Titoli di Stato cileni: ecco cosa sapere (aggiornato 2019)

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titoli di stato cileni santiago

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Oggi parliamo di titoli di Stato cileni. Pertanto se sei interessato nell’investire in bond esteri, e in particolar modo vuoi puntare all’economia sudamericana, ti consigliamo di leggere questo articolo aggiornato al 2019! Considerando già, per prima cosa, che per lungo tempo questa economia si è distinta per una bassa crescita, oltre che per scarsa competitività, se la si confronta con realtà vivaci come la Cina e l’India.

Titoli di Stato cileni: quadro generale

Per prima cosa è opportuno tenere in considerazione che l’odierno mercato obbligazionario, a livello mondiale, mostra da tempo un incredibile bull market. Con questo termine, che letteralmente vuol dire mercato toro, si indica una particolare condizione del mercato. Condizione definita dall’andamento dei prezzi dei titoli azionari.

Come risaputo il toro per natura incorna verso l’alto, ed è con tale nome che si fa riferimento al mercato rialzista. E ormai da più parti si ritorna a parlare di prudenza, con tassi sempre più bassi. Tanto che ormai non importa più l’andamento dell’economia o il rating sovrano.

Ormai si è abituati ad acquistare di tutto un po’ e viceversa, e questo fa sì che i rendimenti dei titoli di stato mostrino una tendenza al ribasso, per certi versi pericolosa. Se però i rendimenti dei titoli di stato europei, e più in generale quelli dei paesi considerati “più sviluppati”, sono sempre più bassi, i rendimenti fuori dall’area euro sembrano essere più interessanti. Interessanti, chiaramente, per gli investitori.

Risulta evidente, però, che anche in questo caso è necessario stare attenti e studiare per bene pro e contro prima di intraprendere qualsiasi azione!

Perché? Per il semplice fatto che occorre fare un’accurata cernita dei mercati. Puntando su quelli che, in maniera oggettiva, possono offrire tassi allettanti e rischi bassi. Considerando ancora, in base alle proprie capacità nel settore, i mercati che sono in grado di garantire cedole importanti a fronte però di rischi più alti. Ora, se per la maggiore si tende ad investire in titoli di Stato dell’Araba Saudita, o nei titoli di Stato della Turchia, vogliamo andare oltre ed esplorare nuovi confini finanziari, puntando su altri elementi.

Quali? Ad esempio: rating accettabili e stabilità economica accettabile e in accordo con un tipo di investimento a breve-medio termine.

titoli di stato cileni grafico

Investire in titoli di Stato: parliamo di rischi

Quando si fanno degli investimenti esteri, al di là che si tratti di titoli di Stato cileni, bisogna tenere in considerazione la possibilità di incorrere in alcuni rischi, tra i quali possiamo ricordare quanto segue…

Rischio di default, quando a fallire è l’emittente

Ora guarda questo. Si tratta certamente di una possibilità rara, ma che deve comunque essere tenuta in considerazione da chi investe in un titolo di Stato. Ovvero, subire l’insolvenza (default) dell’emittente. Questa si presenta nel momento in cui un Paese non è più in grado di onorare i propri debiti. Di conseguenza, se aumenta il rischio di fallimento di uno Stato, si incrementa anche la possibilità di ottenere rendimenti offerti dai suoi titoli.

È importante sottolineare che quando si parla di default, questo non avviene sempre nello stesso modo. Il governo, infatti, o rinegozia con gli investitori o decide di posticipare il rimborso del debito. Ancora, è possibile che uno Stato preferisca scambiare i titoli in circolazione con diversi bond che sono stati emessi ad una condizione chiaramente meno favorevole per i creditori.

Esempi di Paesi che sono falliti?

Ebbene sì, è possibile tracciare una mappa dei Paesi insolventi nei confronti dei propri creditori. Nel corso del tempo, i default sovrani hanno interessato spesso i Paesi emergenti. A condurre questo studio, che parte dal 1800, è stato Reinhart & Rogoff (2008). Vuoi sapere chi detiene il record?

  • 10 volte: Ecuador e Venezuela

  • 9 volte: Uruguay, Costarica, Brasile e Cile

  • 8 volte: Argentina, Perù, Messico e Turchia.

Questi forse i più eclatanti, ma vi sono altri Paesi come l’Austria, la Spagna, la Grecia e la Germania, che lasciano alquanto sorpresi. Tra i Paesi “avanzati” soltanto la Grecia è ancora in fase di pieno recupero.

Titoli di stato cileni: variazione dei tassi d’interesse

Per ottenere rendimenti maggiori, negli ultimi anni, gli investitori hanno compreso che è necessario optare per scadenze più lunghe, in cambio chiaramente di un rendimento positivo. Ecco trovata l’insidia per l’investitore. Abbiamo già accennato al fatto che aumentando la vita media di un’obbligazione a tasso fisso, ne aumenta anche la sensibilità del prezzo in relazione ai tassi di interesse.

Se aggiungiamo che al salire dei tassi, diminuiscono i prezzi dei titoli scendono, ci rendiamo conto che se i tassi aumentano il prezzo del titolo a lunga scadenza scende più di un titolo a breve.

Ancora rischi: concentrazione

La concentrazione di un Paese nel proprio portafoglio, soprattutto nei caso dei piccoli investitori, può essere alquanto deleterio. Non potendo acquistare un alto numero di titoli e di emittenti, i portafogli si presentano come: scarsamente diversificati e eccessivamente legati alle vicende dei Paesi che hanno emesso i titoli.

Ora guarda questo. Non è possibile comunque negare che i Titoli di Stato, quasi sempre, rappresentino un investimento poco rischioso. Il consiglio rivolto in particolar modo ai piccoli investitori è quello di prendere in considerazione i fondi comuni obbligazionari. Questi ultimi, infatti, permettono di diversificare il proprio portafoglio, a un prezzo accessibile a tutte le tasche.

America Latina: parliamo adesso del Cile

È certamente necessario, quando parliamo di titoli di Stato cileni, considerare tutto ciò che è stato detto fino a questo punto. Ma andiamo oltre. In America Latina, infatti, vi è una posizione negativa sul peso cileno (CLP). Questo fattore sarebbe riconducibile al marcato incremento del debito sia pubblico che privato degli ultimi anni. Tutto questo, sebbene di fatto il suo stock di debito pubblico sia comunque uno dei più bassi in relazione ai mercati emergenti.

titoli di stato cileni

Cosa implica questo? Che la crescita non soddisfa gli standard e la valuta presenta una valutazione troppo alta. Questo vuol dire che è assolutamente sconsigliato investire in titoli cileni? La risposta è no. Ma è necessario tenere a mente quanto detto, e affidarsi a esperti del settore se non lo sei, prima di investire il tuo denaro.

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E prima di andare via, dai un’occhiata a questo video: