Obbligazioni subordinate: ecco tutto ciò che c’è da sapere

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Obbligazioni subordinate: scopri tutti i dettagli…

Cercando in rete notizie riguardo alle possibilità di investimento in obbligazioni, sei arrivato a questo articolo. Che è un approfondimento aggiornato su tutto quanto c’è da sapere sulle obbligazioni subordinate. Un modo per avere le idee più chiare sulle caratteristiche di questa particolare tipologia di bond, caratterizzati da un elevato livello di rischio ma, anche, da rendimenti interessanti.

Cosa sono le Obbligazioni Subordinate

obbligazioni subordinate calcolatriceConosciute anche come bond subordinati, le Obbligazioni Subordinate sono dei titoli di debito che, per definizione, presentano un elevato grado di rischio, decisamente maggiore rispetto a quello delle obbligazioni ordinarie.

Le Obbligazioni Subordinate, dunque, rappresentano una particolare categoria di prodotto finanziario, che si distingue per un aspetto specifico relativo al rimborso. Quest’ultimo, infatti, viene consegnato all’investitore, qualora si verificassero problemi finanziari, solo dopo i creditori ordinari.

Rischi

Il rischio è legato, naturalmente, a un possibile fallimento o insolvenza della banca emittente, che in quel caso dovrà, appunto, rendere conto prima ai suoi creditori senior. Un rischio che si può verificare anche in relazione a una momentanea difficoltà operativa dell’emittente.

Questa “caratteristica” pone all’attenzione degli investitori una possibilità di rischio anche rilevante, che quindi deve essere presa in considerazione prima di operare una scelta in tale direzione. Queste obbligazioni offrono una cedola periodica, anche in assenza di una data di scadenza definita. Di solito, vengono denominate “junior”, in modo da distinguerle dalle “senior”, che invece non sono subordinate. Attualmente, le subordinate sono distinte in due categorie: Tier 1 e Tier 2.

Tier 1

Le Obbligazioni Subordinate Tier 1 rappresentano la versione più rischiosa. Qualora l’emittente sia insolvente, infatti, il rischio dell’investitore è pari al 100% del capitale impegnato. Inoltre, l’emittente può decidere di rimandare o, addirittura, cancellare il pagamento delle cedole qualora si presentino situazioni di difficoltà.

Tier 2

I Tier 2 si dividono in “Upper” e “Lower”. Gli “Upper” Tier 2 sono tra i bond “Junior” più rischiosi dopo i Tier 1. Anche i questo caso, il rischio di capitale è al 100% in caso di differimento della cedola, che però non può essere eliminata dall’emittente. Le cedole sospese, infatti, vanno comunque in pagamento tutte insieme allo scadere del primo anno chiuso con un utile dall’emittente.

I “Lower” Tier 2, invece, rappresentano la categoria più diffusa di bond “Junior”. Sono prodotti caratterizzati da durata decennale, con interessi sospesi solo in caso di serie situazioni di insolvenza. La loro scadenza può essere fissa ma anche legata a clausole di rimborso anticipato, di solito non prima della decorrenza del quinto anno.

Obbligazioni Subordinate: come funzionano

obbligazioni subordinate successoQueste obbligazioni possono essere emesse dalle Banche ma anche da imprese. Il tasso d’interesse più interessante è legato alle Tier 1, che sono – come si è visto – anche le più rischiose.

In generale, il rendimento delle obbligazioni sale in proporzione al livello di rischio. Tuttavia, questi bond sono dotati di un’altra caratteristica che riguarda la loro convertibilità. Infatti, è previsto che il titolare – una volta giunte alla scadenza predeterminata – le possa convertire in azioni. Di solito non è un “obbligo” implicito nella transazione, ma solo un’opzione praticabile.

Naturalmente, bisogna tenere in conto che un’azione è caratterizzata da un tasso di rischio superiore a quello di un’obbligazione. Convertire un’obbligazione in azione significa, a tutti gli effetti, diventare azionista dell’impresa o della società che l’ha emessa. Il pagamento dei rendimenti da obbligazioni viene corrisposto sotto forma di cedola semestrale o annuale. In caso di conversione in azioni, ovviamente, aumentano anche le possibilità di guadagno, che vanno ad affiancare quelle relative al rischio. Le obbligazioni possono anche essere vendute prima del termine stabilito, tramite il mercato borsistico, ma è sempre necessario valutare il valore del bond al momento della cessione rispetto a quello dell’acquisto.

Attenzione è la parola d’ordine

Per cui, se hai necessità di liquidità e, quindi, intendi vendere le tue obbligazioni, ricorda di controllare i valori di Borsa, valutando poi la possibilità di vendere. Tuttavia, è da tenere sempre presente che vendere obbligazioni subordinate non è un’operazione facile. La loro quotazione, infatti, è influenzata sensibilmente dalla oscillazioni del mercato finanziario, per cui non è del tutto scontato che – in qualsiasi momento – sia possibile reperire in tempi rapidi un acquirente.

Le obbligazioni subordinate in realtà sono le più difficili da vendere e da acquistare. Ciò accade perchè, pur chiamandosi “obbligazioni”, la loro quotazione risente delle oscillazioni del mercato. Inoltre, possono risentire  del rischio di crisi di impresa, e non vantano grandi garanzie, come invece avviene per i bond senior. Ecco perché spesso vengono equiparate proprio alle azioni, soprattutto quelle con profilo di rischio più alto (le TIER I).

Obbligazioni Subordinate: come sceglierle

Stiamo parlando di una categoria di prodotti da investimento le cui caratteristiche tecniche sono spesso poco comprensibili e chiare. Per questo motivo, è bene addentrarsi all’interno delle logiche che ne determinano il funzionamento e, di conseguenza, nei meccanismi che ne determinano l’elevato livello di rischio.

Abbiamo visto, infatti, che in caso di fallimento ma anche di difficoltà finanziarie dell’emittente, l’esposizione al rischio di capitale da parte dell’investitore è decisamente elevato. Un elemento che concorre a rendere poco “trasparente” questo tipo di prodotti è la mancanza di una vera e propria scadenza, affiancata dall’opzione “call”, ovvero la possibilità di “richiamare” il bond da parte dell’emittente.

Questo aspetto rende estremamente difficoltoso valutare e prevedere il rendimento. Un’altra difficoltà, poi, è legata alla difficoltà di acquistare e vendere bond subordinati, cui si aggiunge la difficoltà di gestirli in quanto molto simili a un portafoglio azionario. Nei prospetti di emissione sono indicate le caratteristiche tecniche di questi bond, spesso con un linguaggio che dipende direttamente dal diritto civile e da quello bancario. Per cui è necessario riuscire a padroneggiare adeguatamente queste informazioni, prima ancora di decidere di procedere alla sottoscrizione.

Un mix di pregi e difetti

Con queste ultime informazioni abbiamo riassunto tutte le caratteristiche che distinguono le Obbligazioni Subordinate, mettendo in luce pregi e difetti. A questo punto, potresti approfondire ulteriormente la tua conoscenza delle Obbligazioni leggendo questo articolo dedicato proprio alla definizione di obbligazione. In quest’altro, invece, potrai entrare nel mondo delle obbligazioni ad alto rendimento.

Queste ultime sono quelle che – tra prezzo di acquisto e importo della cedola – garantiscono un rendimento più alto della media del mercato. Un’occasione interessante, quindi, da prendere in considerazione. Ma mai senza una adeguata e preventiva conoscenza del prodotto. Buona lettura!