Oro dove venderlo: ecco subito per te 5 consigli pratici

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Oro dove venderlo: scopri i migliori consigli per guadagnare soldi!

Per una crisi che ancora non è scemata del tutto, vendere oro risulta essere a volte la soluzione. Ma a cosa affidarsi? Se non sei esperto della materia, prima di vendere oro, è meglio seguire alcuni consigli. Il primo dei quali è andare in banca. Negli istituti di credito ci sono esperti che lo fanno di mestiere e che possono fare una stima precisa della reale valutazione del tuo oro.

Questo prima di andare al Compro Oro sotto casa poiché potrai confrontarti con giusti strumenti, nel caso controbattere e ragionare sulla compravendita del proprio oro. Per sapere poi dove venderlo devi anche stare attento a quanto segue:

  • raffrontare la valutazione di più di un Compro Oro
  • bilancino a vista nel negozio
  • i documenti da presentare
  • non si può impegnare l’oro se non in appositi istituti di credito
  • non accettare contanti oltre il limite consentito.

Oro dove venderlo: il Compro Oro

La risposta più facile alla domanda: oro dove venderlo? I Compro oro. Hanno conquistato le strade di tutte le città italiane. Queste attività si sono moltiplicate parallelamente a un aumento del prezzo del metallo giallo (che adesso sta tornando in zona ribasso) ma anche alla crescente difficoltà di accesso al credito da parte dei cittadini italiani.

A oggi, secondo il sito quotazioneoro, l’oro viene acquistato a 31 euro al grammo per l’oro puro (24 carati). Il prezzo di acquisto dell’oro da gioielleria (18 carati) è necessariamente sceso, e si attesta tra i 19 e i 21 euro al grammo. Se comunque sei intenzionato a liquidare il tuo oro è bene seguire qualche consiglio per prepararsi.

Oro dove venderlo: più di un Compro Oro

Visto che stiamo parlando di oro usato, possiamo dire che ancora non esiste un “listino” per questo tipo di metallo nel secondo o terzo uso. Perciò prima di procedere con la vendita è importante chiedere un prezzo d’acquisto indicativo a più attività. Ogni operatore può decidere un ammontare a sua discrezione in base ai valori ufficiali del giorno.

Esiste un’attività ogni 5mila abitanti e potrai trovare con facilità più operatori nello stesso quartiere. Nelle grandi città capita di incontrarne diversi anche lungo la stessa via. Ricorda di non fermarti solo al prezzo al grammo ma cerca di far valutare il valore totale dei beni che hai deciso di vendere.

Ti consigliamo di leggere anche l’articolo dedicato ai lingotti d’oro e dove comprarli, fra cui le banche, per una conoscenza dell’oro a 360°.

Bilancino a vista

oro dove venderlo bilanciaPrima di portare l’oro in un negozio di Compro Oro, fai una pesatura grossolana a casa tua, ti conviene utilizzare una bilancia da cucina digitale che arrivi fino a 3 cifre decimali di pesatura. Questo per farti un’idea del peso degli oggetti che andrai a vendere.

Dal momento che acquistano al grammo, i Compro Oro sono dotati di bilance di precisione con cui verificano il valore effettivo della merce che vanno a comperare. Per contro, anche il venditore deve essere in grado di controllare visivamente che il proprio oro sia valutato in maniera corretta.

Ci dobbiamo assicurare che il bilancino sia a vista. In questo modo potrai vedere il reale peso di ogni pezzo (soprattutto se ne vendi più di uno) con l’indicazione visibile a te e al compratore. Quando i pezzi sono di più i grammi fanno la differenza per una valutazione e una trattativa.

Oro dove venderlo: documenti da presentare

Ora che abbiamo risposto alla tua domanda “oro dove venderlo” devi avere con te un documento di identità. Il titolare dell’attività o il commesso è, infatti, tenuto a registrare la transazione su un apposito registro degli acquisti che deve presentare ai fini di eventuali verifiche da parte delle autorità di polizia, e deve conservare l’oggetto per dieci giorni prima di mandarlo in fonderia.

Con il D.lgs. 92/2017, per ogni operazione eseguita gli operatori devono predisporre una scheda (numerata progressivamente) i cui indicare:

  • i dati identificativi del cliente
  • gli estremi della transazione effettuata con mezzi diversi dal denaro contante
  • una descrizione sulle caratteristiche dell’oggetto prezioso, sulla sua natura e qualità (fra cui le leghe)
  • la quotazione dell’oro e dei metalli preziosi contenuti nell’oggetto
  • due fotografie in formato digitale dell’oggetto prezioso (con prospettive diverse);
  • la data e l’ora dell’operazione
  • l’importo corrisposto e il mezzo di pagamento usato
  • la destinazione data all’oggetto completa dei dati identificativi: dell’altro operatore compro oro o cliente a cui l’oggetto è stato ceduto, dell’operatore professionale a cui l’oggetto è stato venduto o ceduto per altre trasformazioni, delle fonderie/aziende specializzate nel recupero di materiali preziosi a cui l’oggetto è stato ceduto.

Al termine dell’operazione l’operatore rilascia al cliente una ricevuta riepilogativa delle informazioni acquisito.

Non è un Banco dei Pegni

oro dove venderlo pesoAttenzione a chi ti vuole far impegnare l’oro. L’articolo infatti è dedicato a oro come venderlo non come impegnarlo. Per quello, ripetiamo, ci sono gli istituti di credito e finanziari con professionisti di stima, autorizzati e posti sotto controllo di Bankitalia.

Il Compro Oro è un altro canale che, a termini di legge, può tenere gli oggetti per un minimo di 10 giorni (per possibili verifiche della Questura). Una volta venduto il bene non è più ritirabile. Solo in alcuni casi, a discrezione del titolare dell’attività, si può riavere l’oggetto indietro. Gli operatori non hanno alcuna licenza per transare l’impegno dell’oro.

Non accettare pagamenti in contanti sopra i 500 Euro

Secondo il decreto legge del 2017 non si possono pagare in contanti più di 500 Euro per le transazioni di compravendita dell’oro. L’operatore del negozio è tenuto, se superata la somma, a prevedere il pagamento con assegno o con bonifico. Proprio dal decreto legge 2017 i Compro Oro devono essere muniti di proprio conto corrente.

Ogni transazione effettuata in un negozio di compro oro deve essere registrata con marca da bollo da 2 € per essere regolare, questa cifra viene scalata dalla valutazione totale dell’operazione di vendita dell’oro.

Questa restrizione è stata fatta per la tracciabilità del denaro. Purtroppo a volte queste attività sono interessate da infiltrazioni mafiose e, grazie alla facilità con cui si ottengono le licenze per l’apertura, i riciclatori hanno potuto sostenere il cosiddetto “costo del riciclaggio” di denaro derivante da operazioni illecite, aumentando il prezzo di acquisto dei rottami d’oro. Così facendo hanno potuto attrarre una clientela maggiore assicurandosi pagamenti solo tramite contante.

Verifica tramite il sito della Banca d’Italia se i negozi a cui ti vuoi affidare sono registrati, per farlo basta l’elenco degli operatori.

Tutti questi consigli ti aiuteranno ad evitare le truffe:

Visto che vuoi vendere oro, è giusto che tu sappia che c’è anche chi lo cerca nei fiumi.

Ti è piaciuto quest’articolo? Ti consigliamo di leggere anche quello dedicato a oro e IVA e dove comprare l’oro! E impara persino tutto quanto c’è da sapere sull’analisi tecnica dell’oro.

Per altri tipi d’investimenti, leggi l’articolo su oro e Bitcoin.