Trasferimento conto corrente: scopri qui tutti i dettagli

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trasferimento conto corrente cassaforte

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Trasferimento conto corrente: continua a leggere per scoprire come funziona…

Come trasferire i propri risparmi

Probabilmente stai cercando informazioni su come trasferire il tuo conto corrente in un’altra banca rispetto a quella presso cui – fino a oggi – sei stato cliente. Si tratta di una necessità piuttosto frequente, come testimoniato dai servizi di “trasferimento” attivati da numerosi istituti bancari. Ciò rende più semplice e più rapido il passaggio da una banca all’altra.

Ma, prima di tutto, devi sapere che si tratta di un diritto sancito per legge, che garantisce e tutela la clientela degli istituti bancari. Cerchiamo di approfondire l’argomento, caratterizzato da non pochi risvolti da passare in rassegna.

Prima di trasferire il conto corrente

trasferimento conto corrente matitaLe banche garantiscono servizi di trasferimento del conto corrente in totale libertà, spesso pubblicizzandoli come servizi esclusivi.

In realtà, però, esiste un preciso obbligo di legge, che impone a tutti gli istituti di credito questa eventualità. In pratica, ogni cliente deve essere messo nelle condizioni di trasferire il proprio conto corrente da una banca all’altra, semplicemente facendone richiesta – presso la propria filiale – di chiusura del conto e del suo trasferimento.

Prima di compiere il passo, è necessario tuttavia scegliere la banca presso la quale si intende riallocare il proprio conto corrente, magari consultando preventivamente uno dei servizi on-line che comparano i conti correnti disponibili sul mercato. Infatti, è necessario valutare attentamente tutti gli aspetti, sia negativi sia positivi, che possono distinguere un’offerta da un’altra, insieme all’affidabilità della banca da scegliere.

Alcuni elementi da prendere in considerazione nella scelta della nuova banca e del nuovo conto corrente sono verificabili nei fogli informativi degli stessi conti. A questi si aggiunge la valutazione relativa alla solidità della banca stessa.

Indice Sintetico di Costo – Isc.

È un parametro che individua l’operatività di un conto. Un Isc a 137 euro indica i conti correnti a più alta operatività.

Commissioni bancarie

Nei conti tradizionali è previsto un canone relativo alla carta di credito, che si aggira in media sui 32 euro. 7 euro rappresenta il tetto massimo per il costo dei bonifici a sportello, 2 euro il prelievo su bancomat di altre banche, 70 centesimi in filiale.

Come si trasferisce il conto corrente

Dopo aver valutato con attenzione tutte le caratteristiche della banca e del conto corrente, è possible recarsi presso la la filiale della banca prescelta, per procurarsi i documenti necessari all’apertura del conto e al trasferimento dei servizi collegati. Contestualmente, sono da portare in filiale anche eventuali carte di credito e bancomat, oltre che libretti degli assegni collegati al vecchio conto.

Va ricordato che, una volta compilati i moduli e firmato i documenti, trascorrerà un certo lasso di tempo prima che il nuovo conto corrente diventi operativo. Quando poi il conto è finalmente attivo, è necessario effettuare il test di operatività, provando a spostare una piccola somma dal vecchio saldo a quello nuovo. Nel caso in cui ciò avvenga senza problemi significa che il conto è – a tutti gli effetti – attivo e operativo.

A questo punto, sarà necessario richiedere il trasferimento dei RID in stato di blocco. Per questa operazione sarà necessario fornire tutti i dati e firmare dei moduli. Subito dopo, la filiale in cui si è richiesto il trasferimento dei RID riceverà un elenco dei RID trasferiti. Altre operazioni del genere sono previste nel caso si posseggano sul vecchio conto dei titoli da trasferire su quello nuovo.

Una volta trasferiti i soldi dal vecchio conto al nuovo, sarà possibile farsi rilasciare dalla banca una nuova carta di credito.

Da questo momento, essendo in possesso di un nuovo IBAN e una nuova carta di credito, sarà possibile usufruire di tutte le funzionalità legate al nuovo conto corrente. Per quanto riguarda l’accredito della pensione, invece, è necessario inviare un apposito modulo all’ente accreditante comunicando le nuove coordinate bancarie. Di solito, questa operazione ritarda di almeno un mese la chiusura definitiva del vecchio conto.

Trasferimento conto corrente: qualche consiglio

Nella fase di trasferimento del conto da una banca all’altra, è bene monitorare con attenzione tutte le funzioni collegate al vecchio conto. Tra queste ci sono le domiciliazioni delle utenze, eventuali prestiti, accredito di stipendio. Anche il pagamento delle rate di un mutuo può essere trasferito grazie alla portabilità del conto.

È bene, quindi, prima di chiudere il vecchio conto, comunicare ai fornitori di servizi e datori di lavoro il cambio di riferimenti bancari, in modo da non causare interruzioni di accrediti e forniture. Per questo motivo, inoltre, è sempre buona norma non chiudere mai il vecchio conto prima di aver aperto il nuovo.

Trasferimento del conto: la legge che tutela il cliente

trasferimento conto corrente leggeLa Payment Account Directive – PAD – è la normativa europea che assicura che il trasferimento del conto corrente da una banca all’altra si possa verificare senza ostacoli e disfunzioni. Questa iniziativa di legge, diventata Legge nel nostro Paese nel 2017, è intervenuta su un già esistente obbligo di rispetto delle regole vigenti in materia.

Con essa viene sancito il diritto del cliente di trasferire il proprio conto – con una semplice procedura – entro 12 giorni dalla richiesta. La procedura è attivabile facendone richiesta alla nuova banca, che si occuperà della pratica di trasferimento, in maniera del tutto gratuita, comunicando direttamente con la vecchia banca.

Secondo la legge, entro 5 giorni lavorativi la banca originaria sarà tenuta a trasmettere a quella nuova le informazioni e i dati relativi ai servizi da trasferire.

In caso la vecchia banca dovesse impiegare più dei 12 giorni previsti, è stabilita una multa di 40 euro, aggiunta di una penale sulla giacenza del conto, con un tasso del 18% per ogni giorno di ritardo.

In caso di ritardi addebitabili alla vecchia banca nell’operazione di trasferimento, infatti, è possibile chiedere un indennizzo. Questo va richiesto all‘istituto di credito utilizzando un’apposito modello di lettera. In caso di mancata risposta entro 30 giorni, è previsto il ricorso all’Arbitro bancario e finanziario.

Conclusioni

Abbiamo davvero passato in rassegna tutti gli aspetti che riguardano la possibilità di trasferire il proprio conto corrente da una banca all’altra, evidenziando anche quali siano i diritti del cliente. A questo punto, proviamo anche a suggerirti altre fonti di informazione che possono tornarti utili riguardo ai conti correnti.

A partire da questo articolo sui conti correnti on line, che rappresentano un’alternativa sempre più utilizzata dai risparmiatori. Qui troverai un interessante confronto da i diversi prodotti presenti sul mercato. Inoltre, ti consigliamo di leggere anche questo articolo dedicato ai conti correnti più convenienti: un utile vademecum per orientarti tra mille offerte!