Titoli di Stato australiani: ecco cosa sapere (aggiornato 2019)

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titoli di stato australiani sydney

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Stai pensando di investire in titoli di Stato australiani ma vuoi avere qualche notizia in più sugli investimenti all’estero? In questo articolo, aggiornato al 2019, ti spiegheremo con parole molto semplici, cosa sono i titoli di stato. E ancora a chi li consigliamo e quali possono essere i rischi correlati, se ve ne sono, a questo tipo di scelta.

Possiamo già anticipare che investire del denaro, o i propri risparmi, in Titoli di Stato è certamente una buona opportunità. Rischiare poco, ottenendo comunque un rendimento, è una soluzione che fa gola a moltissime persone.

Titoli di Stato australiani: definizione di titolo di Stato

titoli di stato australiani graficoTanto per cominciare, prima di entrare nel vivo del discorso sui titoli di Stato australiani, diamo una prima definizione dei titoli di Stato, inquadrandoli al meglio.

Si tratta, come detto, di un’ottima opportunità per coloro che desiderano fare investimenti a breve termine sicuri, ma anche investimenti a lungo termine sicuri. Il tutto senza incorrere in grandi rischi. E però opportuno considerare che, soprattutto in ambito finanziario, meno si osa meno si guadagna.

Pertanto, se è vero che il rischio è molto basso, è quasi impossibile che uno Stato possa dichiarare fallimento, è anche vero che il capitale ottenuto dall’investimento è esiguo. Chiaramente, quindi, se desideri incrementare i tuoi guadagni, è necessario optare per altre soluzioni che non siano i titoli di Stato.

Qualche esempio? Potremmo pensare alle azioni o alle obbligazioni emesse dalle aziende, o altri strumenti derivati. Questo solo per riportare le soluzioni più gettonate dagli investitori. A cambiare, in questi casi, è ovviamene il fattore rischio… che negli esempi riportati è certamente più alto.

I titoli di Stato sono…

Possiamo definire i titoli di Stato come obbligazioni emesse dallo Stato, questo vale sia per l’Italia che per i titoli di Stato australiani. Per essere ancor più precisi, sono emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Qual è il loro scopo? Considera che uno Stato, per finanziare economicamente le attività svolte a beneficio del popolo, ha bisogno di un “sostegno”. Quest’ultimo va oltre la riscossione delle tasse pagate da tutti i cittadini.

Per raccogliere quanto serve, lo Stato emette titoli. Questi servono a colmare i debiti accesi per mantenersi e garantire al contempo il corretto funzionamento dei servizi di sua competenza. Di che si tratta? Parliamo ad esempio di scuola, difesa, ordine pubblico e ancora salute.

Dai un’occhiata anche a questo video:

Chi può investire in titoli esteri?

titoli di stato australiani moneteGuarda questo adesso. Investire in obbligazioni estere, o comunque in titoli di Stato stranieri, è certamente redditizio, ma altrettanto rischioso. Per tal motivo i primi due consigli sono i seguenti:

  • Valuta adeguatamente il tuo investimento, pianificandolo e valutandolo nei minimi dettagli. Come? Maturando la decisione all’interno di una strategia di portafoglio che consideri l’entità della quota azionaria posseduta.

  • Altra valutazione da fare: Le obbligazioni, insieme ai titoli di Stato esteri, non solo la soluzione ideale per tutti, soprattutto quando sono denominati in una valuta diversa dall’Euro. Ecco perché questo tipo di investimento si consiglia a coloro che hanno grande competenza in materia, che desiderano diversificare il capitale investito, ottenendo guadagni più elevati.

Se si tiene in considerazione, infatti, l’alta variabilità del controvalore investito, viene naturale rendersi conto che l’investimento in bond (che vuol dire “obbligazioni”) lo avvicina più ad un impiego azionario che ad un investimento in obbligazioni italiane. Allora, ecco spiegati i motivi per cui è opportuno stare attenti quando si decide di investire in obbligazioni estere. Il nostro consiglio? Fallo soltanto se:

  • La quota azionaria in tuo possesso non è “importane”, o almeno “gestibile”

  • Se preferisci ricevere alte cedole con scadenza periodica, invece che incrementare il tuo patrimonio.

Aspetta c’è dell’altro da aggiungere. È preferibile limitare il più possibile (non più del 15% del controvalore totale) la quota di titoli di Stato esteri ed obbligazioni all’interno del proprio portafoglio. Meglio variare le valute, per non incorrere in pericoli di svalutazione e intaccare così la somma investita.

Obbligazioni estere: quali sono i rischi?

Come abbiamo detto prima, quando si decide di investire in bond esteri è possibile incorrere in rischi superiori. Almeno a confronto con un impiego in obbligazioni in Euro. Il tasso di valuta estera non va assolutamente dimenticato nel caso dei titoli di Stato australiani, e più in generale stranieri. Questi sono, in particolar modo:

  • Come accennato, il tasso di valuta estera. Perché alla crescita del rendimento corrisponde, proporzionalmente alla durata residua, la diminuzione del valore

  • I rischi connessi al cambio. I bond esteri, infatti, dal punto di vista della valuta sono generalmente a tasso fisso. Questi però hanno un rendimento variabile in Euro. Il perché è semplice. Interessi e capitali, almeno nella valuta originaria restano costanti. Cosa cambia? Cambiano nel momento in cui vengono convertiti in euro, in considerazione del tasso di cambio.

Che vuol dire questo? In parole povere vuol dire che, in base all’andamento del cambio, un bond può fruttare parecchio ma, se la valuta “originale” perde valore nel corso del tempo, le cose chiaramente cambiano.

E che dire del dollaro australiano?

Infine, è importante andare al di là dei pro e dei contro legati ai titoli di Stato australiani, così come ad altri. Considerare che tutti risentono dell’andamento economico, e non solo, dello Stato in cui sono emessi. E che inoltre sono influenzati dall’intero assetto economico mondiale. Fattori che non possiamo escludere. Come ad esempio il fatto che la Cina rappresenti di fatto uno dei più importanti mercati di esportazione e gli USA uno dei maggiori investitori esteri.

Non vi sono dubbi sul fatto che il rapporto dei “vicini” influenzi l’andamento stesso della valuta australiana. Come se non bastasse, il dollaro australiano risente delle oscillazioni che riguardano la crescita della Cina. Queste oscillazioni sembrano avere un impatto diretto sulla produzione economica dell’Australia, a mezzo dei mercati di esportazione.

Ecco che, allora, sembra sempre più evidente che la stabilità economica di un Paese non dipende soltanto dall’operato interno. Risente inevitabilmente di tutte le dinamiche che si avvicendano nel mondo. Per tutti questi motivi, è importante raccogliere tutte le informazioni necessarie e affidarsi ad esperti del settore. Solo dopo si può pensare seriamente se investire in titoli di Stato australiani.