Tassa successione depositi bancari: tutto ciò che c’è da sapere

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2008
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Hai digitato “tassa successione depositi bancari”? Ecco tutti i dettagli…

Tassa successione depositi bancari: la guida

Cosa succede quando viene meno un familiare, e si apre la questione del passaggio del conto corrente al coniuge o a un figlio? Quali sono le norme che regolano questo delicato momento, e quali gli oneri? Infatti, come per tutte le altre tipologie di proprietà, anche il conto bancario entra nel novero della successione in seguito alla scomparsa di un parente.

Tassa successione depositi bancari: il conto corrente bancario

Il conto corrente bancario rappresenta un contratto “atipico”, ovvero è un contratto non espressamente disciplinato dal nostro Codice Civile. In molti casi, ci si imbatte in conti correnti cointestati (tra coniugi, figli o fratelli). Quest’ultimo aspetto, come vedremo più avanti, comporta situazioni differenti nel corso di una successione, e quindi di un trasferimento del conto appartenuto a un defunto ai suoi legittimi eredi.

Tassa successione depositi bancari: cos’è la successione del conto corrente

La successione del conto corrente entra in azione in caso di morte di una persona, i cui beni – ed eventuali debiti – vengono trasferiti agli aventi diritto o eredi. Si tratta di un passaggio che può verificarsi per legge, dal momento che le quote spettanti agli eredi sono stabilite con precisione dal Codice Civile, o per testamento olografo.

Nel primo caso, appunto, la normativa stabilisce che ad ogni erede spetta una quota legittima. Nel caso del testamento olografo, invece, i beni vengono destinati secondo la volontà e le indicazioni lasciate del defunto.

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Tassa successione depositi bancari: tutti i dettagli

In caso di decesso di un familiare, il trasferimento del conto corrente all’avente diritto è – per prima cosa – regolamentato da una tassa di successione. Questa, di fatto, rende possibile il passaggio del patrimonio. La tassa di successione sul conto corrente conferisce il diritto di acquisire l’intero patrimonio presente sul conto corrente in maniera automatica, tenendo conto delle eventuali volontà indicate espressamente nell’atto testamentario.

Cosa succede in questo caso? Il familiare o i familiari interessati sono tenuti a versare l’imposta prevista dalla legge, presentando contestualmente una dichiarazione di successione.

Una tassa che varia

La Tassa di Successione varia a seconda del vincolo di parentela che l’avente diritto ha con la persona scomparsa: figlio, coniuge, fratello o nipote. L’entità della Tassa varia da un minimo del 4% fino a un massimo dell’8% del patrimonio del defunto. Per coniuge e figli il tetto è quello minimo.

E non è finita qui… Se il patrimonio non supera la quota di 1 milione non è prevista alcuna tassa, mentre se è superiore verrà pagato il 4% calcolato sull’importo in eccesso. Per i fratelli è previsto una tassazione del 6%, con una franchigia di 100 mila euro pro capite. Agli altri parenti spetta una tassazione del 6%, per altri eventuali soggetti la quota dell’8%. Il pagamento si effettua esclusivamente via modello F24.

Tassa successione depositi bancari: modalità della successione

Entro 12 mesi della scomparsa del familiare, è necessario andare all’Agenzia delle Entrate, compilando il modulo da presentare alla Banca di riferimento. Questo atto avvia l’operazione di svincolo del conto corrente. I documenti richiesti per questa pratica sono:

  • Certificato di morte del correntista

  • Stato di Famiglia

  • Saldo del conto corrente

  • Copia del testamento.

Quando l’intestatario è solo il defunto

In caso di conto intestato unicamente al defunto, gli eredi devono, contestualmente, restituire all’istituto bancario tutti gli strumenti di pagamento collegati al conto: bancomat, carta di credito, libretto degli assegni. In caso di smarrimento di questi ultimi è necessario sporgere denuncia.

Diritto riconosciuto agli eredi, inoltre, è quello di essere informati riguardo all’esistenza di titoli, libretti di risparmio o fondi di proprietà del defunto. La banca provvede quindi al congelamento del conto corrente, accertando e verificando chi siano gli effettivi eredi, ovvero gli aventi diritto alla successione dl conto. Come mai? Evita così che il denaro depositato possa finire in mani sbagliate.

Se il conto è cointestato

In caso di conto cointestato, il cointestatario può disporre di una quota, mentre la parte restante andrà divisa tra tutti gli eredi. Nel caso il conto corrente sia cointestato a firme disgiunte, ognuno dei cointestatari ha il diritto di disporre separatamente sul conto. Diritto che spetta a tutti gli eredi del cointestatario.

Gli eredi dovranno quindi effettuare una variazione di intestazione a loro favore. Nel caso di firme congiunte, invece, il conto viene bloccato fino all’identificazione degli eredi legittimi. In questo caso, la percentuale del defunto è pari al 50% del conto, e sarà destinata agli eredi, mentre il restante 50% rimarrà di pertinenza del cofirmatario (la moglie di solito).

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La fase di congelamento del conto

Il congelamento del conto si protrae fino a quando vengono identificati gli eredi, in presenza di tutta la documentazione richiesta. Solo dopo questa fase, il conto potrà essere sbloccato dalla banca, che provvederà a distribuire le quote spettanti a ognuno degli eredi.

Di solito, questi ultimi possono dimostrare, qualora sia necessario, il loro diritto all’eredità con un atto notorio, anche per premunirsi dinanzi a eventuali richieste di un altro legittimo erede inizialmente non identificato. Durante la fase di congelamento, inoltre, eventuali cointestatari non potranno prelevare denaro dal conto, anche nel caso in cui si tratti della moglie del defunto.

Infatti, il conto corrente rimane aperto in maniera parziale, e su di esso non possono essere esercitate le funzioni ordinarie come deposito, versamenti e custodia di titoli. Nel caso in cui il conto fosse utilizzato dal defunto per il pagamento domiciliato di bollette o per quello dell’affitto di casa, esso rimane in funzione ma a una sola condizione… Qualora gli eredi ne facciano espressa richiesta e a fronte di un credito sufficiente.

Al contrario, in mancanza di un credito sufficiente, gli eredi potranno versare denaro sul conto, ma il recupero delle somme versate potrà avvenire solo al termine della pratica di successione.

Speriamo che quest’articolo sulla tassa di successione ti sia stato utile!

A proposito di tasse, se sei un libero professionista ti consigliamo di leggere quest’articolo sulla flat tax per le partite IVA.

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