Titoli di Stato americani: tutto quello che c’è da sapere (aggiornato 2019)

0
2785
titoli di stato americani chicago

Condividi questo articolo!

Cerchi titoli di Stato americani? Ecco una guida aggiornata! Resta con noi…

Tutti i dettagli su questi investimenti a basso rischio

Gli investimenti in Titoli di Stato rappresentano una strada percorsa da molti risparmiatori, intenzionati a indirizzare il proprio capitale verso prodotti caratterizzati da un rischio medio-basso. A fronte di rendimenti tendenzialmente bassi, infatti, i titoli sono piuttosto appetibili e lo sono anche quelli emessi dagli Stati Uniti d’America. Andiamo a scoprire tutto quanto c’è da sapere su questa tipologia di prodotto finanziario.

I Titoli di Stato

I Titoli di Stato sono titoli che vengono periodicamente emessi da uno Stato – per il tramite della sua Banca Centrale – per pagare i debiti da esso accesi per sostenere la spesa pubblica del proprio Paese. La loro emissione, il cui fine è appunto fronteggiare le esigenze economiche e finanziarie della nazione, non vanno a gravare sui cittadini sotto forma di tassazione diretta o indiretta.

Per questo motivo, lo Stato assume su di sé il ruolo e la posizione di debitore nei confronti di chi acquista i Titoli. L’acquirente, a sua volta, diventa automaticamente creditore dello Stato. Semplificando all’estremo: gli investitori corrispondono denaro in prestito allo Stato, che si impegna a restituire in base alle scadenze previste. La restituzione, come di consueto, comprende anche gli interessi maturati sulla somma prestata. Questi vengono di solito corrisposti mediante cedole periodiche o ricorrendo allo scarto di emissione.

Ti stai chiedendo cosa sia lo scarto di emissione? Te lo diciamo subito! Rappresenta la differenza tra il prezzo di emissione del titolo e quello raggiunto alla scadenza prevista dal titolo. Il tasso d’interesse, invece, viene stabilito al momento dell’acquisto, e con esso i tempi di pagamento degli interessi.

I Titoli di Stato americani

titoli di stato americani uomoI cosiddetti Treasury sono i Titoli di Stato emessi dal Governo Federale degli Stati Uniti d’America. Il pacchetto dei titoli americani comprende quattro differenti tipologie di prodotto finanziario, che si distinguono per:

  • caratteristiche specifiche
  • durata dell’investimento
  • rendimento e
  • modalità di pagamento degli interessi maturati.

Pronto a scoprirli tutti?

Treasury Bill (T-Bill)

Si tratta di buoni ordinari del Tesoro, con scadenza a breve termine: si va da 4 fino a 52 settimane. Il cui rendimento è dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Sono acquistabili a sconto rispetto al loro valore nominale, maturando gli interessi alla scadenza. Generalmente il rendimento è basso, ma hanno la possibilità di essere ceduti e monetizzati in qualsiasi momento.

Treasury Note (T-Note)

Le T-Note sono le obbligazioni di Stato a medio e lungo termine, e possono avere una scadenza che va da un minimo di 2 a un massimo di 10 anni. Le cedole a tasso d’interesse sono corrisposte semestralmente fino alla scadenza prevista.

Treasury Bond (T-Bond)

titoli di stato americani dollariI Buoni del Tesoro si distinguono per avere scadenze estremamente lunghe, che possono variare dai 10 anni fino ad arrivare ai 30 anni. I pagamenti semestrali sono versati tramite cedola a tasso d’interesse fisso. I Bond sono emessi per un importo minimo di 1000 dollari.

Come funzionano? Inizialmente, le obbligazioni vengono vendute all’asta, con un importo massimo di acquisto di 5 milioni di dollari. I Bond, comunque, hanno un mercato secondario molto attivo, grazie al quale è possibile monetizzare liberamente gli investimenti.

Titoli indicizzati

I titoli indicizzati offrono solitamente rendimenti inferiori rispetto ai Treasury, essendo protetti dall’inflazione. Il loro valore nominale, infatti, è aggiornato annualmente in base all’inflazione, e in base a quel valore aggiornato vengono pagati gli interessi semestralmente. Il loro tasso d’interesse è fisso, e in caso di fenomeni deflattivi viene comunque pagato il valore nominale di acquisto.

Treasury Strips

Questi titoli sono caratterizzati dalla separazione tra la parte relativa al capitale e quella relativa agli interessi. I Treasury Strips, che possono essere scambiati separatamente, sono chiamati anche Coupon Zero.

Treasury Inflation-Protected Security (TIPS)

I Tips sono titoli che vedono il capitale di investimento ritoccato in base all’andamento dell’inflazione. Vengono emessi con scadenze di 5, 10 e 30 anni. Gli interessi sono corrisposti semestralmente, in riferimento al valore ritoccato del capitale. Anche nel loro caso, a fronte di situazioni deflattive, il valore nominale di acquisto rimane il valore minimo garantito.

Il tasso di interesse applicato ai titoli americani è fisso, e ciò consente di ricevere sempre un rendimento, anche in caso di deflazione. Tutti i Treasury sono accomunati dall’importo minimo di investimento, che corrisponde a 100 dollari, e secondo multipli di 100 dollari per incrementi di investimento.

In generale sono facilmente negoziabili sul mercato secondario. Il Treasury Bond è diventato il titolo di riferimento in relazione alle performance di mercato dei titoli si Stato americani. Per cosa viene impiegato di solito? Per comunicare al mercato i trend di andamento dei tassi.

Ma torniamo al fulcro del discorso: investire in titoli di stato americani. Scopri se conviene o no!

Investire in titoli di Stato U.S.A.

Una premessa per quanto riguarda l’acquisto di titoli di Stato… Per questo tipo di investimento devi tenere in conto – in considerazione della scadenza a 10 anni – di dover attendere il tempo prestabilito prima del ritorno dell’investimento. L’altra considerazione è che, negli ultimi tempi, il mercato americano si è rivelato come il più interessante e appetibile in materia di titoli di Stato.

In controtendenza con le pessimistiche previsioni collegate alla elezione dell’attuale Presidente U.S.A. Il Treasury a 10 anni è giunto a offrire un rendimento del 2,24%, che per la categoria di prodotto risk free è da ritenersi più che positivo. Inoltre, la divisa americana fa registrare da tempo una crescita costante, e per chi ha investito sul dollaro si è trattato fino a oggi di un ottimo affare.

Un investimento affidabile

titoli di stato americani imprenditoreE a ciò si aggiunge che l’afflusso di capitali verso gli States ha come conseguenza l’abbassamento dei tassi. Tutti questi elementi, allo stato attuale delle cose, rendono i Treasury una buona possibilità di investimento affidabile e fruttifero. La caratteristica basilare richiesta a un investimento è quella di offrire garanzie di sicurezza a fronte di un buon guadagno finale.

Ovviamente, i due termini possono sembrare antitetici, ma si tratta pur tuttavia di un’esigenza comune a tutti gli investitori. Sappiamo infatti che è il mercato azionario (titoli, derivati, valute) ad offrire la possibilità di ricavi maggiori, mentre la sicurezza maggiore viene da buoni postali, conti deposito e titoli di Stato. Questi ultimi nel nostro Paese attraversano sicuramente una fase poco redditizia, ma le cose cambiano per quanto riguarda il mercato americano.

Naturalmente, come in tutte le operazioni che richiedono l’utilizzo di monete di altri Paesi, anche nel caso dei titoli di Stato americani esiste il rischio di cambio. Questo rischio riguarda appunto obbligazioni emesse in dollari. Nel convertire le somme in moneta domestica, infatti, l’investitore può correre il rischio di svalutazione della moneta straniera, con ripercussione negativa sull’ammontare ricevuto nella propria valuta.

I rendimenti dei titoli di stato americani

Come anticipato, i titoli di Stato americani rappresentano un prodotto con rendimenti superiori ai loro omologhi italiani a lunga scadenza (obbligazioni del Tesoro a 10 anni e Buoni del Tesoro a 30 anni). Attualmente, i titoli americani possono raggiungere picchi di rendimento che si aggirano intorno al 3%. Investire in questo settore, comunque, è una procedura fondamentalmente sicura, grazie al fatto di rappresentare la più forte economia del mondo.

I titoli con copertura inflazionistica, poi, rappresentano un’ulteriore sicurezza, anche se offrono rendimenti più bassi (ma maggiore garanzia di rendimento sul lungo periodo). C’è da aggiungere, infine, che dopo la recente flessione del dollaro nei confronti dell’euro, il livello medio del 2% di rendimento dei titoli statunitensi porta molti esperti del settore a considerare questi prodotti decisamente interessanti. Una tendenza che si rafforza in riferimento ai Titoli del Tesoro a due anni.

Un aspetto che ha spinto gli investitori a disporre di un’interessante alternativa, e gli analisti a prevedere futuri scenari positivi. Anche dopo l’elezione di Donald Trump – di cui si temeva un effetto negativo sul mercato – la piazza finanziaria americana è considerata come la più interessante. Il Treasury a 10 anni, abbiamo visto, è arrivato a offrire un rendimento del 2,24, mentre il Bund tedesco decennale offre lo 0,37%.

Il Treasury americano, infatti, è considerato attualmente il prodotto obbligazionario di più grande valore all’interno del segmento dei paesi sviluppati.

Titoli di stato americani: sono un’ottima opportunità d’investimento?

titoli di stato americani pcLe prospettive di un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti restano un fattore chiave che ha finora frenato i rendimenti sui mercati obbligazionari mondiali. Guardando ai mercati dei titoli di Stato core, i rendimenti dei Treasury americani sono saliti significativamente.

Tuttavia, una strategia globale flessibile che investe in obbligazioni e valute può ancora scovare diversi temi di investimento interessanti sui mercati a stelle e strisce. Per esempio, con i rendimenti del decennale americano attorno al 3%, il debito statunitense ha iniziato a offrire un migliore valore.

Nel complesso tuttavia la prospettiva di una normalizzazione della politica monetaria spinge ad assumere una posizione cauta sulla duration. I Treasury Inflation-protected Securities, invece, presentano una buona opportunità d’investimento, vista anche la rassicurazione che viene da una prospettiva di inflazione più stabile. Questa variabile, infatti, si è attestata su livelli globali, e i cosiddetti Tips continuano a offrire performance positive.

Titoli di stato americani: la situazione attuale

La tendenza della Banca Centrale americana sembra essere quella di mantenere inalterata la decisione – per quest’anno – di ulteriori rialzi dei tassi d’interesse. I rendimenti obbligazionari sono in salita, legati a un tasso di crescita più elevato, inflazione che si prevede in crescita e incentivi fiscali. Attualmente, il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso sotto il tetto del 3% su cui si era andato a fermare.

Inoltre, il livello del debito crescerà, e la Federal Reserve ha smesso di acquistare titoli. Il tutto porta gli analisti ad avere la sensazione di un aumento prospettivo del rischio sul fronte dei rendimenti. Si prevede quindi un’ulteriore crescita dei rendimenti made in U.S.A. Per poter incentivare l’interesse degli investitori, che fanno riferimento ad altre divise e non vogliono assumersi il rischio del cambio.

Il costo per la copertura del tasso di cambio, infatti, rappresenta un problema per gli investitori europei, che sono attratti da rendimenti più alti ma, sostanzialmente, non vogliono accollarsi il rischio valutario.

Considerato tutto questo, come agire? Continua a leggere: troverai la risposta nel paragrafo che segue. Ti daremo i consigli migliori degli esperti in titoli di stato americani!

Titoli di stato americani: quali scelte fare?

Quali sono, dunque, le scelte migliori per gli investitori europei interessati a un guadagno più elevato dal reddito fisso in dollari ma che, allo stesso tempo, non intendono vedere crescere il rischio legato ai tassi di cambio? Sappiamo che il ritorno economico di un portafoglio obbligazionario è determinato dal cosiddetto “carry”. Cosa significa? Si tratta dei pagamenti delle cedole più le variazioni di prezzo, che dipendono dalle variazioni dei tassi.

Gli operatori finanziari, in questo senso, si sforzano di appianare le esposizioni al rischio cercando di ottenere posizioni migliori limitando l’impatto del rialzo dei tassi, e incrementando il carry. Ma la tendenza è che il guadagno in euro sarà inferiore rispetto a quello in dollari, a causa del costo di copertura. E solo un fondo a gestione attiva potrà potenzialmente battere il rendimento con copertura in euro.

Il rialzo dei Treasury

Il recente rialzo ha sospinto i Treasury americani a 2 anni in una posizione più interessante per gli investitori. I Titoli di Stato a breve termine, infatti, possono attualmente offrire maggiori opportunità per chi si accinge a investire oltreoceano. E la tendenziale crescita dei rendimenti delle obbligazioni a breve scadenza offre una posizione più solida contro il timore di ulteriori aumenti dei tassi d’ interesse che, per azzerare la cedola garantita dai Treasury a 2 anni, dovrebbe salire ancora d di un punto percentuale.

Tutti questi fattori presi in esame spingono gli analisti a considerare i titoli americani a breve scadenza come una fonte di interessante rendimento reale – al netto dei prezzi al consumo – anche dal momento che i rendimenti ora sono ben sopra i livelli dell’inflazione corrente.

Speriamo che quest’articolo dedicato ai titoli di stato americani ti sia piaciuto. Continua a seguirci per tante altre news sul mondo della finanza!

E prima di andare via, dai un’occhiata anche alle guide che abbiamo scritto sui titoli di stato della Colombia e titoli di stato cileni. A presto, ti aspettiamo!