Pignoramento del quinto dello stipendio: guida 2019

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pignoramento del quinto dello stipendio

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Il pignoramento del quinto dello stipendio si attua quando chi contrae un debito non è in grado di pagarlo. Oggi parliamo proprio di questo. Ovvero, che cosa vuol dire pignorare lo stipendio? quali sono i limiti delle somme pignorabili? E, soprattutto, come si calcola il quinto pignorabile dello stipendio?

Iniziamo subito con il dire che il pignoramento dello stipendio è un provvedimento esecutivo volto a recuperare un credito da un contribuente debitore. Si tratta di una misura predisposta affinché l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, Equitalia o un altro Ente, possano procedere con il recupero di quanto prestato al soggetto che ha richiesto un prestito con quinto dello stipendio e non solo.

Pignoramento del quinto dello stipendio: ecco i limiti

Ecco una domanda che si pongono in molti: nel pignoramento dello stipendio i limiti 2019 quali sono? Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i limiti oltre i quali non è possibile andare:

  • Crediti alimentari, in relazione all’autorizzazione rilasciata dal presidente del tribunale o dal giudice delegato.
  • Per tutti i crediti nel limite di 1/5 (un quinto dello stipendio).

Se il creditore, ovvero chi ha concesso il prestito, è un agente della riscossione (Agenzia delle Entrate-Riscossione per i tributi statali, piuttosto che le società private di riscossione per i tributi locali), il pignoramento dello stipendio avviene su diverse percentuali:

  • entro limiti di un decimo (10%) nel caso in cui lo stipendio, al netto delle ritenute, rientra entro i 2.500 euro al mese
  • nei limiti di un settimo (14,2%) se invece lo stipendio, sempre al netto delle ritenute, ha un importo che va da 2.500 ai 5.000 euro
  • e ancora nei limiti di un quinto (20%), infine, nel caso in cui lo stipendio, al netto delle ritenute, supera la cifra di 5.000 euro.

Pignorare il quinto dello stipendio: se sono più di uno?

tribunaleChe cosa avviene se si sovrappongono due pignoramenti contemporaneamente? È possibile subire due trattenute di un quinto? Facciamo una precisazione prima di rispondere.

Le cause di pignoramento dello stipendio sono le seguenti:

 

  • Alimenti. Nel caso specifico ci riferiamo agli assegni di mantenimento, stabiliti dal giudice, da dare al coniuge, in caso di separazione o divorzio, e ai figli. Oppure gli assegni periodici da dare ai familiari (genitori, nuora, nipoti, fratelli e sorelle etc.) che versano in condizioni di indigenza.

  • Tributi. Ovvero di debiti contratti con l’Agenzia delle Entrate o con gli agenti che si occupano della riscossione, a mezzo cartelle esattoriali, non onorate.

  • Debiti ordinari. Si tratta, in quest’ultimo caso, di debiti contratti con soggetti privati, quali ad esempio gli istituti bancari o fornitori, etc.

Bene. Stabilite le diverse cause possibili di pignoramento, possiamo dire che sullo stesso stipendio, in caso di più pignoramenti della stessa causa, è possibile trattenere un quinto per volta. Che cosa vuol dire questo? Che prima si soddisfa il pignoramento più vecchio e successivamente si procede a soddisfare il secondo. In pratica, se un soggetto ha contratto un debito di 5 mila euro con trattenuta sullo stipendio pari a 200 euro, e nel frattempo arriva un ulteriore pignoramento, il risarcimento del secondo debito inizia dopo che le 50 mensilità per il primo sono state pagate.

Nel caso in cui, invece, le cause di pignoramento sono diverse tra loro, il pignoramento si estende, al massimo, non oltre la metà della retribuzione. In pratica, i pignoramenti diversi possono essere sommati. Un esempio pratico? Il gravarsi sullo stesso stipendio di un pignoramento messo in atto dalla banca e uno per mancato pagamento dell’assegno mensile a favore di un coniuge. In questi casi, trattandosi per l’appunto di pignoramenti “diversi”, questi ultimi si possono sommare.

Pignoramento del quinto dello stipendio: come si pignora lo stipendio?

Ora guarda questo. Si può pignorare lo stipendio in due modi:

  • prima che lo stipendio venga versato nel conto corrente del datore di lavoro
  • dopo l’avvenuta erogazione sul conto corrente.

Che avvenga prima o dopo l’accreditamento dello stipendio sul conto, è importante ricordare che il pignoramento non può superare i limiti di cui abbiamo parlato precedentemente.

Pignoramento del quinto dello stipendio presso l’azienda

Ed ora scendiamo nel dettaglio e cerchiamo di comprendere meglio cosa avviene quando ci troviamo nel seguente caso: pignoramento dello stipendio in azienda. Stiamo parlando del caso in cui lo stipendio viene pignorato prima che il datore di lavoro possa versare la dovuta busta paga mensile al dipendente. L’Ente creditore, in tal frangente, è tenuto a notificare l’atto di pignoramento ad entrambi i soggetti in causa, ovvero: il datore di lavoro e colui che ha contratto il debito.

E cosa succede dopo che l’azienda ha ricevuto la notifica? Quest’ultima è obbligata a inviare all’Ente creditore, a mezzo raccomandata o PEC, una dichiarazione che esplichi i seguenti punti:

  • se ha un debito verso il soggetto debitore esecutato

  • la cifra del debito

  • presenza o meno di altri pignoramenti sullo stesso stipendio.

All’interno dell’atto di pignoramento, inoltre, si riporta la data di un’udienza. In questa sede il debitore può comparire e rendersi conto dello stato della procedura o, eventualmente, presentare un opposizione per il procedimento in corso. Alla fine dell’udienza il giudice è chiamato a:

  • verificare quanto dichiarato dall’azienda

  • assegnare al creditore il risarcimento di quanto dovuto

  • ordinare al datore di lavoro di trattenere dallo stipendio un quinto fino alla totale estinzione del debito.

Pignoramento del quinto dello stipendio presso istituto bancario o poste

Adesso passiamo al secondo punto, ovvero capire come avviene il pignoramento del quinto dello stipendio presso istituto bancario o poste. Anche in questo secondo caso, è necessario che l’atto di pignoramento venga notificato al soggetto debitore e alla banca o alla posta (pignoramento presso terzi).

È quest’ultimo, di fatto, ad inviare al creditore una dichiarazione, grazie alla quale è possibile certificare che sul conto del debitore c’è una cifra pignorabile.

Pignoramento del quinto dello stipendio: come si calcola?

Infine, cerchiamo di capire come si calcola il quinto sottoposto a pignoramento. È necessario tenere in considerazione soltanto lo stipendio netto privo di:

  • imposte

  • ritenute previdenziali.

Il 20% pignorabile (ovvero un quinto) si applica, quindi, al netto dello stipendio anche nel caso in cui lo stipendio sia esiguo, cioè, non permetta al debitore di mantenersi. Al contrario, non si può sottrarre il minimo vitale previsto per le pensioni.

Per saperne di più su quest’ultimo argomento, leggi: Cessione del quinto Inps e Cessione quinto Inps tempi erogazione.

Siamo giunti alla fine del nostro articolo sul pignoramento del quinto dello stipendio, alla prossima.