Oro vs Bitcoin: ecco la guida aggiornata con pro e contro

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Oro vs Bitcoin: tutti i dettagli per scegliere l’investimento più adatto a te!

Un aiuto per investire i tuoi soldi

Oro da investimento, bene rifugio per eccellenza, a confronto con i Bitcoin, la “criptomoneta” il cui costo ha superato recentemente quello del metallo prezioso. Due mondi distanti. Comunque, vada, tuttavia, a oggi i Bitcoin capitalizzano circa 95 miliardi di dollari, una quota che rappresenta appena l’1,3% di tutto l’oro estratto fino a oggi. L’investimento in oro, soprattutto per i portafogli delle famiglie – ma non solo – rimane un punto di riferimento insostituibile, anche legato ad altri metalli.

Oro vs Bitcoin: oro da investimento

oro vs bitcoin lingottiL’oro da investimento, prima di tutto, è definito e regolamentato per legge. La Legge 7/2000 definisce l’oro da investimento come il metallo lavorato in lingotti e in placchette, “di peso accettato dal mercato dell’oro, ma comunque superiore a 1 grammo, di purezza pari o superiore a 995 millesimi”.

Le monete d’oro, invece, “di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale nel Paese d’origine, normalmente vendute a un prezzo che non supera dell’80 per cento il valore sul mercato libero dell’oro in esse contenuto”.

Queste indicazioni di legge, dunque, distinguono l’oro da investimento dall’oro utilizzato in gioielleria, e dal “materiale d’oro ad uso prevalentemente industriale”.

Oro vs Bitcoin: monete e lingotti d’oro

Tra le monete d’oro più diffuse in ambito di investimento ci sono le sterline d’oro, le cosiddette “sovrane”. Le sterline possono essere acquistate rivolgendosi alle Banche e ai negozi specializzati, e vengono trattate secondo una quotazione. Quest’ultima tiene conto del contenuto di oro del conio e del valore numismatico della singola moneta. A parità di contenuto d’oro fino, due monete possono avere valutazioni anche molto differenti.

I lingotti, una nuova forma d’investimento

Inizialmente, le monete erano l’unica forma di investimento in oro, in quanto il commercio di oro puro era sottoposto per legge a monopolio. Per cui era di appannaggio esclusivo delle Banche come riserva, e degli orafi per l’utilizzo della materia prima. Da qualche anno, però, grazie alla liberalizzazione del mercato dell’oro, è possibile investire i propri risparmi anche nell’acquisto di lingotti.

I classici lingotti aurei pesano circa venti chili, tuttavia, la crescita della domanda da investimento ha spinto il mercato a proporre lingotti delle più svariate dimensioni, fino alle dimensioni minime di cinque grammi. Attualmente è possibile acquistare i lingotti in una Banca o presso gli operatori specializzati. A parità di quotazione dell’oro, più piccolo è il lingotto maggiore sarà il prezzo d’acquisto.

La loro valutazione cambia anche a seconda di chi li ha prodotti, e sono i prezzi di rivendita che possono oscillare in maniera più sensibile. Per fare un esempio, il costo di un lingotto fuso e commercializzato da una grande banca svizzera sarà superiore a quello di una piccola banca. E il prezzo di rivendita dell’oro della banca svizzera sarà a sua volta più elevato, a parità di quotazione dell’oro.

Oro vs Bitcoin: i Bitcoin

oro vs bitcoin moneta virtualeSe ne parla tanto, ma cos’è il Bitcoin?

Si tratta di una moneta elettronica, nata ufficialmente nel 2009 grazie all’opera di un anonimo “inventore” conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il Bitcoin quindi non fa riferimento a un ente centrale, né si avvale di meccanismi e strutture finanziarie avanzate.

Il suo valore è determinato dal mercato, quindi dalla domanda e dall’offerta. Questa moneta può essere utilizzata per acquistare dei beni, grazie al fatto che non è emessa da un’autorità centrale: è fruibile senza intermediari. In pochi anni ha visto una diffusione esponenziale, grazie anche al fatto di poter essere al centro di una sorta di economia virtuale e parallela.

Tutti possono coniare questa moneta, grazie al protocollo Peer-to-peer, rispettando però il tetto massimo di Bitcoin previsto. E operando in anonimato, anche se ogni “moneta” ha un suo intestatario e può essere utilizzata una sola volta. Creare Bitcoin, comunque, non è alla portata di tutti, visto che è necessario possedere hardware speciali e appartenere a reti specializzate, per attivare le operazioni di “mining”, la procedura che genera Bitcoin.

Il database che occorre per controllare le transazioni e assicurare che ogni moneta venga utilizzata una sola volta è distribuito tra gli utenti. Il primo negozio di Bitcoin ha aperto in Italia a Rovereto. Nel negozio si portano euro che vengono cambiati in Bitcoin secondo il cambio in vigore al momento.

Oro vs Bitcoin: Bitcoin, pur sempre un rischio

La capitalizzazione del Bitcoin viaggia attualmente sui 252 miliardi di dollari, tra un boom e un crollo della valutazione. Peraltro, questo settore non è attualmente sottoposto a una regolamentazione specifica, per cui le forme di rischio connesse sono svariate. Di fatto, qualcuno è diventato miliardario grazie agli investimenti in Bitcoin, per via dei massicci quanto tempestivi investimenti, ma ciò non significa che tutti lo diventino allo stesso modo.

Risale ormai al 2012 il documento emesso dalla Banca Centrale Europea, il “Virtual Currency Schemes”, che ha iniziato ad approcciare per la prima volta il sistema Bitcoin. Il documento, già all’epoca, auspicava una specifica regolamentazione della materia e, anche, una difesa dall’uso illegale della moneta virtuale.

Oro vs Bitcoin: oro, pro e contro

oro vs bitcoin lingottoL’oro è uno strumento di investimento sicuro, con una regolamentazione e caratteristiche specifiche che lo rendono il bene rifugio per eccellenza. La sua sicurezza, a patto di avere una buona conoscenza degli operatori professionali a cui fare riferimento, è pressoché assoluta. E le cronache non parlano mai di un deposito di oro derubato!

Senza dimenticare che l’oro depositato in banca è coperto anche da un’assicurazione. Dunque, il metallo prezioso per eccellenza ha un valore che non può essere intaccato né dagli hacker né da un possibile collasso della Rete. La richiesta d’oro rimane molto più elevata rispetto ai Bitcoin: il volume di scambio giornaliero si aggira intorno ai 50 miliardi di dollari.

Bene rifugio per eccellenza e garanzia sul futuro, l’oro rimane un investimento strategico, dotato di importanza speculativa per mercati e investitori. Questo asset, infatti, rappresenta una possibilità di differenziazione degli investimenti ottimale anche in vista di consolidamento o incremento del capitale.

Infine, l’oro è – oltre che un prodotto finanziario – una materia prima esistente in natura (come nei fiumi), fornita di una utilità pratica. La sua domanda, quindi, non tenderà mai al ribasso, anche in considerazione del fatto che la sua quantità disponibile è di fatto limitata.

Per ulteriori informazioni, scopri anche come riconoscere i carati.

Oro vs Bitcoin: Bitcoin, pro e contro

oro vs bitcoin pro e controLa moneta digitale possiede una caratteristica deflattiva che la rende una buona concorrente dell’oro. È, infatti, un bene da investimento più “veloce” dell’oro. È in grado, nel giro di poco tempo, di registrare record di crescita del valore, che possono consentire ottimi guadagni. Lo dimostrano le performance del 2017, nel corso del quale il Bitcoin è cresciuto del 490%.

Tuttavia, anche se questo asset è sicuramente “di tendenza”, va anche detto che è ancora ben lontano dal superare il volume di affari dell’oro. La moneta virtuale, lo dice anche il termine, è espressione di un codice binario, che esiste solo in una rete di computer, e che quindi è del tutto intangibile. L’aspetto più problematico relativo a questa moneta virtuale è l’estrema vulnerabilità sotto l’aspetto della sicurezza.

Da quanto il Bitcoin è presente sul mercato, infatti, è soggetto ad hackeraggi e furti informatici che in breve tempo hanno raggiunto valori impressionanti. Tra i tanti casi, ricordiamo quello il caso della Mark Karples, il cui deposito è stato svuotato da un attacco hacker entrati nel caveau virtuale aprendo una “falla”.

Un altro aspetto “critico” è quello della “anonimità” del Bitcoin. Contrariamente alle normali valute, infatti, la moneta digitale non ha né numero seriale né meccanismo che consentano di rintracciare l’utilizzatore. Quest’ultima caratteristica è diventata anche il motivo principale per cui questo “conio” è oggi la moneta privilegiata per attività criminose.

Infine, alcuni analisti non escludono che la moneta virtuale possa entrare in rotta di collisione con i Governi del mondo, intenzionati a difendere la stessa esistenza degli Stati. Alla luce dei progressi in materia di protocolli di crittografia, poi, non è detto che questi rimarranno inattaccabili per sempre. Per cui non è scontato che il livello di sicurezza oggi raggiunto valga anche per il futuro.

Oro vs Bitcoin: tipologie di investimento

  • Il valore dell’oro – prima di tutto – dipende dai costi di produzione e, anche, dal suo uso, che affianca la tipologia da investimento a quella relativa alla produzione industriale di gioielli. A ciò si aggiunge l’elevata richiesta originata da chi lo considera a buona ragione un bene rifugio. Ma l’oro fisico rappresenta solo una piccola parte dell’oro che sta al centro di transazioni in tutto il mondo. I lingotti d’oro commercializzati sul mercato sono dotati di certificazione, e hanno anche un costo di trasporto e uno di stoccaggio e conservazione.

  • Il Bitcoin può dare l’impressione di rappresentare un asset sicuro. Ma così non è. Chi guadagna in maniera sicura da questo tipo di investimento sono gli intermediari finanziari e i fornitori di infrastrutture relative. Spesso la possibilità ventilata dagli operatori di ingenti guadagni da Bitcoin sono in realtà infondate. Si tratta di una tipologia di investimento che può rivelarsi un successo come un flop.

Oro vs Bitcoin: la sicurezza è propria dell’oro

Mediando le caratteristiche che distinguono questi due tipi d’investimento, possiamo dire che, in termini di protezione del patrimonio, il nobile metallo è sempre il favorito. In termini di praticità di cambio, invece, il Bitcoin sembra in vantaggio. C’è da dire, comunque, che i due “sistemi” non si escludono a vicenda, si tratta pur sempre di asset diversi. Rimane il fatto che stabilire il valore del Bitcoin è un lavoro difficile, dal momento che questa criptovaluta è caratterizzata da un’alta volatilità.

Per cui il suo valore può variare ampiamente anche in lassi di tempo esigui, non consentendo valutazioni precise. Senza dimenticare che, al contrario dell’oro, il Bitcoin subisce in maniera estremamente accentuata gli eventi e le notizie che agitano il mercato internazionale. Un esempio? Quando Cina e Corea del Sud hanno annunciato la chiusura degli scambi di criptovalute – ovvero le piattaforme adibite alla loro vendita – la moneta virtuale ha subito un vero e proprio tracollo.

In particolare ciò è accaduto perché queste due nazioni sono determinanti per l’andamento delle monete virtuali. Ecco perché investimenti a lungo termine in Bitcoin possono risultare rischiosi. Al contrario, il prezzo dell’oro è decisamente stabile, sia per rialzi che per ribassi. Per questo motivo è tendenzialmente protetto dalle fluttuazioni che caratterizzano fisiologicamente il mercato finanziario.

Non a caso, infatti, i Paesi industrialmente avanzati del mondo acquistano oro come giacenza di garanzia dei propri debiti nei confronti del Fondo Monetario Internazionale. A proposito di acquisto, leggi l’articolo su oro e IVA.

Oro vs Bitcoin: oro, bene rifugio per eccellenza

L’oro rimane, dunque, il bene rifugio per eccellenza, e un “rifugio” dinanzi alle crisi economiche e alle fluttuazione del dollaro. Il fatto poi di essere utilizzato anche in ambito industriale – tanto per dire nella produzione di conduttori di energia elettrica più sofisticati – la sua domanda è destinata a crescere e, con essa, il suo valore.

I Bitcoin sono valuta virtuale, ma non possono essere considerati beni rifugio a pieno titolo, visto il loro alto livello di volatilità e di fluttuazione del valore. È evidente che, come moneta, necessiterebbe di una legittimazione per diventare davvero un bene di investimento a lungo termine. In questo senso, alcuni Stati – come gli Emirati Arabi Uniti – hanno attribuito al Bitcoin lo status di commodity, equiparandolo a petrolio e metalli.

Infine, c’è da sottolineare che esiste il timore che il Bitcoin rappresenti una bolla finanziaria, un monito che giunge anche dalla JP Morgan Chase, più che famosa Banca d’Affari degli Stati Uniti d’America.

Ecco dunque un’analisi il più puntuale possibile sul confronto tra oro e Bitcoin in tema di investimenti. Un aspetto che necessita senz’altro un’approfondita conoscenza della materia e degli strumenti d’investimenti presi in considerazione. L’informazione e l’approfondimento di un tema come oro vs Bitcoin infatti, sono semplicemente strategici, laddove l’investimento costituisce una “mossa” decisamente importante. A proposito di analisi, dai un’occhiata a quella attuale dell’oro.

A questo proposito, vista l’importanza dell’informazione, ti proponiamo due articoli dedicati ad investimenti in beni rifugio. Se vuoi approfondire, ti consigliamo di leggere anche quest’articolo dedicato all’oro da investimento e dove comprarlo. Abbiamo anche la guida aggiornata 2018 su quando comprarlo. Mentre, per toccare un altro tipo di bene come i diamanti, ti segnaliamo questo approfondimento.

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