Titoli di Stato Arabia Saudita: cosa sapere (aggiornato 2019)

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Vuoi investire nei titoli di Stato Arabia Saudita? Allora questo articolo, aggiornato al 2019, fa certamente al caso tuo! Uno dei primi suggerimenti che possiamo darti è quello di raccogliere quante più informazioni possibili sulla politica economica di questo Paese. E ti consigliamo di farlo anche se decidessi di investire in titoli di stato australiani o in titoli di stato argentini, per esempio. Il motivo è semplice. Perché la conoscenza è alla base del successo, soprattutto in ambito finanziario.

Titoli di Stato Arabia Saudita: investire nei mercati esteri

titoli di stato arabia saudita graficiSempre più investitori, ad oggi, preferiscono investire in titoli di Stato stranieri. Questo avviene perché da un po’ di tempo i titoli di stato italiani non sono più redditizi come lo erano una volta. È infatti innegabile che fino a qualche anno fa le percentuali dei tassi di interesse facevano veramente gola. Con il graduale ridimensionamento del tasso di interesse imposto dalla Banca Centrale Europea, l’interesse è venuto meno. Allo stesso modo è possibile dire che anche i conti deposito hanno perso qualcosa.

Insomma, sembra evidente che lo scenario sia mutato e che gli investitori che non trovano più soddisfazione in ambito italiano, lo hanno trovato invece nel mercato estero.

Qualche accortezza prima di investire il proprio denaro

Ecco una cosa importante da non dimenticare. Se si decide di fare un investimento in un Paese straniero è consigliabile stare attenti ad alcune variabili, ovvero:

  • Condizione sia economica che politica del Paese dove si vuole si investire

  • Vaglio delle agenzie di rating

  • Tasso di interesse che si può ottenere.

Chi investe in titoli di Stato stranieri lo fa perché vuole incrementare il rendimento del portafoglio. Come? Semplicemente grazie a due elementi tra loro dipendenti:

  • Cedole elevate

  • Rivalutazione del tasso di cambio in relazione alla valuta di partenza e quella di arrivo (nel caso specifico italiano, l’Euro).

Il consiglio però resta sempre lo stesso: attenzione! Soprattutto quando i titoli di Stato non sono denominati in Euro. In questo caso specifico, infatti, è preferibile che ad investire siano investitori capaci ed esperti. Investitori in grado di diversificare l’importo investito, ottenendo risultati. In grado, inoltre, di saper gestire rischi più elevati.

Titoli di Stato Arabia Saudita: correva l’anno 2016

Iniziamo con il dire che nel corso del 2016 la politica economica saudita ha subito alcuni cambiamenti. Il tutto grazie all’introduzione della Vision 2030. Strategia di sviluppo fortemente voluta dall’erede al trono Mohammed bin Salman. Si tratta di un piano economico post-petrolifero del Regno. Il suo obiettivo? Valorizzare:

  • Riforme strutturali

  • Privatizzazioni

  • Sostegno delle piccole e medie industrie

  • Incremento delle esportazioni non petrolifere

  • Creazione di nuovi posti di lavoro per il popolo.

E ancora, com’è possibile leggere direttamente dal sito della reale Ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma: “Tra gli obiettivi della “visione” entro il 2030 vanno menzionati anche quello di ridurre il tasso di disoccupazione dall’11,6% al 7%. Di aumentare il contributo delle piccole e medie imprese al PIL dal 20% al 35%. Ancora, di aumentare la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro dal 22% al 30%.

Le entrate del Governo non legate al petrolio dovranno aumentare dai 163 miliardi di Rial sauditi del 2015, a 1 trilione di Rial nel 2030. Il posizionamento dell’Arabia Saudita nell’Indice di Efficacia Governativa, dovrà passare dall’80esima posizione alla 20esima. Mentre quello nella classifica dell’Indice di E-Governement Survey dovrà salire dalla corrente 36esima posizione fino ad assurgere ad essere una delle 5 nazioni al vertice”.

Gli obiettivi di Vision 2030

Come abbiamo potuto vedere, l’Arabia Saudita si è posta grandi obiettivi, non solo economici. E tutto questo, non si può negare, attira investitori internazionali, sempre più interessati ai titoli di Stato Arabia Saudita e alle sue obbligazioni. Diamo un’occhiata a quanto convenuto durante la conferenza “Euromoney Saudi Arabia”. Solo così  è possibile farsi un quadro generale dell’evoluzione del progetto Vision 2030. Quadro, che almeno nella prima parte del 2018, ha offerto apprezzabili progressi rispetto all’anno precedente.

Parlando di finanza pubblica, ad esempio, sembra che via sia stata una riduzione del disavanzo. E ancora, nel corso del 2018, i conti pubblici sembrano avere un buon andamento, così come sono incoraggianti le entrate che non derivano direttamente dal petrolio. L’andamento positivo delle entrate contribuisce a rafforzare la politica di consolidamento saudita, intrapresa nel 2016.

Arabia Saudita: credibilità e trasparenza

titoli di stato arabia saudita soldiOra guarda questo: siamo sicuri che ti piacerà. L’Arabia Saudita ha acquisito un’importante credibilità grazie alla sua politica basata sulla trasparenza. Il suo progressivo sviluppo ha infatti attirato un gran numero di investitori internazionali. Investitori che non hanno nascosto il loro interesse nei confronti dei titoli sauditi. Infatti, facendo riferimento al mese di aprile, è possibile dire che i titoli emessi hanno mostrato una richiesta che ha di gran lunga superato le previsioni.

Sembra evidente che il governo sia intenzionato a continuare quanto già iniziato in campo economico. Certamente spinto dalla crescita del prezzo del petrolio. E ancora dalle condizioni finanziarie del Paese.

L’importanza strategica dell’Arabia Saudita

Torniamo a parlare di titoli di Stato Arabia Saudita. È importante sapere che questo Paese rientra nel cosiddetto MSCI EM Equity. Si tratta dell’indice Morgan Stanley Capital International Emerging Market (MSCI EM) Europe per i Paesi emergenti. Questo indice ha il compito di monitorare l’andamento dei prezzi relativi alle azioni delle più importanti aziende. Aziende che sono quotate all’interno delle borse dei paesi europei emergenti.

Ecco che il suddetto indice, istituto nel 1988, è stato un ottimo strumento che ha stimolato l’interesse, oltre che le aspettative, di coloro che desiderano investire soldi in tale ambito. Ancor di più se pensiamo all’ingresso sul mercato delle quotazioni del Saudi Aramco, fattore che non è per nulla passato inosservato. Il Saudi Aramco è una delle più importanti società petrolifere dell’Arabia. Nell’ultimo periodo, però, le grandi speranze di investimento riposte in questa compagnia hanno ricevuto un colpo d’arresto.

Se da un lato, la quotazione in Borsa del 5% dell’azienda è stata ufficialmente rinviata, dall’altro la compagnia ha perso i diritti perpetui che le consentivano di sfruttare i giacimenti di petrolio e gas del Regno Saudita. Colpo d’arresto, quindi, per quella che sarebbe dovuta essere l’Ipo più grande di sempre!

Bene, siamo giunti alla fine del nostro articolo sui titoli di Stato Arabia Saudita. Ti è piaciuto? Se vuoi porre qualche domanda o approfondire qualche argomento, scrivici! Ti risponderemo al più presto!

Ti consigliamo di dare un’occhiata a questo video: