Migliori obbligazioni oggi: la guida aggiornata 2019

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Migliori obbligazioni oggi: quali sono? Come scegliere quelle in linea con le nostre esigenze?

Stai pensando ad un investimento redditizio e non sai come orientarti? Vorresti investire in obbligazioni ma non sai quale scegliere tra le varie tipologie disponibili?

In questo articolo tutte le informazioni utili per un investimento senza rischi.

Inoltre gli ultimi aggiornamenti sui mercati e tutte le indicazioni necessarie per un guadagno garantito!

Obbligazioni: cosa sono?

migliori obbligazioni oggi scrivaniaPrima di scoprire insieme quali sono le migliori obbligazioni oggi, è necessario fare una piccola premessa sulla natura di tale strumento.

Le obbligazioni sono, appunto, uno strumento finanziario. In cosa consistono? Nel versare del denaro ad un “emittente” che lo utilizza per finanziarsi e si impegna a restituirlo alla scadenza pagando un interesse.

L’obbligazione è quindi paragonabile ad un prestito.

Possiamo acquistare obbligazioni – e quindi prestare soldi – allo Stato oppure a società diverse.

In entrambi i casi chi le sottoscrive ha diritto al rimborso di quanto prestato, con l’aggiunta degli interessi.

Le obbligazioni sono caratterizzate da una durata predeterminata: alla scadenza del titolo il capitale ricevuto va restituito a colui che lo ha prestato.
L’ammontare degli interessi è determinato dalla tipologia di obbligazione che si sceglie di sottoscrivere.

Prima di vedere insieme quali sono le obbligazioni oggi presenti sul mercato, cerchiamo di capire chi sono i soggetti coinvolti in questo tipo di investimento.

Migliori obbligazioni oggi: chi sono i soggetti coinvolti

Investire in obbligazioni coinvolge più soggetti:

  • in primo luogo l’acquirente – ovvero colui che acquista – e
  • l’emittente che emette il titolo.

È possibile che si aggiungano poi degli altri attori, legati ai contratti e alle manovre collaterali.
Vediamoli insieme nel dettaglio.

L’acquirente è colui che sceglie di sottoscrivere l’obbligazione e versa materialmente il denaro nelle casse dell’emittente.

L’emittente è chi emette l’obbligazione e beneficia dell’operazione di finanziamento.
Può essere una società privata, una banca o anche lo Stato stesso.

Prima di procedere all’acquisto di obbligazioni è sempre consigliabile verificare la solidità economica dell’emittente dal quale dipende il pagamento degli interessi e la restituzione della somma investita.

Migliori obbligazioni oggi: elementi fondamentali di un’obbligazione

migliori obbligazioni oggi graficoPer identificare un’obbligazione come tale, è necessario che siano presenti una scadenza legata al prestito, un interesse sul denaro prestato e un rendimento del capitale investito.

Attenzione: molto spesso si tende a confondere interesse e rendimento!

In realtà è possibile semplificare identificandoli come un guadagno per l’investitore, tuttavia dal punto di vista economico e finanziario sono diversi ed ora capiremo perché.

La scadenza individua il termine del prestito obbligazionario.
Una volta giunta a scadenza l’ obbligazione, l’emittente dovrà restituire quanto ricevuto, maggiorato dell’interesse maturato e del rendimento in conto capitale.

L’interesse corrisponde al prezzo che l’investitore richiede  per prestare il proprio denaro.

L’acquirente, nel momento in cui si impegna ad investire in obbligazioni, rinuncia a parte del proprio denaro si espone ad un rischio: l’interesse serve a compensare i suddetti elementi di rinuncia.

Il rendimento dell’obbligazione, è composto dall’interesse e dal guadagno in conto capitale ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di rimborso e/o vendita.
È bene puntualizzare che il rendimento in conto capitale non costituisce una garanzia, bensì una eventualità.

Può infatti accadere che il rimborso o la vendita avvengano – per ragioni legate al mercato – ad un prezzo minore rispetto all’acquisto: in questi casi si ha una perdita in conto capitale invece che un guadagno.

Migliori obbligazioni oggi: quanti tipi di obbligazioni esistono?

Le obbligazioni si suddividono in due grandi categorie: ordinarie e strutturate.
Esse differiscono per complessità e tipologie di interessi generati.

Vediamole insieme!

Le obbligazioni ordinarie

Le obbligazioni ordinarie sono uno strumento finanziario cosiddetto “semplice” poiché coinvolgono due soli  soggetti

Uno che acquista – e versa del denaro – ed uno che emette obbligazioni (emittente) il quale lo utilizza per finanziarsi e si impegna a restituirlo alla scadenza pagando un interesse.

Le ordinarie si suddividono a loro volta in due sottocategorie di obbligazioni:

  • a tasso fisso: ovvero le obbligazioni per cui il tasso di interesse stabilito prima dell’emissione delle stesse e fisso nel tempo.
  • a tasso variabile: l’ammontare in questo tipo di obbligazioni cambia nel tempo ed in base ad altri parametri (es. Euribor).

Le obbligazioni strutturate

Le obbligazioni strutturate sono più complesse rispetto alle ordinarie in quanto basate sulla concomitanza di due elementi: un’obbligazione ordinaria e un contratto derivato.

L’obbligazione assicura la restituzione del valore nominale del titolo, mentre il contratto determina l’ammontare della remunerazione dell’investitore legata all’andamento di uno o più parametri finanziari o reali. Tra questi: indici di borsa, azioni, tassi di cambio e/o quotazioni di materie prime.

migliori obbligazioni oggi valoriLe obbligazioni strutturate si suddividono a loro volta in diverse tipologie che differiscono per tasso di interesse applicato e remunerazione spettante.

A seguire un elenco delle principali:

  • zero coupon: ovvero senza interessi periodici, ma pagati tutti alla scadenza dell’obbligazione
  • strutturate: obbligazioni il cui rendimento è legato ad altre attività subordinate
  • perpetue: obbligazioni senza scadenza, le quali danno diritto  a interessi periodici senza limite di tempo
  • convertibili: obbligazioni che possono essere rimborsate con denaro o con altri titoli

Il possessore può decidere, a scadenza, se farsi rimborsare in denaro o con altri titoli di cui si conosce quantità e soggetto da cui vengono emesse.

Oltre a questa distinzione basata sugli interessi, le obbligazioni possono anche distinguersi in base ai soggetti che le emettono.
Lo Stato o aziende private utilizzano il suddetto strumento per finanziare servizi che diversamente non troverebbero realizzazione.

Quali sono i rischi delle obbligazioni?

Dal momento che si tratta di un investimento è bene precisare che le obbligazioni comportano dei rischi, più o meno importanti a seconda del tipo di obbligazione che si sceglie di acquistare.

Ma non è tutto: le condizioni di mercato incidono in maniera altrettanto importante tanto sui rendimenti quanto sugli interessi, nel caso di obbligazioni a tasso variabile o strutturate.

I rischi cui si va incontro possono essere di diverso tipo e – conseguentemente – di entità variabile.

Il rischio di interesse

Riguarda la possibilità di variazione ovvero diminuzione del prezzo del titolo diminuisca a seguito di variazioni dei tassi di interesse.Nel caso in cui varino i tassi di interesse, le obbligazioni – in particolare quelle a tasso fisso – non possono modificare gli interessi da corrispondere e per adeguare il rendimento modificano il prezzo.

Il rischio di liquidità

È legato alla difficoltà di rivendere e monetizzare  il titolo prima che giunga a scadenza.

La difficoltà potrebbe essere legata agli andamenti di mercato o ad altri fattori in grado di compromettere la capacità di una obbligazione di trasformarsi in denaro.

Rischio di cambio

Questa tipologia di rischio si corre esclusivamente nel caso in cui si investa in titoli in valuta diversa da quella corrente.

La variabilità dei tassi di cambio e l’andamento dei mercati coinvolti potrebbero incidere sul rapporto di cambio tra le valute.

Il rischio di credito

Il rischio di credito è subordinato all’inadempienza dell’emittente nel pagamento degli interessi o nel rimborso del capitale.

L’affidabilità dei soggetti emittenti concorre a determinare l’entità del rischio in questione, così come la tipologia di obbligazione in cui si decide di investire.

Cosa significa questo?

Vuol dire, ad esempio, che lo Stato è ritenuto un emittente più affidabile di una qualsiasi società privata poiché il rischio che fallisca lo Stato è di gran lunga inferiore rispetto al rischio che fallisca un’impresa.

Di conseguenze le obbligazioni emesse dallo Stato, essendo più “sicure”, garantiscono rendimenti più bassi.

Per quanto riguarda, invece, le tipologie di obbligazioni bisogna ricordare che non tutte comportano lo stesso livello di rischio.
Alcune corrispondono interessi e rendimenti in maniera indistinta, per altre la corresponsione è subordinata alla soddisfazione di altri creditori non subordinati.

In genere rischi di questi tipo, e quindi la liquidazione subordinata a quella di altri soggetti prioritari, sono legati a difficoltà finanziarie eccezionali e momentanee e non dovrebbero costituire la norma.

La presenza di vari livelli di soddisfazione creditizia determina una diversa scala di rendimenti: essi crescono in maniera inversamente proporzionale all’affidabilità dell’ente e, come appena detto, all’immediatezza nella soddisfazione dei creditori.

Il compito delle agenzie di rating consiste nel misurare l’affidabilità di un emittente attraverso un punteggio che individua la misura di rischio ad esso legato. Tale punteggio, comunemente chiamato “rating”, esprime numericamente l’affidabilità di un emittente.

Il mercato delle obbligazioni: tutto quello che c’è da sapere

Le obbligazioni possono essere acquistate sul mercato primario nel momento in cui vengono presentate, oppure sul mercato secondario cioè riacquistandoli da chi li ha già acquistati.

La presenza di un mercato secondario permette all’investitore, in caso di necessità, di vendere prima della scadenza i propri titoli.

In assenza di mercato secondario o in caso di titoli non vendibili prima della scadenza l’acquirente non può far altro che attendere la scadenza per monetizzare il titolo.

Perché investire in obbligazioni

Fatta questa necessaria premessa sulla natura e i rischi legati al mercato delle obbligazioni, andiamo a scoprire insieme perché molti investitori scelgono di investire in questo strumento e qual è il modo migliore per garantire un rendimento considerevole nel medio e lungo periodo.

Le migliori obbligazioni oggi dipendono dal capitale che si desidera investire e dalla tipologia di rischio che si intende assumere.

Costituiscono uno strumento facilmente adattabile alle esigenze più diverse sia per chi desidera un investimento poco rischioso, sia per chi vuole rischiare qualcosa in più con la prospettiva di rendimenti maggiori.

Nel momento in cui decidiamo di investire in obbligazioni possiamo scegliere tra due alternative: acquistare titoli di Stato, contraddistinti da profili di rischio più bassi e rendimenti più bassi, oppure optare per società e imprese private.

Cosa sono le obbligazioni di stato

Le obbligazioni di Stato sono quelle emesse dalle autorità statali per finanziare la maggior parte delle voci della spesa pubblica.

Bisogna fare a tal proposito una doverosa precisazione che riguarda il fattore di rischio legato a queste ultime, generalmente ritenuto basso.

In realtà l’affidabilità dello Stato quale soggetto emittente contribuisce a tenere basso suddetto fattore, ma ciò non esclude che all’ interno delle obbligazioni statali si possano trovare strumenti notevolmente rischiosi e quindi in grado di prospettare rendimenti adeguatamente elevati.

In più: l’affidabilità dello Stato in qualità di emittente non può prescindere dalla valutazione delle condizioni economiche dello stesso.

Un esempio esemplificativo: l’affidabilità della Gran Bretagna non è in alcun modo paragonabile a quella di un paese come l’Italia o la Grecia che si sono trovate ad affrontare delicate manovre economiche con conseguenti instabilità dei mercati.

Cosa sono le obbligazioni di società private, banche, aziende: cosiddette corporate

migliori obbligazioni oggi investireLe obbligazioni corporate sono emesse da aziende, banche, imprese etc.al fine di raccogliere capitali necessari a finanziare attività di vario tipo o anche future espansioni.

In genere le obbligazioni corporate sono ritenute più rischiose di quelle statali, a causa dell’affidabilità del soggetto emittente. Esso, essendo un privato legato con un’ attività presumibilmente legata al mercato, è ritenuto più “fallibile” rispetto ad un soggetto pubblico. In realtà è possibile – ed anzi probabile – che un’azienda solida presenti profili di rischio ben inferiori rispetto ad alcune autorità pubbliche.

Le migliori obbligazioni oggi: come scegliere

Come abbiamo già detto, prima di scegliere una qualsiasi obbligazione, emessa da stato o da privati, sarà necessario verificare affidabilità ed autorevolezza degli emittenti, lo stato debitorio presente e i prospetti futuri, oltre che le stime di mercato.

Le migliori obbligazioni statali oggi

Per quanto riguarda le migliori obbligazioni statali è fondamentale precisare che in base alle condizioni del paese che ha emesso il titolo, e quindi in base al rating dello stesso, si stabilisce la sicurezza dell’investimento.

Tra quelle statali, le migliori obbligazioni oggi sono tedesche.

Pur offrendo rendimenti molto bassi, i titoli di stato tedeschi si rivelano la soluzione ideale per coloro i quali desiderano tenere al sicuro i propri capitali e percepire sugli stessi un guadagno minimo, ma garantito.

Le migliori obbligazioni corporate oggi

Per quanto riguarda il settore privato, prima di investire è necessario procedere alle stesse valutazioni elencate in precedenza: affidabilità e solidità del soggetto emittente, andamento di mercato di riferimento e prospettive future.

Solo questi fattori possono stabilire quali siano le migliori obbligazioni 2019, tenendo conto anche delle esigenze dell’acquirente e del rischio che intende correre.

Alcuni settori, in particolare i automobili e moda, presentano profili di rischio accettabili abbinati a rendimenti interessanti.

Nell’uno e nell’altro caso le aziende datate, veri e propri pilastri del settore, possono contare su capitali consolidati e autorevolezza acclarata nel corso della loro storia pluridecennale.

Le aziende emergenti fanno invece leva su una rapida espansione corroborata da margini e stime che lasciano ben sperare anche per il futuro.

Per dati sempre aggiornati consigliamo di tenere d’occhio Il Sole 24 Ore, sul quale osservare l’andamento dei titoli in tempo reale e procedere ad una valutazione quanto più realistica possibile.

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Un buon guadagno comincia senz’altro da un buon investimento, ma come diceva Benjamin Franklin “il cammino verso la ricchezza dipende essenzialmente da due parole: lavoro e risparmio”. Noi ti aiutiamo ad investire al meglio il risultato del tuo lavoro e fare in modo che i tuoi risparmi siano sempre al sicuro!