Microcredito come funziona: scopri tutti i dettagli aggiornati al 2019

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Hai digitato “microcredito come funziona”? Allora resta con noi: ti spiegheremo ogni cosa!

Tutto sul piccolo prestito

Cos’è il Microcredito? Si tratta di una forma di concessione di prestito, di piccolo importo, destinato a persone o imprese che altrimenti non riuscirebbero a ottenerlo dal sistema bancario tradizionale. Vediamo più da vicino questa possibilità! Esploriamo insieme tutti gli aspetti e le regole che stanno alla base del suo funzionamento.

Microcredito come funziona: come nasce il Microcredito

microcredito come funziona monetePartiamo dal principio… Risale all’inizio degli anni ’80 la nascita del Microcredito. All’epoca, la Grameen Bank di Muhammad Yunus (Premio Nobel per la Pace nel 2006) – in Bangladesh – concedeva piccoli prestiti mirati a donne e famiglie senza possibilità di accesso al mercato del credito. Era un sistema per sostenere lo sviluppo di migliaia di piccole attività economiche che diede un importante contributo allo sviluppo economico di intere regioni. Nasce quindi per sostenere attività imprenditoriali nate in contesti socialmente ed economicamente svantaggiati.

Sono essenzialmente tre le caratteristiche che individuano il Microcredito, differenziandolo da altre forme di credito e di finanziamento. In primo luogo i tassi di interesse praticati sono tendenzialmente bassi. A ciò si aggiunge il monitoraggio e l’assistenza tecnica delle attività finanziate con il prestito e il bilanciamento tra interessi da pagare e necessità di denaro del richiedente.

In poche parole, il Microcredito si distingue per la particolare attenzione a temi di rilevanza etica, che quindi non si limita alla semplice transazione finanziaria. Le forme di microcredito sono rivolte oggi a persone e imprese di ridotte dimensioni che intendono ricevere un sostegno per avviare o sviluppare la loro attività produttiva.

Microcredito come funziona: il Microcredito in Italia

Il Microcredito inizia il suo percorso anche nel nostro Paese come una possibilità per sostenere e incentivare idee imprenditoriali – microimprese e attività individuali – e progetti di lavoro in proprio che sarebbero altrimenti frenati dalla mancanza di fondi. E, contemporaneamente, creare nuove occasioni di occupazione.

La mancanza di fondi e la difficoltà di accesso al sistema bancario è, infatti,  uno dei maggiori deterrenti all’avvio di attività che potrebbero rivelarsi vincenti e generatrici di occupazione. Il Microcredito, quindi, nasce come facilitazione dell’accesso al credito per le piccole imprese. L’Ente Nazionale per il Microcredito, per la precisione, definisce questo sistema come “uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione”.

Nel 2006 è stato attivato il Comitato Nazionale Italiano permanente per il Microcredito, che nel 2011 è stato ridenominato Ente Nazionale per il Microcredito (ENM). Questa istituzione ha per obiettivo il “sostegno di iniziative volte a favorire lo sviluppo della microimprenditoria e del lavoro autonomo… nonché la lotta alla povertà e l’inclusione finanziaria di quelle categorie sociali definite “non bancabili” a causa della mancanza o carenza di garanzie da offrire al sistema bancario tradizionale”.

Ma a chi è permesso usufruire del Microcredito? La risposta nel prossimo paragrafo…

Chi può accedervi?

Le categorie che possono accedere a questo tipo di credito sono:

  • Persone fisiche

  • Associazioni e società

  • Persone fisiche in condizioni di difficoltà economica e sociale.

L’importo massimo previsto dal Microcredito è di 10 mila euro per le categorie in difficoltà, mentre arriva fino a 25 mila euro per l’avvio di attività produttive. Un massimale di 35 mila euro, invece, è previsto nel caso di prestiti frazionati, a fronte di rimborsi regolari e raggiungimento degli obiettivi intermedi da parte dell’azienda interessata.

La normativa

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato nel 2015 il regolamento per verificare le possibilità di accesso e i requisiti per l’ammissibilità al Microcredito. Ha disposto le regole operative per accedere al Fondo di Garanzia.

Il Microcredito, quindi, consiste nell’erogazione di finanziamenti il cui fine è fondamentalmente l’avvio e lo sviluppo di attività lavorative autonome (microimpresa), individuali o in associazione. In questo senso, le dimensnioni dell’impresa fungono anche da discriminante tra chi ha diritto all’accesso o meno al microfinanziamento.

I finanziamenti messi a disposizione devono essere finalizzati all’acquisto di beni, materie prime o servizi fondamentali per l’avvio o la crescita dell’attività produttiva richiedente, compresi canoni di affitto, operazioni in leasing e spese per polizze assicurative. Il prestito, inoltre, può essere destinato anche al pagamento di dipendenti o soci lavoratori, corsi di formazione professionale.

Tra le condizioni, in assenza di garanzie concrete, è richiesto il pagamento puntuale di almeno le ultime 6 rate pregresse, lo sviluppo del progetto pianificato e finanziato. Un nuovo finanziamento può essere concesso per un ammontare che, sommato al debito residuo, non superi il tetto di 25 mila euro. Il piano di rimborso è strutturato in rate che possono essere al massimo trimestralizzate, per una durata massima di 7 anni.

Le regole da rispettare in caso di accesso a un microcredito sono diverse e tutte di rilevante importanza. A partire dal divieto di acquistare beni e servizi dall’ente finanziatore. Per quanto riguarda gli interessi relativi al prestito, va ricordato che il costo complessivo applicato alla transazione (tassi d’interesse, commissioni, spese) non deve deve essere remunerativo e, soprattutto, adeguato a garantire il solo recupero delle spese sostenute.

In particolare, l’interesse richiesto a chi accede al prestito non deve superare il tasso effettivo globale medio.

Microcredito come funziona: le garanzie

microcredito come funziona firmaLa concessione di fondi di microcredito non richiede garanzie reali. Per questo motivo, è stato istituito un Fondo di Garanzia per il Microcredito (2014), che mette al riparo da rischi gli operatori autorizzati a erogare microcrediti. Al fondo possono accedere con richiesta di assistenza professionisti e imprese, rispettando valori di bilancio indicati dal Ministero. Le finalità ammesse per l’accesso al Fondo sono l’acquisto di beni e servizi utili all’esercizio dell’attività, retribuzione dei nuovi dipendenti e corsi di formazione.

Microcredito come funziona: i vantaggi del Microcredito

Come anticipato, uno dei vantaggi offerti dal Microcredito è la possibilità di ricevere supporto da parte dell’ente erogatore del prestito, al fine di rendere efficace il progetto previsto. Inoltre, a questo si aggiungono la capacità problem solving degli istituti di offrire soluzioni fiscali e legali all’impresa, la possibilità di individuare nuove strategie di marketing e fronteggiare eventuali criticità presentate dal progetto stesso nel corso della sua attuazione.

Infine, è prevista anche una formazione relativa alle tecniche amministrative e alle nuove tecnologie da impiegare nel processo di sviluppo dell’azienda. Ciò significa, anche, che chi materialmente presta il denaro per avviare una piccola impresa, ad esempio, è coinvolto direttamente in quell’attività, non rimanendo un semplice “prestatore di danaro”.

Tutti i progetti attivati grazie al Microcredito vengono costantemente monitorati, mentre gli enti erogatori ricevono la copertura da parte del Fondo di Garanzia.

Microcredito come funziona: il Microcredito regionale

microcredito come funziona frecciaL’ENM non è l’unico organismo che svolge attività di finanziamento. L’ente, infatti, è affiancato da alcuni istituti bancari che operano a livello nazionale, e anche da istituti che operano a livello regionale. In particolare, ogni Regione attiva iniziative per incentivare il microcredito a livello territoriale. L’obiettivo? Sostenere la nascita e la crescita di nuove attività economiche (oltre che il sostegno di spese di gestione e correnti) escluse per diversi motivi dai finanziamenti bancari tradizionali.

I crediti garantiti dalla Regione, tuttavia, hanno caratteristiche differenti rispetto a quelli nazionali. Di solito, infatti, oltre alla mancata richiesta di garanzie, offrono tassi d’interesse particolarmente bassi e quindi vantaggiosi per le piccole imprese.

Microcredito come funziona: come si accede al fondo di garanzia per il Microcredito

La richiesta di accesso al Microcredito è, per prima cosa, del tutto gratuita. L’unico costo da sostenere è rappresentato infatti dal tasso di interesse previsto.

Le domande di accesso al Microcredito vengono convogliate in date specifiche, in cui il richiedente potrà prenotare un finanziamento per i 5 giorni successivi, in attesa della richiesta di fattibilità del progetto. Le richieste vanno inoltrate a banche o istituti finanziari iscritti all’articolo 106 del TUB. Si accede, dunque, attivando la procedura online sul sito del Microcredito, in cui è pubblicato anche l’elenco completo dei finanziatori disponibili.

Con l’iscrizione viene attribuito al richiedente un codice identificativo, fornito di password, grazie al quale si potrà richiedere l’accesso a diverse tipologie di investimento. Il passo successivo è quello di contattare una delle banche o degli istituti convenzionati con l’Ente Nazionale per il Microcredito, presentando la richiesta. Da questo momento in poi, un “tutor di microcredito” seguirà personalmente la procedura. In che modo? Supporterà il richiedente e lo aiuterà a mettere a fuoco la propria idea di progetto, verificandone anche la fattibilità e l’utilità.

Spetta poi all’ente finanziatore prescelto valutare la richiesta, prendere in carico il progetto e comunicare l’esito positivo. Entro i 60 giorni successivi (pena la decadenza dal beneficio), l’istituto finanziatore dovrà inviare la richiesta di garanzia al Microcredito Centrale.

Da chi viene concesso?

microcredito come funziona okIl Microcredito non è concesso direttamente dallo Stato, ma da banche e da istituti finanziari. La richiesta è quindi rivolta a questi operatori, mentre è lo Stato, tramite il Fondo, che funge da garante nell’operazione e nel suo sviluppo. L’obiettivo principale rimane uno: consentire a soggetti deboli dal punto di vista finanziario, sociale e contrattuale di ottenere cifre (non elevate, e che altrimenti non potrebbero ottenere) sufficienti per avviare e implementare le loro attività produttive.

Microcredito come funziona: Microcredito e PMI

Nel corso del tempo il Ministero ha potenziato ulteriormente la funzionalità di questo istituto. Ti starai chiedendo come… Eccoti accontentato! Ha esteso le “Disposizoni Operative del Fondo di Garanzia sul Credito” alle piccole e medie imprese, introducendo garanzie di microcredito decisamente semplificate. L’obiettivo era e resta quello di implementare lo sviluppo economico dei piccolo imprenditori, facilitando il loro accesso a forme di finanziamento agevolate.

Gli aventi diritto a questo tipo di finanziamento sono le piccole e medie imprese che intendano avviare o accrescere la propria attività. Le garanzie sono ottenibili da aziende già costituite, da professionisti in possesso di una partita I.V.A. e in presenza di non oltre 5 dipendenti. L’attivo patrimoniale non deve superare i 30 mila euro e i ricavi lordi non devono superare il tetto massimo di 200 mila euro. Mentre il livello di indebitamento non deve superare quello dei 100 mila euro.

Microcredito come funziona: documenti utili

Sono tante le cose a cui stare attenti quando si opta per un microcredito, vero? Per questo motivo vogliamo darti ancora una mano e dirti quali documenti servono. Continua a leggere per scoprirli. Li abbiamo suddivisi in categorie, vale a dire nuove imprese e aziende già avviate…

Per Imprese Neo Costituite (< 18 mesi) e Professionisti

  • Documento d’identità

  • Codice fiscale

  • Copia Visura Camerale della ditta e/o società rilasciata da non più di 3 mesi

  • Copia modello attribuzione Partita IVA

  • Numero d’iscrizione all’ordine professionale

  • Situazione economico/patrimoniale a data recente

  • Copia ultime dichiarazioni dei redditi personali dell’amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione

  • Eventuali attestazioni professionali connesse alla realizzazione del progetto

  • Lettera di intenti per l’utilizzo e/o locazione eventuale sito operativo

  • Copia eventuale contratto di franchising da sottoscrivere per l’avvio del progetto

  • Preventivi acquisto attrezzature/ macchinari/ stigliature/ supporti hardware e/o software / registratori di cassa connessi all’avvio del progetto

  • Preventivi di eventuali lavori strutturali nei locali opzionati quali siti operativi

  • Preventivi per eventuali spese per l’avvio del progetto (pubblicità in genere)

  • Preventivi eventuali necessarie coperture assicurative di persone e locali

  • Preventivi per l’acquisto prima fornitura (recenti) ovvero fatture (recenti) quietanzate nel caso di investimenti già sostenuti

Per Imprese Costituite e Professionisti (>18 mesi)

  • Copia documento di Identità del titolare e/o amministratore

  • Codice Fiscale

  • Copia Visura Camerale della ditta e/o società rilasciata da non più di 3 mesi

  • Copia Atto Costitutivo e Statuto (esclusivamente per le società)

  • Copia delibere assembleari in cui vengono conferiti i poteri all’organo amministrativo a richiedere, perfezionare ed utilizzare fidi bancari (qualora non previsto dallo Statuto)

  • Copia modello attribuzione Partita IVA

  • Numero di iscrizione all’ordine professionale

  • Situazione economico/patrimoniale a data recente (qualora scadenza esercizio chiuso sia eccessivamente lontana-maggiore di 4 mesi)

  • Copia ultime due dichiarazioni dei redditi della società/ditta con allegati estremi della presentazione

  • Copia ultime dichiarazioni redditi personali dell’amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione

  • Dettaglio delle operazioni di leasing se presenti o voci particolarmente significative per una valutazione della situazione economica, finanziaria e patrimonialeccc

  • Dettaglio affidamenti con il sistema bancario (allegando copia e/o ultimo trimestre)

  • Preventivi di eventuali finanziamenti richiesti.

Tutto chiaro sull’argomento microcredito come funziona? Ti consigliamo di dare un’occhiata anche a questo video:

Continua a seguirci per tante altre notizie interessanti sul mondo della finanza. A presto con un altro articolo!