazioni, nè importanti rendimenti.

Speriamo che questa panoramica sui libretti di risparmio postale sia stata utile e sufficientemente esaustiva.

I libretti rappresentano senza dubbio uno dei prodotti più “datati” di Poste Italiane.
Tuttavia, si prestano ad una tipologia di risparmio sicura, semplice, intuitiva ed a misura di giovani e meno giovani.
Basti pensare alle soluzioni per minori che vanno da 0 a 18 anni!

carta libretto

Inoltre, con la Carta Libretto abilita prelievo e versamento da ATM per far sì che i possessori di libretti godano di tutte le funzionalità dedicate ai correntisti.

In più, con le nuove proposte Smart, Poste mira a rendere il libretto di risparmio a passo con i tempi, introducendo funzionalità per l’utilizzo online direttamente da casa!

Con i libretti postali, un risparmio che si adatta ai tempi!